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La Calabria non migliora, “rischio alto” e l’indice RT sale a 1.03. Resta arancione

La Calabria resta a rischio alto, l’indice RT risale a 1.03 ed è l’unica aver riportato molteplici allerte di resilienza. Resta arancione mentre quasi tutta l’Italia riapre

Marco Garofalo

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COSENZA – Mentre quasi tutte le regioni italiane sono pronte e riaprire da lunedì, quando torneranno in fascia gialla, la Calabria resterà ancora in zona arancione e dovrà aspettare almeno un altra settimana per sperare nelle prime riaperture, sempre che i dati siano confortanti, cosa che al momento appare lontana. A guardare l’andamento dell’epidemia, infatti, c’erano pochi dubbi su un miglioramento degli indicatori nell’ultima settimana, e il nuovo monitoraggio della cabina di regia dell’ISS lo ha confermato. Tra le regioni che invece otterranno meno minori restrizioni ci sono Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Umbria, Veneto e le provincie autonome di Trento e Bolzano. Puglia, Calabria, Valle D’Aosta e Campania resteranno arancione, solo la Sardegna in zona rossa.

Calabria a rischio alto e molteplici allerte di resilienza

Due Regioni, la Sardegna e appunto al Calabria, hanno un “livello di rischio alto”, 14 Regioni/Province autonome hanno una classificazione di rischio moderato (di cui 2 ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane), e 5 Regioni hanno una classificazione di rischio basso. In Calabria peggiora anche l’indice RT che risale sopra quota uno e collocandosi a 1.03 (la scorsa settimana era a 0.90) mentre rimane oltre la soglia critica l’occupazione dei posti letto in area medica. E se 13 Regioni, si legge nel documento dell’iSS, non hanno riportato allerte di resilienza. Solo la Calabria ha riportato molteplici allerte.

In Italia l’Rt scende a 0,81

Il quadro dell’epidemia nel periodo 12-18 aprile mostra un Rt (tasso di contagio) ancora in calo: 0,81 (range 0,77-0,89) a fronte dello 0,85 della scorsa settimana. Con il ripristino, previsto dall’ultimo decreto Covid, della fascia gialla in cui finisce buona parte delle Regioni, mentre solo la Sardegna vedrà confermato il “rosso“. Resta alta l’allerta dei tecnici: “si conferma la lenta discesa dei nuovi casi e del numero di pazienti ricoverati – scrivono nel report – ma il quadro complessivo resta ancora a un livello critico. In ogni caso ‘si osserva un lieve miglioramento generale del rischio’. Altri elementi importanti anche ai fini delle riaperture da lunedì 26 sono la ‘ulteriore diminuzione nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (29.892 vs 32.921 la settimana precedente)’ e ‘la percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti’, in lieve crescita a 37,9% da 37,0% della scorsa settimana. Il 23,7% dei positivi è stato diagnosticato attraverso lo screening.

 

Quattro Regioni con RT sopra 1

Sono quattro (contro le cinque della scorsa settimana), le regioni italiane con un Rt puntuale maggiore di uno. Si tratta di Basilicata, Sicilia, Calabria e Molise. Tra queste, due regioni (Basilicata e Sicilia) hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2. Calabria e Molise hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno.

Ecco gli indici RT di tutte le Regioni: Calabria a 1.03

Abruzzo 0.84, Basilicata 1.24, Calabria 1.03, Campania 0.92, Emilia Romagna 0.73, Friuli Venezia Giulia 0.61, Lazio 0.78, Liguria 0.82, Lombardia 0.72, Marche 0.69, Molise 1.49, Piemonte 0.66, Provincia autonoma di Bolzano 0.75, Provincia autonoma di Trento 0.77, Puglia 0.84, Sardegna 0.97, Sicilia 1.12, Toscana 0.88, Umbria 0.89, Valle d’Aosta 0.94 e Veneto, 0.71.

Diminuisce ancora l’incidenza

Nel Report dell’Istituto superiore sanità-ministero della Salute, relativo al periodo 12-18 aprile, “l’incidenza è in lenta diminuzione, ma ancora molto elevata per consentire sull’intero territorio nazionale una gestione basata sul contenimento ovvero sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti: (157,4 per 100.000 abitanti nel periodo 12-18 aprile vs 160,5 per 100.000 nel periodo 5-11 aprile, dati flusso Iss). Complessivamente, l’incidenza resta elevata e ancora ben lontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti”. Di conseguenza, è necessario ridurre rapidamente il numero di casi anche con misure di mitigazione volte a ridurre la possibilità di aggregazione interpersonale”. Inoltre “l’ampia diffusione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità richiede l’applicazione delle misure utili al contenimento del contagio”.

In 12 regioni ricoveri sopra la soglia

Rimane alto il numero di Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (sono 12 Regioni/PPAA rispetto alle 14 della settimana precedente). L’occupazione nelle aree mediche è al 36%, sotto soglia 40% per la prima volta dopo settimane‘. Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 26.952 (13 aprile) a 23.255 (20 aprile). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale, resta invece sopra la soglia critica (35%), anche se il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in diminuzione da 3.526 (13 aprile) a 3.151 (20 aprile)”. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è sotto la soglia critica (36%) per la prima volta dopo varie settimane.

