Crollo sulla Statale 106: chiesto il processo per progettista e collaudatore - QuiCosenza.it
Ritrovaci sui social

Calabria

Crollo sulla Statale 106: chiesto il processo per progettista e collaudatore

Alessio Marino Ajmone e Michele Mele sono stati rinviati a giudizio per il crollo del muro di contenimento a Catanzaro, avvenuto il 26 maggio 2017

Avatar

Pubblicato

il

CATANZARO – La Procura di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio di due persone e l’assoluzione di una terza nell’ambito dell’inchiesta sul crollo di un muro di contenimento di una rampa di accesso al nuovo tracciato della statale 106 in località Germaneto di Catanzaro. Il processo è stato chiesto dal pm Francesco Bordonali per Alessio Marino Ajmone Cat, di 60 anni, di Milano, ingegnere progettista della Astaldi Spa e per Michele Mele, di 79 anni, di Bari, ingegnere collaudatore statico. Il pm ha chiesto l’assoluzione per non aver commesso il fatto nei confronti di Antonio Bevilacqua, di 56 anni, di Palermo, ingegnere, direttore dei lavori del tratto stradale. Sui rinvii a giudizio e sulla posizione dell’abbreviato il gup Antonio Battaglia deciderà il prossimo 15 ottobre.

Nel corso dell’udienza davanti al Gup, Bevilacqua, difeso dall’avvocato Nicola Carratelli, ha sostenuto che in qualità di direttore dei lavori non aveva nessun obbligo di rivedere gli elaborati del progetto ed ha rivendicato la correttezza del proprio operato. I difensori di Aimone e Mele – gli avvocati Aldo Casalinuovo, Francesca Carangelo e Francesco Tocci – hanno chiesto il proscioglimento perché il fatto non sussiste.

Per i legali “scivolamento del muro avvenuto a giugno”

Secondo i legali al primo manifestarsi della fessurazione, il 26 maggio 2017, l’area è stata interdetta al traffico e lo scivolamento del muro è avvenuto a giugno. Manca, secondo i difensori, l’elemento del pericolo per la pubblica incolumità, elemento costitutivo del reato di disastro colposo. Nella loro relazione, i periti nominati dal gup, sentiti il 18 gennaio scorso, hanno sostenuto che il crollo della rampa di accesso è stato causato da un errore progettuale legato a un cattivo sistema di drenaggio dell’acqua, senza tubi di scolo, che ha causato un letale ristagno di acqua. Nel processo si sono costituite parti civili l’Anas e il Codacons.

Calabria

In Calabria +77 contagi e zero vittime. Ricoveri, mai così pochi da 8 mesi

Contagi sempre sotto quota 100 mentre continua il netto calo dei ricoveri, tornati ai livelli di ottobre 2020. Nessun decesso

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

COSENZA – Mentre si attende l’ordinanza del ministro Speranza per aggiungere anche la Calabria alle regioni in zona bianca, continuano a migliorare sensibilmente tutti i dati epidemiologici nella nostra regione con un numero praticamente stabile di nuovi casi e sempre sotto quota 100, il continuo e netto calo dei ricoveri, tornati ai livelli di ottobre del 2020, mentre ci sono nuovamente zero vittime riportate nel bollettino quotidiano. Il tasso di positività, tra tamponi analizzati e casi accertati, resta praticamente simile a ieri, attestandosi al 3,32%.

Sono +77 i nuovi positivi accertati oggi in tutta la Calabria dal dipartimento salute della Regione (in lieve aumento rispetto ai +67 di ieri) con un numero in lievissimo aumento di tamponi processati, tra molecolari che antigenici: +2.321 (ieri erano stati 2.300). In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 907.924 soggetti (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test). Nella nostra regione, con i nuovi positivi riscontrati oggi, si raggiungono i 68.494 casi totali da inizio pandemia. I casi confermati di oggi sono così suddivisi: Cosenza +22 contagi (in diminuzione rispetto ai +41 di ieri ), Catanzaro +3, Crotone +8, Vibo Valentia +15, Reggio Calabria +29. Altra Regione o Stati esteri +0.

Nessun decesso, -315 casi attivi

Analizzando i dati e i numeri sul contagio in Calabria, compresi i residenti e le persone da fuori regione, non si arresta la diminuzione del numero di persone attualmente positive al covid: i casi attivi al momento sono in totale 7.021 (5.748 sono nel cosentino), con una diminuzione di 315 persone rispetto a ieri. Il numero dei guariti sale in totale a 60.256, con un incremento di 392 persone nelle ultime 24 ore (+225 a Cosenza). Nessun decesso nelle ultime 24 ore con il numero complessivo dei morti da inizio pandemia che resta di 1.217

Nuova diminuzione dei ricoveri

Ancora un deciso calo dei posti letto occupati negli ospedali calabresi tornai ai livelli di ottobre 2020, con una forte diminuzione in area medica e di un’unità nelle terapie intensive. Sono complessivamente 122 le persone ricoverate nei nosocomi calabresi. Di queste, 112 si trovano nei reparti di malattie infettive (-11) e 10 in terapia intensiva (-1). Infine sono 6.899 le persone in isolamento domiciliare, 303 in meno rispetto a ieri. Di queste, 66 sono persone residenti fuori regione o in altri Stati esteri.

