Stabili i contagi in Calabria (+280) ma risalgono nel cosentino. Netto calo dei ricoveri - QuiCosenza.it
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Stabili i contagi in Calabria (+280) ma risalgono nel cosentino. Netto calo dei ricoveri

In provincia di Cosenza il dato più alto di oggi con +134 contagi. Continuano a diminuire i ricoveri e i casi attivi

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COSENZA – Resta sostanzialmente stabile il dato sui nuovi contati in Calabria, con un lieve incremento rispetto a ieri, trascinato dal rialzo di casi registrato in provincia di Cosenza che registra oggi 134 nuovi casi (ieri erano stati appena 19). Confermato il trend in netto calo dei ricoveri sia in area medica che in terapia intensiva mentre torna a calare anche il numero delle vittime. Sono +280 i nuovi positivi accertati oggi in tutta la Calabria dal dipartimento salute della Regione (in lieve aumento rispetto ai +237 di ieri) con un numero in lieve aumento dei tamponi analizzati, sia molecolari che antigenici: ne sono stati processati 3.3.29 (ieri erano stati 3.241). In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 750.099 soggetti per un totale di tamponi eseguiti 813.468 (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test). Con l’incremento odierno, comprese le vittime e i guariti, la Calabria raggiunge e supera i 60mila contagi totali: sono 63.635 da inizio pandemia. I casi confermati oggi sono così suddivisi: Cosenza +134, Catanzaro +58, Crotone +31, Vibo Valentia +11, Reggio Calabria +46.

In calo le vittime, in continua discesa i casi attivi

Analizzando i dati e i numeri sul contagio in Calabria, compresi i residenti e le persone da fuori regione, continua a scendere il numero di persone attualmente positive la covid: sono in totale 12.958 i casi attivi al momento, 305 in meno rispetto a ieri. I guariti salgono in totale a 49.581con un incremento di 581 persone in più. Torna a scendere il numero dei decessi. Sono 4 le vittime in più rispetto a ieri che portano il dato complessivo sui morti in Calabria a 1.096: due a Reggio Calabria, una a Cosenza e una a Crotone.

Ricoveri, deciso calo in area medica

Per il secondo giorno consecutivo si assiste ad un deciso calo del numero di persone ricoverate in area medica edi un’unità anche nelle terapie intensive. Ad oggi sono 430 le persone ricoverate complessivamente nei nosocomi calabresi. Di queste, 402 si trovano nei reparti di malattie infettive (-12) e 28 in terapia intensiva (-1). Infine scende a 12.528 il numero di persone in isolamento domiciliare, 292 in meno rispetto a ieri. Di queste, 53 sono persone residenti fuori regione o in altri Stati esteri.

Territorialmente i casi positivi sono così distribuiti:

Cosenza
Cosenza: CASI ATTIVI 7.400 (102 in reparto Azienda ospedaliera di Cosenza; 29 in reparto al presidio di Rossano; 3 ricoveri in terapia intensiva al presidio di Rossano; 17 al presidio ospedaliero di Acri; 15 al presidio ospedaliero di Cetraro; 0 all’ospedale da Campo; 11 in terapia intensiva, 7.217 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 13.901 (13.410 guariti, 491 deceduti)

Catanzaro
CASI ATTIVI 2.192 (41 in reparto all’Azienda ospedaliera di Catanzaro; 7 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 11 in reparto all’Azienda ospedaliera universitaria Mater Domini; 6 in terapia intensiva; 2127 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 7.167 (7.037 guariti, 130 deceduti)

Crotone
CASI ATTIVI 801 (23 in reparto; 778 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 5.159 (5.072 guariti, 87 deceduti)

Vibo Valentia
CASI ATTIVI 403 (18 ricoverati, 385 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 4.773 (4.687 guariti, 86 deceduti)

Reggio Calabria
CASI ATTIVI 2.109 (99 in reparto all’Azienda ospedaliera di Reggio Calabria; 22 in reparto al presidio ospedaliero di Gioia Tauro; 8 in terapia intensiva;12 ricoveri al presidio di Melito; 1.968 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 19.337 (19.035 guariti, 302 deceduti)

Altra Regione o stato estero:  CASI ATTIVI 53 (53 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 340 (340 guariti).

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Condannati per mafia, madre e figlio scarcerati per decorrenza di termini

Ritenuti esponenti di vertice del clan Soriano di Filandari e condannati in primo grado nell’ambito del processo scaturito dall’operazione “Nemea”

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VIBO VALENTIA –  Condannati nell’ambito di un processo per mafia, ma scarcerati per decorrenza termini. Questa la decisione della prima sezione penale della Corte d’appello di Catanzaro, che ha accolto le istanze presentate dagli avvocati Diego Brancia e Daniela Garisto, nei confronti di Graziella Silipigni, 50 anni, e del figlio Giuseppe Soriano (30) ritenuti esponenti di vertice del clan Soriano di Filandari e condannati in primo grado nell’ambito del processo scaturito dall’operazione “Nemea” e unificato con una costola di “Rinascita Scott”.

