Riapre il 21 maggio Capovaticano Resort Thalasso Spa - QuiCosenza.it
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Calabria

Riapre il 21 maggio Capovaticano Resort Thalasso Spa

Il più elegante rifugio di benessere e relax della Costa degli Dei, a pochi minuti da Tropea

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Capovaticano Resort Thalasso Spa apre la stagione 2021 con tante novità e proposte esclusive per regalarsi le prime fughe al mare, complice il meteo favorevole e le temperature già estive.

Già dal fine settimana del 21 maggio la struttura luxury sul mare in provincia di Vibo Valentia si prepara ad accogliere gli ospiti con offerte e pacchetti dedicati per trascorrere weekend rigeneranti all’insegna del benessere, dell’enogastronomia, dello scenario naturale di Capo Vaticano di fronte alle isole Eolie.

Godersi un aperitivo in riva al mare al tramonto con lo sfondo dello Stromboli. Rilassarsi con un massaggio anti-stress in un gazebo immerso nel verde, accarezzati dalla brezza del mare.  Deliziare il palato con i sapori dell’autentica cucina calabrese o fare un giro in e-bike alla scoperta del territorio. Approfittare delle prime giornate di sole per gustarsi un panino di mare in spiaggia, grazie al servizio direttamente all’ombrellone. Esperienze uniche che si possono vivere da subito a Capovaticano Resort Thalasso Spa a soli 10 km da Tropea, tornata prepotentemente alla ribalta grazie alla vittoria del concorso Borgo più bello d’Italia.

Immerso in un grande e curato parco verde, ricco di palme e piante mediterranee, il resort si sviluppa su una superficie molto estesa in una posizione riparata e lontana dalla folla. Oltre alle 123 camere moderne e con grandi verande e balconi, offre ampi spazi comuni, sia all’interno che all’aperto, che garantiscono agli ospiti massima privacy e in cui è facile mantenere le distanze, senza rischio di assembramenti.

Anche nel momento del pranzo e della cena, l’ampia scelta ristorativa permette di poter mangiare in tranquillità e all’aperto. Sono due i nuovi ristoranti all’interno del resort, per accontentare i palati più esigenti.

Strombolicchio Gourmet Restaurant, il fine dining del resort vista mare con piatti gourmet a base di materie prime locali e presidi slow food: una cucina gourmet moderna attenta alla salvaguardia delle proprietà organolettiche e del gusto del piatto, che serve ai propri ospiti prodotti a filiera corta e ingredienti di qualità premium. Qui la ricercatezza della materia prima di qualità e del prodotto di nicchia raggiunge i massimi livelli. I piatti dello chef, calabrese doc, sono sempre curati in ogni aspetto, con un’attenzione in più all’armonia del ‘Visual Food’.

Il Bergamotto Raw Bar si colloca nella cornice di eleganza del grande foyer. Il più audace dei concept ristorativi dell’albergo: una cucina innovativa di crudi di mare e vegetali servita nella più “urban” delle location. Potete accomodarvi al tavolo, vicino alle grandi vetrate o in terrazza con vista sul mare di Capo Vaticano, a un tavolo social oppure direttamente al grande bancone in marmo per farvi raccontare la storia dei piatti dalla viva voce della chef siciliana.

I clienti, anche non residenti in hotel, possono degustare diverse proposte raw food, crudités di pesce e verdure, con quel tocco in più di contaminazione local.

Ma il fiore all’occhiello del Capovaticano Resort è sicuramente la Thalasso Spa, 2000 mq di area destinata a piscine coperte riscaldate di acqua di mare, sauna, bagno turco e 15 cabine dove provare i trattamenti più innovativi. La novità 2021, per rinascere dopo un inverno di lockdown, è il massaggio Watsu – La danza degli dei, praticato in una vasca di acqua di mare calda. Grazie all’assenza di gravità, questa tecnica aumenta l’ampiezza dei movimenti a livello articolare, riduce la spasticità muscolare, allenta la tensione e i disturbi come ansia, nervosismo, insonnia, emicrania e stanchezza.

Ma anche l’incredibile tramonto su Stromboli da solo vale sicuramente una visita al Capovaticano Resort. Per le prime settimane di apertura sono disponibili diverse offerte dedicate alle coppie, agli smartworker, agli amanti della cucina, con offerte vantaggiose grazie alle tariffe 3×2 e all’early booking che permette di risparmiare fino al 30%. Per visionare tutte le offerte consultate il sito www.capovaticanoresort.it  oppure scaricate l’app per scoprire tutti i servizi https://app.capovaticanoresort.it/

Calabria

Covid, in Calabria meno casi ma si rischia la ‘zona gialla’

La Fondazione Gimbe nel monitoraggio settimanale sul Covid rileva: “sopra la soglia il dato dei ricoveri nei reparti e nelle terapie intensive”

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CATANZARO – In Calabria nella settimana dall’8 al 14 settembre si registra una performance in miglioramento per i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti (257) e si evidenzia una diminuzione dei nuovi casi (-14,8%) rispetto alla settimana precedente. I dati arrivano dalla Fondazione Gimbe e dal monitoraggio settimanale sul Covid che segnala però, il superamento della soglia di saturazione per quanto concerne posti letto in area medica e in terapia intensiva occupati da pazienti Covid-19. Elemento, questo, che potrebbe preludere al passaggio della regione in zona gialla.

La popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari 62,4% (media Italia 68%) a cui aggiungere un ulteriore 5% (media Italia 6,1%) solo con prima dose. Tra le fasce della popolazione, gli over 50 anni che non hanno ricevuto nessuna dose di vaccino sono il 17% (media Italia 11,1%) mentre quelli tra i 12 e 19 anni nella stessa condizione sono il 41,1% (media Italia 33,7%).  L’elenco dei nuovi casi dell’ultima settimana suddivisi per provincia vede in testa Reggio di Calabria con 121, Crotone 110, Cosenza 82, Vibo Valentia 28 e Catanzaro 26.

In Italia contagi e decessi in calo, in ospedale quasi tutti non vaccinati

Dai decessi per Covid ai contagi, la settimana 8-14 settembre, rispetto alla precedente, ha visto tutti i numeri in calo nel nostro Paese: scendono -14,7% i nuovi casi (33.712 rispetto a 39.511), del -6,7% i decessi (389 rispetto 417), dell’-8,8% le persone in isolamento domiciliare (117.621 rispetto a 128.917), del -3,3% i ricoveri con sintomi (4.165 rispetto a 4.307) e del -1,6% le terapie intensive (554 rispetto a 563). Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe fa emergere come in ospedale ci siano “quasi esclusivamente persone non vaccinate”.

“Continuano a diminuire i nuovi casi settimanali – dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – mentre solo 4 Regioni registrano un incremento percentuale dei nuovi casi“. Inoltre, “solo in 2 Province si contano oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Siracusa (178) e Messina (168). In calo anche i decessi: 389 negli ultimi 7 giorni (di cui 52 riferiti a periodi precedenti), con una media giornaliera di 56 rispetto ai 60 della settimana precedente”.

“Sul fronte ospedaliero – afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari del Gimbe – dopo 8 settimane di aumento si registra una lieve riduzione dei posti letto occupati da pazienti Covid-19, che scendono del 3,3% in area medica e dell’1,6% in terapia intensiva”. “Iniziano a scendere anche gli ingressi giornalieri in terapia intensiva – spiega Marco Mosti, direttore Operativo Gimbe – con una media mobile a 7 giorni di 36 ingressi al giorno rispetto ai 42 della settimana precedente”.

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Carabinieri salvano 7 cuccioli, 23enne denunciato per abbandono di animali

Erano appena nati ed erano stati abbandonati in un terreno incolto. I carabinieri sono riusciti a risalire ad un giovane grazie alle telecamere di videosorveglianza

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BRANCALEONE (RC) – I carabinieri hanno rinvenuto 7 cuccioli di cane appena nati che erano stati abbandonati in un terreno incolto e denunciato un 23enne del posto per abbandono di animali, scoperto tramite le telecamere di videosorveglianza. Tutto è accaduto nel fine settimana quando i militari, nel corso di una normale pattuglia, hanno sentito dei lamenti provenire da un terreno incolto, non distante dal campo sportivo comunale.

Avvicinatisi per controllare hanno notato, all’interno di un vecchio forno da cucina abbandonato, la presenza di sette cuccioli di cane meticci. Nati verosimilmente da pochi giorni e con gli occhi ancora socchiusi, i piccoli hanno toccato i cuori dei giovani carabinieri che li hanno trovati, i quali si sono subito adoperati per trovare loro una sistemazione, grazie anche al contributo del sindaco di Brancaleone, il quale li ha dapprima portati con sé e poi affidati all’associazione no profit “Anime randagie” di Bovalino, dove sono tuttora accuditi ed in cerca di un padrone.

Parallelamente, i militari si sono subito messi alla ricerca dei responsabili di un atto così odioso e i risultati non si sono fatti attendere: tramite la visione di una telecamera comunale situata nelle vicinanze, i Carabinieri hanno potuto ricostruire tutta la scena, risalendo infine al responsabile del reato, individuato in A.B., 23enne del posto, il quale è stato deferito alla Procura della Repubblica di Locri e dovrà ora rispondere del reato di abbandono di animali.

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Sequestrate 2.500 piante di marijuana, tre arresti in flagranza

Tre persone sono state arrestate in flagranza di reato per coltivazione illecita di sostanza stupefacente

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GIOIA TAURO (RC) – I carabinieri hanno arrestato a Gioia Tauro, i 3 soggetti, due di Rosarno ed uno di Anoia. Nel corso di un servizio di controllo del territorio, i militari sono stati attirati da un forte odore di marijuana proveniente da un appezzamento di terreno tra contrada Vena e contrada Gabellone, e precisamente in una traversa insita nella strada provinciale che da Rizziconi conduce a Cittanova.

L’intervento è stato immediato e i carabinieri hanno sorpreso all’interno dell’appezzamento di terreno, in parte delimitato da un muro, persone intente alla raccolta di numerose piante di marjiuana, di tipo “olandese nana”. Fatta irruzione nel terreno, tre soggetti, accortisi della presenza dei carabinieri, hanno tentato la fuga tra i campi circostanti, ma sono stati raggiunti e bloccati. Sull’area sono state rinvenute quasi 2.500 piante, la maggior parte delle quali è stata distrutta sul posto, previa campionatura di una parte che è stata sequestrata unitamente al materiale utilizzato per l’irrigazione.

I tre arrestati sono stati posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria presso il tribunale di Palmi e, dopo l’udienza di convalida, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Sempre a Rizziconi, già nel mese di agosto, i carabinieri avevano rinvenuto un’altra coltivazione costituita da circa 250 piante di marijuana, situata in area scoscesa e difficile da raggiungere. Da inizio estate, nei territori di Gioia Tauro, Palmi e Taurianova, sono state scoperte e distrutte quasi 9.000 piante di “Cannabis” e arrestate in flagranza di reato, 6 persone.

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