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Calabria

In provincia di Cosenza +158 contagi e 6 nuovi ricoveri. In Calabria da ieri +376 casi

Scende il numero dei nuovi contagi in Calabria ma non si fermano i ricoveri. Sempre alti i dati nel cosentino con altri 158 casi e 6 ricoveri

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COSENZA – In attesa di capire se la Calabria rimarrà in zona arancione, si registra una lieve diminuzione i nuovi contagi, ma con un numero inferiore di tamponi e con la provincia di Cosenza che resta la più colpita con numeri rimangono ancora alti. Crescono i ricoveri, con nuovi ingressi sia in area medica che nelle terapie intensive mentre resta invariato il dato sui decessi con altre 6 vittime. Sono +376  i nuovi positivi accertati oggi dal dipartimento salute (ieri erano stati +404) con una diminuzione dei tamponi analizzati, sia molecolari che antigenici: ne sono stati processati 2.637 (ieri erano stati 3.231). In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 596.040 soggetti per un totale di tamponi eseguiti 632.930 (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test). Con l’incremento odierno, comprese le vittime e i guariti, la Calabria raggiunge i 42.705 casi totali da inizio pandemia. Il maggior numero di nuovi contagi è stato accertato ancora una volta in provincia di Cosenza dove si registrano 158 contagi, in lieve diminuzione rispetto ai 176 di ieri. Seguono le provincie di Catanzaro che registra un aumento di +77 casi e quella di Reggio Calabria con +65 nuovi contagi. Numeri stabili in provincia di Crotone con +52 contagi mentre un quella di Vibo Valentia i nuovi casi sono +24.

Sei le vittime, una a Cosenza

Analizzando i dati e i numeri sul contagio in Calabria, compresi i residenti e le persone da fuori regione, continua a crescere il numero di persone attualmente positive: sono in totale 8.156 i casi attivi al momento, 170 in più rispetto a ieri. Il numero dei guariti sale in totale a 33.791, con un incremento di 200 persone in più. Per il terzo giorno consecutivo resta stabile il numero dei decessi con sei vittime registrate nelle ultime 24 ore che portano il totale a 758: tre a Crotone, una a Reggio Calabria, Cosenza e Vibo Valentia

Ancora in ulteriore salita i contagi

Sale ancora il numero dei posti letto occupati negli ospedali calabresi. Numeri in salita sia in area medica che nelle unità di terapia intensive. Ad oggi sono 336 le persone ricoverate in totale nei nosocomi calabresi. Di queste, 300 sono nei reparti di malattie infettive (+6) e 36 in terapia intensiva (+3). Infine sale a 7.820 il numero di persone in isolamento domiciliare, 161 in più rispetto a ieri. Di questi, 50 sono persone residenti in altre regioni o stati esteri. Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 219.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

Cosenza
CASI ATTIVI 3.552 (66 in reparto Azienda ospedaliera di Cosenza; 17 in reparto al presidio di Rossano; 15 al presidio ospedaliero di Acri; 18 al presidio ospedaliero di Cetraro; 0 all’ospedale da Campo; 13 in terapia intensiva, 3.423 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 9.123 (8.809 guariti, 314 deceduti)

Catanzaro
CASI ATTIVI 1.999 (29 in reparto all’Azienda ospedaliera di Catanzaro; 7 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 13 in reparto all’Azienda ospedaliera universitaria Mater Domini; 15 in terapia intensiva; 1935 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 4.061 (3957 guariti, 104 deceduti)

Crotone
 CASI ATTIVI 658 (30 in reparto; 628 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 2.798 (2.749 guariti, 49 deceduti)

Vibo Valentia
CASI ATTIVI 516 (15 ricoverati, 501 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 3.520 (3.455 guariti, 65 deceduti)

Reggio Calabria
 CASI ATTIVI 1.381 (80 in reparto all’Azienda ospedaliera di Reggio Calabria; 10 in reparto al presidio ospedaliero di Gioia Tauro; 8 in terapia intensiva; 1283 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 14.738 (14.512 guariti, 226 deceduti)

Altra Regione o stato estero: CASI ATTIVI 50 (50 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 309 (309 guariti)

 

Calabria

Guerra agli “zozzoni” che abbandonano rifiuti, oltre 100 multe grazie alle fototrappole

Pugno di ferro della Polizia locale contro chi abbandona per strada la spazzatura. La polizia locale da gennaio ha visionato centinaia ore di filmati

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LAMEZIA TERME – Oltre 100 sanzioni per abbandono di rifiuti sono state elevate dalla Polizia Locale di Lamezia Terme, da inizio anno, grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza e di altri dispositivi tecnologici acquisiti. Per contrastare questo odioso malcostume di alcuni cittadini, il Comune ha acquistato fototrappole con elevata autonomia e con particolari caratteristiche tecniche funzionali per essere posizionate, di volta in volta, in aree dove l’abbandono dei rifiuti risulta essere più frequente.