Condannati e scarcerati perché non detenuti per il reato più grave

Nello scorso mese di ottobre il Tribunale collegiale di Vibo Valentia presieduto dal giudice Tiziana Macrì, aveva condannato Giuseppe Soriano a 13 anni e otto mesi di reclusione e la madre Graziella Silipigni a 12 anni. Il primo lascia la casa circondariale di Benevento dove era detenuto e va ai domiciliari ma per altra causa mentre torna completamente libera la Silipigni, moglie del defunto Roberto Soriano e cognata del boss Leone Soriano, vertice del clan di Filandari. Nei suoi confronti la Corte d’appello ha cancellato anche il divieto di dimora in Calabria con l’obbligo di non allontanarsi dalla propria abitazione dalle ore 20 alle 7.

L’istanza degli avvocati Brancia e Garisto si fonda su una parte della sentenza emessa dal Tribunale di Vibo lo scorso 27 ottobre. Tra le pagine delle motivazioni emerge che entrambi non risultano detenuti per il reato più grave (“associazione mafiosa costituita da più di dieci persone”) e, quindi, la difesa ha chiesto e ottenuto l’applicazione dell’articolo 300 del codice di procedura penale che dispone che “la custodia cautelare perde (altresì) efficacia quando è stata pronunciata sentenza di condanna, ancorché sottoposta a impugnazione, se la durata della custodia già subita non è inferiore all’entità della pena irrogata”

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Speranza “Calabria in zona bianca”. Via i divieti, restano mascherine e distanziamento

L’ordinanza del ministro della Salute. Calabria da lunedì in zona bianca senza divieti, ma restano mascherine e distanziamento

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COSENZA – Adesso è ufficiale: da lunedì tutta Italia, ad eccezione della Valle D’Aosta che resta gialla per altri 7 giorni, è in zona bianca. Anche Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Toscana, Sicilia e Provincia autonoma di Bolzano, infatti, entrano nella fascia senza restrizioni. Il Ministro della Salute Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia, ha firmato una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da lunedì 21 Giugno.

Dal nuovo monitoraggio dell’ISS-Ministero della Salute, la Calabria per la terza settimana consecutiva ha confermato un’incidenza sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti, in ulteriore diminuzione rispetto alla scorsa settimana passando dai 36 casi di venerdì scorso, ai 24,9 del nuovo monitoraggio. L’indice è RT resta sotto quota uno ma risale leggermente rispetto alla scorsa settimana (era a 0,69) e si assesta ad un valore di 0.78 (range 0,66-0,9). Nell’ultima settimana sono stati riscontrati in totale +505 nuovi positivi, con una diminuzione rispetto alla settimana precedente del -29.6% di casi.

Le nuove regole, via il coprifuoco

Con l’entrata della Calabria nella fascia con meno restrizioni, cadono gli ultimi divieti (il coprifuoco sarebbe stato comunque superato proprio a partire da lunedì anche in zona gialla). In bar, ristoranti e pizzerie non ci sono più limiti nel numero di persone sedute a tavola all’aperto, mentre al chiuso il limite sale da 4 a 6 persone. Riaprono anche le discoteche ma senza la possibilità delle persone di poter ballare, con il via libera atteso dal primo di luglio se arriva il parere favorevole del Cts.

Feste e ricevimenti

Via libera anche alle feste private, ricevimenti e banchetti dopo cerimonie civili e religiose ma solo se muniti di green pass (già possibile anche in zona gialla). Nelle abitazioni restano vietati assembramenti anche se non ci sono più limiti al numero di persone che si possono spostare verso un’abitazione diversa dalla propria. Unici divieti che restano validi, sono il distanziamento e le mascherine, da continuare ad usare sia all’aperto che al chiuso. Alle ripartenze previste e già entrate in vigore dalla road map anche in zona gialla, si aggiungono da lunedì anche fiere, piscine al chiuso, congressi e convegni, parchi a tema e di divertimento, sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò.

Speranza “99% Italia zona bianca è frutto delle vaccinazioni”

“La previsione è che il 99% dell’Italia arrivi in zona bianca da lunedì. Questo è sicuramente un dato incoraggiante, un risultato figlio di una campagna di vaccinazione che sta conseguendo risultati molto importanti. Solo ieri sono state somministrate oltre 570.000 dosi, e questo è un risultato molto rilevante” aeva detto questa mattina il ministro della Salute Roberto Speranza al Senato.

