"Calabria ultima per spesa socioassistenziale con 27 euro pro capite" - QuiCosenza.it
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Calabria

“Calabria ultima per spesa socioassistenziale con 27 euro pro capite”

Lo dichiara il consigliere regionale Carlo Guccione che lancia la proposta dei Piani di Zona per avere una mappatura dettagliata del territorio

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COSENZA – “Ultimi nella spesa socioassistenziale, in Calabria si spendono 27 euro pro capite contro una media nazionale di 124 euro“. Così in una nota il consigliere regionale Carlo Guccione per cui “sarebbe utile supportare i Comuni nell’elaborazione dei Piani di Zona. La delibera numero 171 del 3 maggio 2021 approvata dalla Giunta regionale sulla ‘Riorganizzazione dell’assetto istituzionale del sistema integrato degli interventi in materia di servizi e politiche sociali’, rappresenta l’ennesimo nulla di fatto sul Welfare – prosegue Guccione. L’unica novità è che dopo 21 anni si è deciso di fissare il termine del 31 maggio per la trasmissione alla Regione dell’Atto di programmazione di Ambito, e quello del 21 giugno per l’approvazione dei Piani di Zona”.

“Supportare i Comuni con un tavolo istituzionale”

Guccione lancia la proposta di “supportare i Comuni mettendo a disposizione un gruppo di esperti per la predisposizione dei Piani di Zona o coinvolgendo, ad esempio, i CSV delle Province, gli Enti dei vari settori e docenti delle nostre università in modo da individuare priorità e obiettivi strategici. Realizzare i tantissimi Piani di Zona previsti in Calabria significa avere una mappatura dettagliata del territorio in modo da conoscere i bisogni reali di una regione che è stata duramente colpita dalla pandemia”.

“Ad oggi senza i Piani di zona e senza indicazioni chiare dalla Regione Calabria, nonostante le Linee di indirizzo per la Pianificazione territoriale, non si riescono a convenzionare le 300 strutture socioassistenziali storiche e le oltre 500 che sono state autorizzate ma non accreditate nel corso di questi anni. Non è possibile – prosegue – lasciare un settore così delicato, come quello del Welfare, nel caos più totale, i bisogni sono drammaticamente aumentati e molte famiglie si ritrovano senza alcuna assistenza sociosanitaria”.

“L’assessorato alle Politiche sociali ha il compito di istituire un tavolo tecnico-istituzionale al fine di supportare i Comuni capo ambito per la redazione dei Piani di Zona, vista la carenza di personale e di esperti in questo settore. È difficile rispettare la scadenza del 21 giugno imposta dalla Regione, vanno superati anni di inerzia e di immobilismo. Nelle more di questo processo – continua Guccione – proprio per cominciare a dare certezze, si faccia in modo che i Comuni capo ambito provvedano rapidamente alla sottoscrizione delle convenzioni”.

“In Calabria aumentano le strutture ma non le risorse”

“In tanti sicuramente ricorderanno che nella passata legislatura, – dichiara il consigliere Pd – al di là degli schieramenti politici, si era concordi sul fatto che le Riforme per avere successo devono avere le risorse necessarie. In Calabria, invece, siamo al paradosso: aumentano le strutture, siamo passati da 500 a oltre 800, aumentano le rette ma le risorse restano sempre quelle. In Calabria per le politiche sociali si spendono 27 euro pro capite per cittadino, contro una media nazionale di 124 euro. I dati confermano, nella loro drammaticità, la mancata risposta in termini di bisogni sociali e le difficoltà in cui sono costretti a operare le strutture socioassistenziali.

“Senza un adeguato aumento della copertura finanziaria, di almeno 20 milioni all’anno da inserire nel Bilancio della Regione, non saremo in grado di poter erogare prestazioni qualitativamente e quantitativamente adeguate alle esigenze di un tessuto sociale fortemente segnato dalla pandemia – conclude. – In questi anni nulla è stato fatto. Ci saremmo aspettati da parte di tutti maggiore responsabilità e consequenzialità rispetto alle battaglie che sono state condotte in questi ultimi quattro anni in Consiglio e nelle varie sedute della Terza Commissione regionale”.

Calabria

Pedina e minaccia la ex davanti al figlio minorenne, lei chiede aiuto alla polizia

I poliziotti hanno bloccato e arrestato un 51enne mentre si allontanava a bordo della sua auto. La donna si trovava a passeggio con il figlio e un conoscente quando l’uomo ha iniziato a perseguitarla

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REGGIO CALABRIA – Atti persecutori nei confronti dell’ex compagna. Questa l’accusa con cui la Polizia ha arrestato in flagranza, a Reggio Calabria, un uomo di 51 anni che, denunciato anche per minacce e danneggiamento aggravato, nonché possesso ingiustificato di strumenti idonei a recare danno alla persona, è stato posto ai domiciliari. Secondo quanto si è appreso, la donna, mentre era sul lungomare di Reggio Calabria, ha chiesto aiuto alla Polizia perché, insieme al loro figlio minore e ad un conoscente, era stata minacciata di morte dall’ex compagno che aveva anche danneggiato la fiancata della sua auto con un oggetto appuntito che stringeva in mano.

