Tutta Italia verso il giallo, ok ai nuovi parametri. Pressing su coprifuoco e riaperture - QuiCosenza.it
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Tutta Italia verso il giallo, ok ai nuovi parametri. Pressing su coprifuoco e riaperture

Cala ancora la pressione ospedaliera in Calabria, con la sola area medica di un punto sopra la soglia critica di occupazione

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COSENZA – Potrebbe essere tutta di colore giallo, con la probabile eccezione della Val d’Aosta, la mappa dell’Italia dopo il monitoraggio di domani della cabina di Regia. Delle tre regioni che oggi sono ancora in arancione, Sicilia, Sardegna e Val d’Aosta, le prime due avevano numeri da giallo già la scorsa settimana, ma dovevano aspettare altri sette giorni prima della “promozione”, che probabilmente arriverà domani. Mentre la Val d’Aosta è in arancione da una sola settimana: stando all’ordinanza firmata venerdì scorso dal ministro Speranza dovranno passare altri sette giorni, ma una deroga è possibile. Deciderà il ministro Speranza. In un mese si sono quasi dimezzati i ricoveri per Covid in Italia e si è allentata ulteriormente la pressione sugli ospedali: in 35 giorni i ricoveri con sintomi nei reparti Covid si sono ridotti del49,1% ricoveri con sintomi e del 45,1% quelle nelle terapie intensive

In Calabria si allenta la pressione sugli ospedali

Si allenta la pressione del Covid sugli ospedali calabresi. Da alcuni giorni ormai, sono in diminuzione i ricoverati. In area medica ieri si è registrato un -12 mentre in terapia intensiva -1. Le persone ancora in ospedale sono dunque 402 in reparto e 28 in rianimazione. Numeri che si traducono in un tasso di occupazione dei posti letto, rispettivamente, del 41% (-1%) e 18% (-1%). Percentuali, quindi, bel al di sotto della soglia di criticità per le terapie intensive, mentre resta superiore quella dei reparti ma di solo un punto, contro i 10 della settimana scorsa.

Le riaperture e il coprifuoco

Intanto le Regioni guardano alla fase nuova, che porterà nuovi (e pochi) parametri da adottare per la valutazione del rischio Covid in Italia, alla luce dell’aumento di vaccinazioni e in vista della stagione turistica. Governo e Regioni lavorano insieme per mandare in cantina il vecchio sistema del monitoraggio: via i vecchi indicatori, la bussola saranno gli indici di contagio e il tasso di occupazione degli ospedali, senza escludere che le ‘zone rosse’ possano essere sempre più limitate a piccoli territori. A parlare di un “approccio graduale alle riaperture” è proprio il premier Mario Draghi alla Camera, alle prese con nuove ripartenze da calendarizzare: dal wedding ai parchi tematici, fino al tema di palestre, piscine e i ristoranti al chiuso. E la cabina di regia prevista lunedì prossimo potrebbe decretare lo spostamento del coprifuoco alle 23: “il nostro obiettivo – spiega il presidente del Consiglio – è riaprire al più presto l’Italia al turismo, nostro e straniero”. Su questo fronte, riguardo ai Paesi del G7, in particolare per Usa, Giappone e Canada saranno favoriti gli ingressi senza quarantena in caso di certificazione vaccinale. Anche per l’arrivo di vacanzieri i numeri nel nostro Paese fanno ben sperare, con almeno tre regioni (Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Molise) che aspirano alla zona bianca – dunque senza la limitazione del coprifuoco – entro la fine di maggio.

