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ISS, In Italia peggiorano incidenza e ricoveri. Calabria in bilico tra arancione e rosso

Aumenta ancora l’incidenza a livello nazionale mentre l’RT resta stabile a 1.16. Nel pomeriggio l’ordinanza di Speranza

Marco Garofalo

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COSENA – Resta stabile l’indice Rt in Italia: nell’ultima settimana si è attestato al valore di 1.16 (range 1,02 – 1,26), come la settimana scorsa. Il valore fa riferimento al periodo dal 24 febbraio al 09 marzo 2021. Aumenta ancora l’incidenza  (sempre a livello nazionale) che supera i 250 casi ogni 100mila abitanti, mentre la soglia critica dei ricoveri sia in area medica che nelle terapie intensive è stata superata con l’iSS che invita alla massima mitigazione. Sono i primi dati che emergono dalla cabina di monitoraggio con i dati sull’epidemia in Italia. Sulle valutazioni degli esperti il Ministro Speranza emanerà le nuove ordinanze con i colori delle Regioni che entreranno in vigore da lunedì. Nessuno migliora con la Sardegna che esce dalla zona bianca e rischia di finire addirittura in zona arancione. Stesso colore che potrebbe prendere il Molise, mentre la Toscana va verso il rosso. Restano in bilico invece la Valle D’Aosta e la Calabria. La nostra regione, pur con un’incidenza in aumento, potrebbe mantenere la zona arancione ma a preoccupare è la situazione dei ricoveri che potrebbe portare ad un ulteriore stretta. Dipenderà anche molto dal valore dell’RT che la scorsa settimana era comunque sotto 1.

Ricoveri: intensive al 36%, area medica al 40%

Quello che continua a preoccupare in Italia è l’occupazione dei posti letto in area medica con la soglia critica che supera il 40%, per un forte aumento nel numero di persone ricoverate: da 22.393 (9 marzo 2021) a 26.098 (16 marzo). Peggiorano, infatti, le Regioni che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (13 Regioni vs 11 la settimana precedente). “Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è complessivamente in forte aumento e sopra la soglia critica (36% vs 31% della scorsa settimana). Il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in forte aumento da 2.756 (09/03/2021) a 3.256 (16/03/2021).

Aumenta l’incidenza “massimo livello di mitigazione”

Il nuovo monitoraggio dell’ISS evidenzia un ulteriore aumento dell’incidenza a livello nazionale, che supera la soglia di 250 casi settimanali per 100.000, che impone il massimo livello di mitigazione possibile. Nel periodo 12-18 marzo 2021 è risultata di 264 per 100.000 abitanti. Continua ad aumentare anche il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (54.964 vs 50.256 la settimana precedente). “La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è 28,2%. Invece, il 37,2% dei casi è’ stato rilevato attraverso la comparsa dei sintomi. Infine, il 20,5% attraverso attività di screening e per il 14,1% dei casi non era disponibile tale informazione”.

Aumentano i contagi non legati a catene di trasmissione

Continua ad aumentare il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (54.964 contro i 50.256 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è del 28,2%. Invece, il 37,2% dei casi è stato rilevato attraverso la comparsa dei sintomi. Infine, il 20,5% attraverso attività di screening e per il 14,1% non era disponibile tale informazione.

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In Calabria +88 contagi, positività al 9.08%. Nove vittime a Cosenza da riconteggi

Il dato sui decessi di Cosenza dovuto a riconteggi da parte dell’Asp. In lieve aumento i ricoveri, mentre sale ancora il tasso di positività

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COSENZA – In lieve calo nelle ultime 24 il dato sui nuovi contagi da coronavirus in Calabria dove a pesare oggi è il numero dei decessi: nove in più e tutti nel cosentino. Ma si tratta di dati riconteggiati dall’Asp di Cosenza che ha comunica che “a seguito di verifiche effettuate, oggi si comunicano 9 decessi, di cui 3 relativi al 2020 ( 01/12/2020, 12/12/2020, 15/12/2020) e 6 relativi al 2021 ( 25/01/2021, 03/02/2021, 04/02/2021, 05/02/2021, 06/02/2021, 24/03/2021). Scende il numero dei tamponi processati, come spesso accade la domenica, tornati sotto quota 1.000. Il maggior numero dei nuovi positivi è stato riscontrato nella provincia di Reggio Calabria. Sale lievemente l’occupazione dei posti letto in area medica e nelle terapie intensive.

Sono +88 i nuovi positivi accertati oggi in tutta la Calabria dal dipartimento salute della Regione (ieri erano +93). Tra molecolari e antigenici nelle ultime 24 ore sono stati processati +969 tamponi. Nella nostra regione, con i nuovi positivi riscontrati oggi, si raggiungono i 70.287 casi totali da inizio pandemia. I casi confermati di oggi sono così suddivisi: Cosenza +2 contagi, Catanzaro +11, Crotone +10, Vibo Valentia +3, Reggio Calabria +74. Altra Regione o Stati esteri +0. Tra tamponi processati e positivi riscontrati, il tasso di positività sale ulteriormente arrivando al 9,08%. 