Sul posto si è immediatamente recata una Volante che ha soccorso la donna mentre l’uomo ha cercato di allontanarsi a bordo della sua auto. Una volta raggiunto, i poliziotti all’interno dell’auto del cinquantunenne hanno trovato e sequestrato un paio di forbici e un coltello a serramanico. Quanto denunciato dalla donna, in seguito, è stato confermato dalla visione dei video dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area dell’aggressione, estrapolati e visionati dal personale dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura. La donna, i primi giorni di giugno, aveva denunciato che da circa un anno il suo ex compagno, che non ha mai accettato la fine del loro rapporto, aveva posto in essere condotte vessatorie e violente sfociate anche in minacce proferite alla presenza del figlio minore, danneggiamenti e pedinamenti continui, nonché insistenti telefonate.

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Letta “a luglio in Calabria per voltare pagina”. E Giuseppe Conte incontra la Ventura

Nel pomeriggio lungo incontro tra il capo politico del M5S e la candidata di Pd e 5 Stelle, Maria Antonietta Ventura

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ROMA – “In alcuni luoghi abbiamo trovato intese importanti, penso a Napoli e in Calabria dove andrò i primi giorni di luglio. Cercheremo di vedere qual è la modalità migliore per cambiare pagina“. Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta al forum dell’ANSA. “Da altre parti, come Torino e Roma, non è stato possibile. Noi siamo stati all’opposizione di Raggi e Appendino. Da parte nostra non è stato immaginabile sostenere la continuità. Abbiamo dato un giudizio particolarmente negativo”.

La Ventura non è una scelta simbolica

Parlando della scelta ricaduta sulla Ventura Letta è chiaro “è stato abbastanza naturale, quando si è dovuto fare un ragionamento sulla Calabria, pensare a una figura come quella di Maria Antonietta Ventura. So che può fare un grande lavoro in Calabria“. Lo ha detto il segretario Pd “non parlo di fatti simbolici” ha aggiunto riferendosi alla scelta di una donna candidata “ma di qualcosa che sta entrando nella vita del nostro partito

La candidata incontra Giuseppe Conte

Intanto, a proposito di prossime elezioni, si è svolto al Senato a Roma un lungo incontro tra il capo politico in
pectore del M5S, Giuseppe Conte e la candidata alla presidenza della Regione Calabria di Pd e 5 Stelle, Maria Antonietta Ventura. Il faccia a faccia si è tenuto al Senato, dove l’ex premier è arrivato per un incontro con i senatori grillini, nel quale si è ovviamente parlato dei punti programmatici e della prossima campagna elettorale.

 

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Alta velocità in Calabria, incontro con Rfi e ministero su progetto, costi e alternative

Al centro della riunione, alla quale ha partecipato l’assessore Catalfamo, il nuovo progetto sulla direttrice Salerno-Reggio

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ROMA – Si è tenuto a Roma, nella sede di Rete ferroviaria italiana, un incontro tra l’assessore regionale alle InfrastruttureDomenica Catalfamo – accompagnata dai dirigenti del dipartimento Infrastrutture e Lavori pubblici –, i vertici di Rfi e i rappresentanti del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile. Argomento della riunione, il nuovo progetto dell’alta velocità ferroviaria sulla direttrice Salerno-Reggio Calabria e le alternative che interessano il territorio calabrese.

L’INCONTRO

“L’assessore Catalfamo – evidenzia l’assessorato alle Infrastrutture –, dopo aver ascoltato dai rappresentanti di Rfi e dai progettisti i chiarimenti e gli approfondimenti sui criteri e le scelte tecniche adottate nel “Documento di fattibilità delle alternative progettuali della Nuova linea Alta velocità Salerno-Reggio Calabria”, redatto dalla Direzione investimenti di Rfi, ha esposto alcune osservazioni, soffermandosi anche sugli aspetti inerenti alle priorità assegnate ai singoli interventi e alle risorse stanziate nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e quelle ulteriori rese disponibili dal Governo. Particolare attenzione – si sottolinea – è stata rivolta alle caratteristiche tecniche di alcune scelte progettuali che potrebbero comportare un aumento dei costi di realizzazione dell’opera senza un adeguato ritorno in termini di riduzione dei tempi di percorrenza“.

ALTERNATIVE E FINANZIAMENTI

“Al termine dell’incontro – prosegue la nota –, l’assessore Catalfamo e i dirigenti della Regione Calabria hanno assunto l’impegno di documentare con appositi elaborati quanto verbalmente rappresentato, ricevendo contestualmente ampie rassicurazioni sulle ulteriori analisi e sugli approfondimenti che Rfi effettuerà nel breve termine per valutare, rispetto allo studio già elaborato sul tratto calabrese della rete, possibili alternative e relativi futuri finanziamenti”.

“ALTA VELOCITA’ PER L’INTERA CALABRIA”

“È rilevante – afferma l’assessore Catalfamo – il concreto avvio di una interlocuzione istituzionale efficace e trasparente che dovrà essere continua e sempre più approfondita perché venga raggiunto l’imprescindibile obiettivo dell’Alta velocità per l’intera Calabria, anche in coerenza con le indicazioni per il completamento dei corridoi europei”.

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