Risalgono i contagi nel cosentino (+183) e in Calabria (+450). Cinque le vittime - QuiCosenza.it
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Risalgono i contagi nel cosentino (+183) e in Calabria (+450). Cinque le vittime

Tornano a salire i contagi che restano però sotto quota 500. Il maggior numero di nuovi positivi nel cosentino

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COSENZA – Aumentano i tamponi processati (quasi 4mila) e tornano a salire i nuovi contagi da coronavirus in Calabria, anche se si inizia ad assistere ad una (per ora ancora lenta) leggera flessione della curva del contagio. Scendono anche i decessi, dopo il pesante aumento di ieri, mentre restano praticamente invariato il totale dei ricoveri. Sono +450 i nuovi positivi accertati oggi dal dipartimento salute della Regione (in deciso aumento rispetto ai +156 di ieri). Torna a salire il numero di tamponi analizzati analizzati, sia molecolari che antigenici: ne sono stati processati 3.956 (ieri erano stati 1.787). In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 684.109 soggetti per un totale di tamponi eseguiti 732.807 (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test). Con l’incremento odierno, comprese le vittime e i guariti, La Calabria raggiunge i 55.595 casi totali da inizio pandemia.

Nella provincia di Cosenza il maggior numero di nuovi casi

Il maggior numero di nuovi positivi torna ad essere riscontrato nella provincia di Cosenza che oggi conta un incremento di +183 nuovi casi (in aumento rispetto a soli +23 di ieri). Segue come sempre la provincia di Reggio Calabria che oggi conta un aumento di +139 nuovi positivi. Aumento di contagi anche nel crotonese con +69 casi e nel catanzarese con +51 casi. Infine, nella provincia di Vibo Valentia si contano +6 contagi.

Scendono le vittime, una a Cosenza

Analizzando i dati e i numeri sul contagio in Calabria, compresi i residenti e le persone da fuori regione, ritorna a crescere il numero di persone attualmente positive che tornano sopra quota 14mila: sono in totale 14.034 i casi attivi al momento, 171 in più rispetto a ieri. Il numero dei guariti sale in totale a 40.606, con un incremento di 274 persone in più. Dopo il bilancio drammatico di ieri torna a scendere il numero delle vittime . Sono 5 i decessi registrati nelle ultime 24 ore che portano il totale dei morti a 955: due a Reggio Calabria, uno a Cosenza, uno a Catanzaro e uno a Crotone.

Tre ingressi in area medica, stabili le intensive

Resta praticamente invariato il numero dei ricoveri negli ospedali calabresi. Salgono leggermente i posti letto occupati in area medica, mentre scendono di quattro unità nelle terapie intensive. Ad oggi sono 521 le persone ricoverate complessivamente nei nosocomi calabresi. Di queste, 478 si trovano nei reparti di malattie infettive (+3) e 47 in terapia intensiva (+0). Infine risale a 13.509 il numero di persone in isolamento domiciliare, 168 in più rispetto a ieri. Di queste, 69 sono persone residenti fuori regione o in altri Stati esteri.

Territorialmente i casi positivi sono così distribuiti:

Cosenza
CASI ATTIVI 7.409 (118 in reparto AO di Cosenza; 35 in reparto al presidio di Rossano;18 al presidio ospedaliero di Acri; 30 al presidio ospedaliero di Cetraro; 0 all’ospedale da Campo; 17 in terapia intensiva, 7.187 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 10.760 (10.330 guariti, 430 deceduti)

Catanzaro
CASI ATTIVI 2.866 (55 in reparto all’AO di Catanzaro; 9 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 22 in reparto all’AOU Mater Domini; 17 in terapia intensiva; 2.763 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 5.337 (5.225 guariti, 112 deceduti)

Crotone
CASI ATTIVI 1.072 (44 in reparto; 1.028 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 3.980 (3.913 guariti, 67 deceduti)

Vibo Valentia
CASI ATTIVI 399 (16 ricoverati, 383 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 4.290 (4.214 guariti, 76 deceduti)

Reggio Calabria
CASI ATTIVI 2.219 (98 in reparto all’AO di Reggio Calabria; 33 in reparto al presidio ospedaliero di Gioia Tauro; 9 in terapia intensiva; 2.079 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 16.885 (16.615 guariti, 270 deceduti)

Altra Regione o stato estero: CASI ATTIVI 69 (69 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 309 (309 guariti)

Calabria

‘Mala pigna’, l’uomo dei Piromalli voleva corrompere l’ex ministro Frattini

Rocco Delfino, arrestato oggi nell’ambito dell’inchiesta su un traffico illecito di rifiuti, è stato intercettato con l’ex senatore Pittelli