Le sanzioni comminate dal Comando della Polizia Locale rappresentano un segnale forte per il contrasto al malcostume di coloro che con il loro comportamento deturpano l’immagine di una città per la sua stragrande maggioranza civile e rispettosa delle regole. L’utilizzo della videosorveglianza prevede che la visione di ore e ore di filmati. Poi per comminare una sanzione è necessario avviare indagini per risalire ai responsaili e, solo una volta acquisiti elementi probatori di un certo valore, gli Agenti di Polizia Municipale possono elevare le multe.

A tale proposito, il Commissario Prefettizio “ha voluto ringraziare il Responsabile ed i funzionari della Polizia Locale e tutti gli operatori, anche tecnici, per l’importante attività svolta, pur nella esiguità di risorse umane e finanziarie, ricordando come la recente riattivazione del sistema di video sorveglianza cittadino permetterà ulteriormente di individuare e sanzionare comportamenti irrispettosi dell’ambiente e dell’intera Comunità. Avere una città pulita e ordinata é possibile, ma dipende anche dagli stessi utenti ai quali si vuole ricordare che è possibile utilizzare gli appositi contenitori presenti in città, chiedere il ritiro gratuito di materiali ingombranti presso la propria abitazione o conferire i rifiuti direttamente e gratuitamente alla Multiservizi”.

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Calabria

Covid: focolaio dopo una festa, sindaco di Platania rinvia la scuola

Il primo cittadino Michele Rizzo ha firmato un’ordinanza ieri che stabilisce “il rinvio delle attività didattiche delle Scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale al 27 settembre 2021”

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PLATANIA (CZ) – La decisione è scaturita dal fatto che “sul territorio del comune di Platania è in corso un focolaio epidemiologico da Covid-19, susseguente ad una festa tenutasi presso un’abitazione privata, con la presenza di numerosi bambini in età scolare, da notizie ufficiose acquisite – si legge nell’ordinanza – eseguiti i test antigenici alcuni bambini sono risultati positivi al covid-19 e che le rispettive famiglie sono si sono posti in isolamento volontario”. “I medici di famiglia – informa ancora il sindaco nell’ordinanaza – hanno provveduto a comunicare l’esito dei suddetti test rapidi all’Asp provinciale Dipartimento di prevenzione per l’adozione delle misure di competenza”

Il sindaco nell’ordinanza precisa che “alla luce di quanto su riportato il sottoscritto ha comunicato al dipartimento dell’Asp provinciale l’insorgenza del predetto focolaio fornendo indicazioni e notizie di cui era a conoscenza e chiedendo, contestualmente, il monitoraggio e tracciamento delle persone che hanno avuto stretto contatto con i componenti della famiglia presso la quale si è tenuta la festa, nonché l’esecuzione dei tamponi molecolari a carico delle persone interessate”. Per questi motivi inizieranno il 27 settembre le lezioni per la scuola dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado che sono ospitate nello stesso stabile.

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Calabria

‘Ndrangheta, processo “Imponimento”: la DDA chiede la condanna di 69 imputati

Al termine della requisitoria il PM ha chiesto la condanna per i 69 imputati che hanno scelto il rito abbreviato

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LAMEZIA TERME (CZ) – La Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, coordinata dal procuratore Nicola Gratteri e rappresentata in udienza dal procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla e dai sostituti Antonio De Bernardo e Chiara Bonfadini, al termine della requisitoria in aula bunker a Lamezia Terme , ha chiesto la condanna per i 69 imputati che hanno scelto il rito abbreviato nel procedimento scaturito dall’inchiesta “Imponimento“. Tra le richieste più pesanti quelle invocate nei confronti del boss di Filadelfia Rocco Anello, per il quale l’accusa ha chiesto una condanna di 20 anni, così come per Giuseppe Fruci. Chiesti, invece, 12 anni per la moglie di Rocco Anello, Angela Bartucca. Tra gli imputati figurano altri nomi di spicco come l’ex consigliere provinciale di Vibo Valentia, Domenico Fraone, per il quale l’accusa ha chiesto 12 anni; l’appuntato e il brigadiere capo della Guardia di finanza Antonio Dieni e Domenico Bretti, per i quali l’accusa ha chiesto, rispettivamente, 3 e 12 anni. E poi il funzionario della Regione, Serafino Nero, per il quale è stata chiesta la condanna a 8 anni. Gli imputati coinvolti nel procedimento sono accusati, a vario titolo, di gravi delitti, fra i quali, associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, riciclaggio, fittizia intestazione di beni, corruzione, reati aggravati dalle modalità mafiose.

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