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Ricerca: torna in Calabria Roberto Crea, dirigerà il “Renato Dulbecco Institute”

Scienziato di fama mondiale, Roberto Crea, è considerato il padre delle biotecnologie. Tornerà in Calabria per dirigere il Renato Dulbecco Institute dopo aver trascorso 40 anni in California

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LAMEZIA TERME – Reggino di nascita, Roberto Crea andrà incontrerà Giuseppe Nisticò, commissario dell’Istituto che porterterà il nome del premio Nobel per la medicina nato a Catanzaro per visitare con il presidente della Regione Nino Spirlì e l’assessore all’Agricoltura Giancarlo Gallo i locali della Fondazione Terina e conoscere lo stato dell’arte del progetto esecutivo per la realizzazione dei laboratori del nascente Renato Dulbecco Institute.

Si tratta di un centro di eccellenza scientifica a respiro internazionale per lo studio e la produzione di nanoanticorpi – detti anche pronectine – in grado di debellare il covid e le sue varianti, nonché forme di cancro resistenti alle terapie attuali. Dopo 40 anni di successi internazionali, Roberto Crea, che ha conquistato oltre 100 brevetti scientifici, ritorna nella sua Calabria per dare un contributo con la sua eccezionale esperienza al progresso scientifico, tecnologico e sociale della regione, ricca di risorse umane e del territorio ma troppo spesso trascurata e dimenticata.

«Si tratta – ha dichiarato all’Agi Nisticò – di un centro di eccellenza scientifica a respiro internazionale per lo studio e la produzione di nanoanticorpi (detti anche pronectine) in grado di debellare il Covid e le sue varianti, nonché forme di cancro resistenti alle terapie attuali. Dopo 40 anni di successi internazionali (è detentore di oltre 100 brevetti scientifici), Roberto Crea ritorna nella sua terra per dare un contributo con la sua eccezionale esperienza al progresso scientifico, tecnologico e sociale della Calabria. Una regione ricca di risorse umane e del territorio, però da sempre trascurata e dimenticata».

La struttura di Lamezia Terme «darà a centinaia di ricercatori delle Università di Cosenza e di Catanzaro, di poter crescere, formarsi e lavorare nella propria terra su progetti di biotecnologia che il mondo intero vorrà adottare nella lotta alle pandemie e alle patologie ancora incurabili. Il prof. Crea – continua Nisticò – è il simbolo, il modello del cosiddetto “rientro” dei cervelli italiani in patria: un emigrato partito 40 anni fa in cerca di lavoro e che ritorna, forte della sua esperienza e della sua professionalità, a dare il proprio contributo al Paese e, soprattutto, alla sua Calabria».

 

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Regionali: al via la campagna elettorale di Occhiuto con Salvini, Tajani e Meloni

Al via ufficialmente martedì la campagna elettorale a sostegno del candidato Roberto Occhiuto con i ‘big’ del centrodestra

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CATANZARO – Si apre martedì in Calabria la campagna elettorale del candidato del centrodestra in Calabria per le prossime regionali con una convention al T-Hotel di Lamezia Terme in programma alle 11. La coalizione presenterà in conferenza stampa, il candidato alla presidenza della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e il candidato indicato per la vice presidenza, Nino Spirlì.

All’incontro con i giornalisti parteciperanno i leader di Forza Italia, Lega e Fratelli Italia, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Giorgia Meloni (in collegamento via Zoom), e la responsabile azzurra per i rapporti con gli alleati, Licia Ronzulli. Saranno, inoltre, presenti i coordinatori regionali dei tre partiti, Giuseppe Mangialavori (Forza Italia), Giacomo Francesco Saccomanno (Lega), e Wanda Ferro (Fratelli d’Italia), ed esponenti delle altre formazioni politiche del centrodestra: Udc, Noi con l’Italia e Coraggio Italia.

 

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Anziano disperso ritrovato in fondo ad una scarpata. La gioia dei soccorritori

VIDEO – È stato ritrovato e affidato ai sanitari del 118, l’83enne del quale si erano perse le tracce da venerdì quando era uscito di casa per gettare i rifiuti

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CATANZARO –  E’ stato affidato al personale del 118 giunto sul posto con un’ambulanza dopo il ritrovamento stamattina intorno alle 10.15 da parte di una squadra dei vigili del fuoco Cesarino Pristerà di 83 anni scomparso da Catanzaro da venerdì. L’uomo era uscito di casa per buttare la spazzatura e di lui si erano perse le tracce. Subito erano partite le ricerche dei vigili del fuoco e del Soccorso Alpino Calabria. L’uomo sta bane e al momento del ritrovamento ha anche risposto alle domande dei soccorritori che dopo averlo raggiunto gli hanno prestato le prime cure. L’anziano è stato notato in fondo ad una scarpata in una zona impervia a monte della Statale 280 e della galleria Sansinato, area nella quale da ieri si erano concentrate le ricerche.

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