Superare la fascia a zone colorate. Nuovi parametri

La proposta dei governatori è giunta attraverso un documento consegnato all’Esecutivo e con il quale c’è un’intensa collaborazione in questi giorni. Lo scopo è di entrare “un’ottica di superamento definitivo del sistema delle zone – come sottolinea lo stesso presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga – e di “garantire ai territori la necessaria tutela da repentini declassamenti”. I quattro colori però almeno per il momento resteranno, ma saranno vincolati soltanto all’indice di contagio. Sarà stabilito anche un numero minimo di tamponi da effettuare, che sia proporzionale ai quattro livelli di incidenza: in zona rossa, che scatterebbe con oltre 250 casi Covid su 100mila abitanti, andrebbe effettuato un minimo di 500 tamponi. In arancione, tra i 150 e i 249 casi, il minimo è 250 test. In gialla, tra i 50 e 149 casi, se ne effettuano almeno 150. In bianca, fino a 49 a casi, almeno 100. Ma il passaggio in zona rossa avverrebbe anche se il livello di occupazione di area medica ospedaliera e area intensiva arrivasse rispettivamente al 40% e al 30% (oppure, altra ipotesi, 30% e 20%), dunque con il calcolo del cosiddetto ‘Rt ospedaliero’.

L’idea dei governatori è anche quella di ancorare definitivamente a questi indicatori le varie aperture (con il coprifuoco che rimarrebbe soltanto in area rossa), generando “automatismi per gli scenari che coinvolgono le attività sociali ed economiche”. Soglie che potranno essere riviste anche ogni mese, in relazione alle coperture vaccinali raggiunte e all’evoluzione dello scenario epidemiologico. Un testo condiviso dalle parti potrebbe essere chiuso proprio entro la fine di questa settimana e dovrà poi far parte di un eventuale decreto.

Bilanciamenti tra le Regioni su Astrazeneca

Ci saranno ulteriori bilanciamenti sul vaccino di AstraZeneca, con il consenso delle regioni interessate. L’obiettivo è di vaccinare il più possibile senza tenere nulla in magazzino. Tali bilanciamenti saranno provvisori e puntano comunque – in seguito – a un recupero per il mantenimento della distribuzione di vaccini per numero di abitanti. È quanto si apprende dalla struttura commissariale di Francesco Figliuolo. A chiedere ulteriori bilanciamenti erano state alcune regioni, tra cui Veneto, Lombardia e Piemonte.

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Pedina e minaccia la ex davanti al figlio minorenne, lei chiede aiuto alla polizia

I poliziotti hanno bloccato e arrestato un 51enne mentre si allontanava a bordo della sua auto. La donna si trovava a passeggio con il figlio e un conoscente quando l’uomo ha iniziato a perseguitarla

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REGGIO CALABRIA – Atti persecutori nei confronti dell’ex compagna. Questa l’accusa con cui la Polizia ha arrestato in flagranza, a Reggio Calabria, un uomo di 51 anni che, denunciato anche per minacce e danneggiamento aggravato, nonché possesso ingiustificato di strumenti idonei a recare danno alla persona, è stato posto ai domiciliari. Secondo quanto si è appreso, la donna, mentre era sul lungomare di Reggio Calabria, ha chiesto aiuto alla Polizia perché, insieme al loro figlio minore e ad un conoscente, era stata minacciata di morte dall’ex compagno che aveva anche danneggiato la fiancata della sua auto con un oggetto appuntito che stringeva in mano.

Sul posto si è immediatamente recata una Volante che ha soccorso la donna mentre l’uomo ha cercato di allontanarsi a bordo della sua auto. Una volta raggiunto, i poliziotti all’interno dell’auto del cinquantunenne hanno trovato e sequestrato un paio di forbici e un coltello a serramanico. Quanto denunciato dalla donna, in seguito, è stato confermato dalla visione dei video dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area dell’aggressione, estrapolati e visionati dal personale dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura. La donna, i primi giorni di giugno, aveva denunciato che da circa un anno il suo ex compagno, che non ha mai accettato la fine del loro rapporto, aveva posto in essere condotte vessatorie e violente sfociate anche in minacce proferite alla presenza del figlio minore, danneggiamenti e pedinamenti continui, nonché insistenti telefonate.