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REGGIO CALABRIA – Per un procedimento amministrativo davanti al Consiglio di Stato, Rocco Delfino, arrestato oggi nell’ambito dell’inchiesta “Mala pigna” della Dda di Reggio Calabria su un traffico illecito di rifiuti, voleva arrivare all’ex ministro degli Esteri Franco Frattini. Quest’ultimo, oggi presidente aggiunto del Consiglio di Stato, è completamente estraneo all’indagine e i pm della Procura sottolineano la sua “inconsapevolezza”. Il nome di Frattini compare in un’intercettazione registrata dai carabinieri durante un pranzo tra Rocco Delfino e l’avvocato ed ex senatore di Forza Italia Giancarlo Pittelli, arrestato oggi per concorso esterno con la cosca Piromalli.

“Nell’occasione – è scritto nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip – Delfino chiedeva a Pittelli se ci fosse una qualche possibilità di influire sulle determinazioni del giudice Frattini, al fine di assicurarsi il buon esito di un ricorso. Pittelli – scrivono sempre i magistrati – dopo aver rivolto nei suoi confronti frasi dal contenuto offensivo, rispondeva negativamente in quanto il dottore Frattini, inconsapevole della vicenda di cui parlavano gli interlocutori, non si sarebbe prestato a favore del Delfino”.

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Calabria

Occhiuto incontra Berlusconi “presto verrà a trovarci in Calabria”

Il neo-presidente della Regione Calabria ha incontrato, a Milano, il leader di Forza Italia

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CATANZARO – Il neo-presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha incontrato, a Milano, il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. Lo ha reso noto lo stesso Occhiuto con una foto postata su facebook in cui stringe la mano a Berlusconi e la scritta “Sempre un onore incontrare il Presidente Silvio Berlusconi. Ps: non vede l’ora di venirci a trovare in Calabria”.

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Calabria

Un’altra aggressione ai poliziotti sul treno, appello al ministro “dotarli di taser”

Il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro, dopo l’ennesima aggresione a Lamezia Terme, ha rivolto una interrogazione a Luciana Lamorgese

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CATANZARO – Il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro ha rivolto una interrogazione al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, dopo, è scritto in una nota, “l’ennesima aggressione, a distanza di pochi giorni da un episodio analogo, ai danni di due poliziotti in servizio alla stazione ferroviaria di Lamezia Terme, dove, ancora una volta, un cittadino extracomunitario già noto alle forze dell’ordine, avrebbe infastidito diversi viaggiatori e provato a danneggiare alcuni infissi della struttura”.

“Bollettino di guerra, dotare la Polfer di taser”

“Gli agenti della polizia ferroviaria intervenuti – prosegue la nota – hanno provato a identificarlo, ma sono stati aggrediti con sputi, calci e pugni, oltre a ricevere numerose minacce; il 30enne è stato arrestato per violenza, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Il segretario nazionale della Federazione Sindacale di Polizia ha parlato di ‘un vero e proprio bollettino di guerra‘, ribadendo come ‘anche questa volta sarebbe bastato avere i taser a disposizione per bloccare l’aggressore, ma nessuno sembra voglia assumersi la responsabilità di decidere’.

“Poco personale e pesanti sacrifici”

Secondo quanto denunciato dal sindacato, peraltro, le continue aggressioni registrate nella stazione di Lamezia Terme hanno ridotto ai minimi termini il personale di polizia, che non è più in grado di assicurare la copertura dei turni di notte, e copre i turni serali a costo di pesanti sacrifici. A questo si aggiunge che lo scalo ferroviario è frequentato quotidianamente da decine e decine di extracomunitari che lasciano il Cara di Crotone per raggiungere il Nord Italia. Dovendo viaggiare solo su treni regionali, visto che non sono muniti di green pass, molti di loro restano in stazione per diverse ore, aumentando il rischio di problemi di ordine pubblico.

Sempre secondo i sindacati di categoria, che hanno indetto una manifestazione per il prossimo venerdi 22 ottobre, il controllo del territorio di tutto il comprensorio è affidato ad una sola volante, l’ufficio immigrazione opera in una situazione da ospedale da campo e gli agenti di ogni articolazione sono costretti ad espletare i più disparati servizi per tamponare le varie emergenze perché le vacanze organiche sono divenute incolmabili”. Per questo Wanda Ferro ha chiesto al ministro quali immediate iniziative di competenza il Governo intenda assumere “per dotare gli agenti di polizia ferroviaria di strumenti efficaci a contenere e gestire continue situazioni di aggressività” e se non ritenga necessario “colmare le vacanze di organico della Polizia ferroviaria e del Commissariato di Polizia di Lamezia Terme, entrambi presidi indispensabili per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica in questa area strategica della Regione Calabria”.

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