Territorialmente i casi positivi sono così distribuiti:

Catanzaro
CASI ATTIVI 342 (25 in reparto, 2 in terapia intensiva, 315 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 9867 (9725 guariti, 142 deceduti)

Cosenza
CASI ATTIVI 5748 (40 in reparto, 4 in terapia intensiva, 5704 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 17090 (16538 guariti, 552 deceduti)

Crotone
CASI ATTIVI 121 (7 in reparto, 0 in terapia intensiva, 114 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 6419 (6320 guariti, 99 deceduti)

Reggio Calabria
CASI ATTIVI 590 (36 in reparto, 4 in terapia intensiva, 550 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 22380 (22048 guariti, 332 deceduti)

Vibo Valentia
CASI ATTIVI 154 (4 in reparto, 0 in terapia intensiva, 150 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 5375 (5283 guariti, 92 deceduti).

Continua a leggere

Calabria

Operazione Quarta Chiave, Gratteri “ettari di terreno inquinati pesantemente”

“Ditte compiacenti” e gravi conseguenze ambientali nel trattamento illecito di rifiuti scoperto nell’inchiesta all’interno di un campo rom

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

LAMEZIA TERME (CZ) – Reati reiterati da decenni. A molti degli indagati nell’inchiesta “Quarta chiave” contro il traffico illecito di rifiuti che veniva operato all’interno del campo rom di Scordovillo, a Lamezia Terme, sono state contestate anche le aggravanti delle recidiva, specifica, reiterata e anche infraquinquennale. “Questo vuol dire – ha spiegato il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri in conferenza stampa – che questo per loro è un modus vivendi, un modo di vivere normare. Normale è delinquere, normale è inquinare in modo pesante ettari di terreno del Comune di Lamezia Terme e paesi limitrofi. Per loro è normale incendiare. Ricordate l’incendio del 2019 che ha costretto mezza Lamezia Terme a stare con le finestre chiuse a causa dell’emissione di diossina nell’aria”.

“Ettari di terreno inquinati in maniera irreversibile”

Un’indagine condotta dai carabinieri di Lamezia Terme e di Catanzaro, che il procuratore ha definito “pregevole dal punto di vista della tecnica e probatorio. Sono riusciti a documentare, mediante videoriprese e intercettazioni la reiterazione del reato e in spregio a qualsiasi elementare regola di rispetto dell’ambiente. Purtroppo questa parte di Lamezia Terme appare come un fortino dove gruppi di persone hanno reiterato l’illecito. Abbiamo ettari di territorio inquinati in modo quasi irreversibile perché c’è una penetrazione profonda nei terreni anche di metalli pesanti che non so quali conseguenze potrebbero avere sul piano ambientale. Sicuramente abbastanza importanti e invasive”. Il comandante provinciale dei carabinieri di Catanzaro Antonio Montanari ha parlato di una “esigenza avvertita sul territorio”.

Proprio per rispondere a una serie di episodi, in particolar modo incendi che si erano verificati nell’aria prospiciente a Scordovillo è nata l’indagine “Quarta chiave”. “Questa inchiesta – ha sottolineato Montanaro – ha portato uno step in più, evidenziando come siano organizzati all’interno del campo per gestire a livello imprenditoriale l’attività illecita di raccolta e ‘trattamento’ di rifiuti in vista del perseguimento di una utilità grazie a ditte compiacenti alle quali veniva affidato il materiale recuperato”. Vista la realtà del campo rom di Scordivillo è stato necessario l’utilizzo di oltre 300 carabinieri per eseguire le misure cautelari e garantire la sicurezza del personale operante. (ANSA).

Continua a leggere

Calabria

Azzeramento distanze fra nord e sud “dal Vice Ministro parole fuori dalla realtà”

Paolo Mandoliti, coordinatore regionale calabrese del movimento Equità Territoriale interviene in relazione all’intervento di Laura Castelli

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

CATANZARO – In relazione alle parole pronunciate dal Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, relative all’ “azzeramento delle distanze fra nord e sud”, è intervenuto Paolo Mandoliti, coordinatore regionale calabrese del movimento Equità Territoriale.

“L’affermazione ‘Superata la spesa storica’ ci sembra alquanto ottimistica e totalmente fuorviante della realtà – ha detto Mandoliti – *Perequare* significa (letteralmente) distribuire le risorse in base a criteri di *equità* e (in termini statistici) un’operazione con la quale si modificano i dati relativi ad un fenomeno per eliminare irregolarità! Per cui, come elimini 19 anni di irregolarità? (61 miliardi all’anno sottratti al mezzogiorno) Secondo la vice ministro aumentando il fabbisogno sociale di Reggio Calabria da 78 (in realtà sono 98, fonte openpolis) a 102 euro pro capite? E a Reggio Emilia resta uguale (137 euro)?”

“Per la vice ministro – ha proseguito Mandoliti – perequare significa aumentare di 4 euro il fabbisogno standard dei residenti di Reggio Calabria? Facendo passare questa operazione come “il superamento della spesa storica rendendo tutti i Comuni più uguali, assicurando le stesse risorse e gli stessi servizi ai cittadini, indipendentemente dall’area geografica in cui vivono”? Superare la spesa storica significa stabilire i *costi standard* uguali in tutta Italia, moltiplicare il costo per il numero di abitanti ed avere il totale del *fabbisogno standard* uguale per Reggio Emilia e Reggio Calabria. Ed allora sì che si può parlare di superamento della spesa storica”. “Quella annunciata dalla Castelli – ha concluso Mandoliti – non è altro che un contentino da sventolare nella ininterrotta campagna elettorale”.

 

Continua a leggere

Di tendenza