Brusaferro “curva tra le più basse in Ue. Molti comuni senza casi”

La curva epidemica nel nostro Paese è tra le più basse a livello dei principali paesi Ue. C’è una decrescita dei casi in tutte le Regioni e cominciano ad essere numerosi i comuni dove non ci sono stati casi nelle ultime settimane” ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio settimanale della Cabina di Regia. “Ora è importante intervenire rapidamente per individuare i casi, ciò proprio perché l’incidenza dei casi è in diminuzione. L’età media di chi contrare l’infezione continua a decrescere e si colloca a 37 anni e scende a 55 anni l’età media dei ricoveri e 61 anni di chi accedere alla terapia intensiva. Tra i 75 e 78 anni l’età media dei decessi”.

In alcune regioni casi positivi dall’ estero

Ci sono segnali in alcune regioni di casi di positività di persone che provengono da altre regioni o dall’estero. Rt è ora a 0,69 a livello nazionale, quindi si mantiene una stabilità rispetto alle settimane precedenti, mentre decresce ancora la saturazione dei posti letto in terapia intensiva” ha aggiunto il presidente dell’Istituto superiore di sanità che ha evidenziato anche che con il numero bassi di contagi deve assolutamente essere effettuato il tracciamento di possibili nuovi casi “il rischio è basso in tutte le Regioni e l’incidenza è ieri sera a 16.7: quindi quasi tutte le regioni hanno raggiunto la zona bianca con incidenza inferiore a 50 da più di tre settimane. Tale incidenza consente il tracciamento sistematico dei casi” ha concluso.

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In Calabria +77 contagi e zero vittime. Ricoveri, mai così pochi da 8 mesi

Contagi sempre sotto quota 100 mentre continua il netto calo dei ricoveri, tornati ai livelli di ottobre 2020. Nessun decesso

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COSENZA – Mentre si attende l’ordinanza del ministro Speranza per aggiungere anche la Calabria alle regioni in zona bianca, continuano a migliorare sensibilmente tutti i dati epidemiologici nella nostra regione con un numero praticamente stabile di nuovi casi e sempre sotto quota 100, il continuo e netto calo dei ricoveri, tornati ai livelli di ottobre del 2020, mentre ci sono nuovamente zero vittime riportate nel bollettino quotidiano. Il tasso di positività, tra tamponi analizzati e casi accertati, resta praticamente simile a ieri, attestandosi al 3,32%.

Sono +77 i nuovi positivi accertati oggi in tutta la Calabria dal dipartimento salute della Regione (in lieve aumento rispetto ai +67 di ieri) con un numero in lievissimo aumento di tamponi processati, tra molecolari che antigenici: +2.321 (ieri erano stati 2.300). In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 907.924 soggetti (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test). Nella nostra regione, con i nuovi positivi riscontrati oggi, si raggiungono i 68.494 casi totali da inizio pandemia. I casi confermati di oggi sono così suddivisi: Cosenza +22 contagi (in diminuzione rispetto ai +41 di ieri ), Catanzaro +3, Crotone +8, Vibo Valentia +15, Reggio Calabria +29. Altra Regione o Stati esteri +0.

Nessun decesso, -315 casi attivi

Analizzando i dati e i numeri sul contagio in Calabria, compresi i residenti e le persone da fuori regione, non si arresta la diminuzione del numero di persone attualmente positive al covid: i casi attivi al momento sono in totale 7.021 (5.748 sono nel cosentino), con una diminuzione di 315 persone rispetto a ieri. Il numero dei guariti sale in totale a 60.256, con un incremento di 392 persone nelle ultime 24 ore (+225 a Cosenza). Nessun decesso nelle ultime 24 ore con il numero complessivo dei morti da inizio pandemia che resta di 1.217

Nuova diminuzione dei ricoveri

Ancora un deciso calo dei posti letto occupati negli ospedali calabresi tornai ai livelli di ottobre 2020, con una forte diminuzione in area medica e di un’unità nelle terapie intensive. Sono complessivamente 122 le persone ricoverate nei nosocomi calabresi. Di queste, 112 si trovano nei reparti di malattie infettive (-11) e 10 in terapia intensiva (-1). Infine sono 6.899 le persone in isolamento domiciliare, 303 in meno rispetto a ieri. Di queste, 66 sono persone residenti fuori regione o in altri Stati esteri.

Territorialmente i casi positivi sono così distribuiti:

Catanzaro
CASI ATTIVI 342 (25 in reparto, 2 in terapia intensiva, 315 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 9867 (9725 guariti, 142 deceduti)

Cosenza
CASI ATTIVI 5748 (40 in reparto, 4 in terapia intensiva, 5704 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 17090 (16538 guariti, 552 deceduti)

Crotone
CASI ATTIVI 121 (7 in reparto, 0 in terapia intensiva, 114 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 6419 (6320 guariti, 99 deceduti)

Reggio Calabria
CASI ATTIVI 590 (36 in reparto, 4 in terapia intensiva, 550 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 22380 (22048 guariti, 332 deceduti)

Vibo Valentia
CASI ATTIVI 154 (4 in reparto, 0 in terapia intensiva, 150 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 5375 (5283 guariti, 92 deceduti).

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