Decessi in aumento, ma sono dati riconteggiati

Analizzando i dati e i numeri sul contagio in Calabria, compresi i residenti e le persone da fuori regione, continua ad aumentare il numero di persone attualmente positive al covid in tutta la Calabria: sono 2.327 le persone al momento positive, con un aumento d 57  persone rispetto a ieri. Il numero dei guariti sale in totale a 66.707 con un incremento di 22 persone nelle ultime 24 ore. Come detto nelle ultime 24 sono stati registrati 9 decessi non sono sono state vittime, con il numero complessivo dei decessi da inizio pandemia che è di 1.244.

Il lieve aumento i ricoveri

Sale lievemente il dato sui ricoveri con un aumento di un’unità sia nei reparti covid che nelle terapie intensive. Sono complessivamente 56 le persone ricoverate nei nosocomi calabresi. Di queste, 51 si trovano nei reparti di malattie infettive (+1)  e 5 in terapia intensiva (+1). Infine sono 2.127 le persone in isolamento domiciliare, 89  in più rispetto a ieri. Di queste, 181 sono persone residenti fuori regione o in altri Stati esteri.

Territorialmente i casi positivi sono così distribuiti:

Catanzaro
CASI ATTIVI 90 (2 in reparto, 0 in terapia intensiva, 88 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 10249 (10105 guariti, 144 deceduti)

Cosenza
ASI ATTIVI 1450 (31 in reparto, 3 in terapia intensiva, 1416 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 22073 (21498 guariti, 575 deceduti)

Crotone
CASI ATTIVI 96 (1 in reparto, 1 in terapia intensiva, 94 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 6597 (6496 guariti, 101 deceduti)

Reggio Calabria
CASI ATTIVI 485 (14 in reparto, 1 in terapia intensiva, 470 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 23096 (22757 guariti, 339 deceduti)

Vibo Valentia
CASI ATTIVI 25 (3 in reparto, 0 in terapia intensiva, 22 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 5570 (5478 guariti, 92 deceduti)

 

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Sanità: continuità assistenziale, pubblicato il decreto incarichi

Riguarda l’assegnazione di incarichi vacanti di Continuità assistenziale, individuati dalle Aziende sanitarie provinciali di Catanzaro e Cosenza

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CATANZARO – “Il dipartimento Tutela della salute e Servizi sociali e Sociosanitari della Regione, settore Medicina convenzionata e Continuità assistenziale, ha pubblicato oggi il decreto dirigenziale n. 7705 che riguarda l’assegnazione di incarichi vacanti di Continuità assistenziale per gli anni 2017, 2018, 2019 e 2020, individuati dalle Aziende sanitarie provinciali di Catanzaro e Cosenza“. Lo riferisce un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale.

Nel decreto si afferma che “possono concorrere al conferimento degli incarichi i medici che si trovano in una delle ipotesi di trasferimento, che sono inclusi nella graduatoria regionale, che abbiano acquisito il diploma di formazione specifica in medicina generale. I medici aspiranti dovranno presentare domanda di partecipazione, utilizzando i modelli specificati, entro 20 giorni dalla pubblicazione del presente atto sul Burc, inviandoli direttamente alle Aziende sanitarie provinciali di riferimento, per uno o più incarichi vacanti, agli indirizzi e secondo le modalità che saranno loro indicati dalle Asp competenti”.

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Terrazza di una struttura balneare costruita su area demaniale. Sequestri e denunce

I gestori della struttura balneare hanno proceduto ad effettuare sbancamenti con movimenti di terra e di grossi massi nell’arenile, senza autorizzazione

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FALERNA – I carabinieri forestale e i militari della Guardia Costiera sono intervenuti in località Marina di Falerna riscontrando l’esecuzione di lavori di movimento terra e lavori edilizi in assenza dei previsti titoli abilitativi in un’area facente parte del demanio marittimo. In particolare i gestori di una struttura estiva balneare, oggetto di regolare concessione, nelle aree adiacenti alla concessione stessa hanno proceduto ad effettuare sbancamenti con movimenti di terra e di grossi massi nell’arenile, tramite un mezzo meccanico, e a realizzare una terrazza pavimentata in cemento utilizzata per la ristorazione. Effettuati gli accertamenti di rito, anche tramite l’Ufficio Tecnico del comune di Falerna, è stato accertato che i lavori sono stati eseguiti in zona vincolata paesaggisticamente, di natura demaniale, senza alcun preventivo nulla osta, concessione, e titolo edilizio. I titolari della struttura sono stati denunciato all’autorità giudiziaria e l’area interessata dai lavori di movimento terra, estesa per circa 800 metri quadri, e la struttura edilizia, di circa 60 metri quadri, sono stati sequestrati. Provvedimento che é stato convalidato dall’autorità giudiziaria.

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