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Letta “a luglio in Calabria per voltare pagina”. E Giuseppe Conte incontra la Ventura

Nel pomeriggio lungo incontro tra il capo politico del M5S e la candidata di Pd e 5 Stelle, Maria Antonietta Ventura

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ROMA – “In alcuni luoghi abbiamo trovato intese importanti, penso a Napoli e in Calabria dove andrò i primi giorni di luglio. Cercheremo di vedere qual è la modalità migliore per cambiare pagina“. Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta al forum dell’ANSA. “Da altre parti, come Torino e Roma, non è stato possibile. Noi siamo stati all’opposizione di Raggi e Appendino. Da parte nostra non è stato immaginabile sostenere la continuità. Abbiamo dato un giudizio particolarmente negativo”.

La Ventura non è una scelta simbolica

Parlando della scelta ricaduta sulla Ventura Letta è chiaro “è stato abbastanza naturale, quando si è dovuto fare un ragionamento sulla Calabria, pensare a una figura come quella di Maria Antonietta Ventura. So che può fare un grande lavoro in Calabria“. Lo ha detto il segretario Pd “non parlo di fatti simbolici” ha aggiunto riferendosi alla scelta di una donna candidata “ma di qualcosa che sta entrando nella vita del nostro partito

La candidata incontra Giuseppe Conte

Intanto, a proposito di prossime elezioni, si è svolto al Senato a Roma un lungo incontro tra il capo politico in
pectore del M5S, Giuseppe Conte e la candidata alla presidenza della Regione Calabria di Pd e 5 Stelle, Maria Antonietta Ventura. Il faccia a faccia si è tenuto al Senato, dove l’ex premier è arrivato per un incontro con i senatori grillini, nel quale si è ovviamente parlato dei punti programmatici e della prossima campagna elettorale.

 

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Alta velocità in Calabria, incontro con Rfi e ministero su progetto, costi e alternative

Al centro della riunione, alla quale ha partecipato l’assessore Catalfamo, il nuovo progetto sulla direttrice Salerno-Reggio

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ROMA – Si è tenuto a Roma, nella sede di Rete ferroviaria italiana, un incontro tra l’assessore regionale alle InfrastruttureDomenica Catalfamo – accompagnata dai dirigenti del dipartimento Infrastrutture e Lavori pubblici –, i vertici di Rfi e i rappresentanti del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile. Argomento della riunione, il nuovo progetto dell’alta velocità ferroviaria sulla direttrice Salerno-Reggio Calabria e le alternative che interessano il territorio calabrese.

L’INCONTRO

“L’assessore Catalfamo – evidenzia l’assessorato alle Infrastrutture –, dopo aver ascoltato dai rappresentanti di Rfi e dai progettisti i chiarimenti e gli approfondimenti sui criteri e le scelte tecniche adottate nel “Documento di fattibilità delle alternative progettuali della Nuova linea Alta velocità Salerno-Reggio Calabria”, redatto dalla Direzione investimenti di Rfi, ha esposto alcune osservazioni, soffermandosi anche sugli aspetti inerenti alle priorità assegnate ai singoli interventi e alle risorse stanziate nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e quelle ulteriori rese disponibili dal Governo. Particolare attenzione – si sottolinea – è stata rivolta alle caratteristiche tecniche di alcune scelte progettuali che potrebbero comportare un aumento dei costi di realizzazione dell’opera senza un adeguato ritorno in termini di riduzione dei tempi di percorrenza“.

ALTERNATIVE E FINANZIAMENTI

“Al termine dell’incontro – prosegue la nota –, l’assessore Catalfamo e i dirigenti della Regione Calabria hanno assunto l’impegno di documentare con appositi elaborati quanto verbalmente rappresentato, ricevendo contestualmente ampie rassicurazioni sulle ulteriori analisi e sugli approfondimenti che Rfi effettuerà nel breve termine per valutare, rispetto allo studio già elaborato sul tratto calabrese della rete, possibili alternative e relativi futuri finanziamenti”.

“ALTA VELOCITA’ PER L’INTERA CALABRIA”

“È rilevante – afferma l’assessore Catalfamo – il concreto avvio di una interlocuzione istituzionale efficace e trasparente che dovrà essere continua e sempre più approfondita perché venga raggiunto l’imprescindibile obiettivo dell’Alta velocità per l’intera Calabria, anche in coerenza con le indicazioni per il completamento dei corridoi europei”.

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