"Solo" +89 nuovi contagi in Calabria e una vittima. Ma non si fermano i ricoveri - QuiCosenza.it
Ritrovaci sui social

Calabria

“Solo” +89 nuovi contagi in Calabria e una vittima. Ma non si fermano i ricoveri

Avatar

Pubblicato

il

Crollano i nuovi contagi da coronavirus in Calabria ma con un drastico calo dei tamponi processati: poco più di 1.250 da ieri. Continuano invece a salire i ricoveri, mentre nelle ultime 24 ore si conta un solo decesso

.

COSENZA – Dopo tre giorni con numeri in decisa crescita, scendono sotto quota 100 i nuovi contagi da coronavirus in Calabria, ma con un deciso calo dei tamponi processati, come oramai siamo abituati a constatare il lunedì. Ma il numero basso di nuovi contagi rilevati oggi resta un dato apparente, visto non arresta il costante aumento dei ricoveri negli ospedali calabresi che negli ultimi 3 giorni ha visto ben 10 nuovi ingressi solo in terapia intensiva. Resta invece stabile il dato sulle vittime, con un solo decesso. Sono +89 i nuovi positivi accertati dal dipartimento salute (ieri erano stati 228) con un numero in decisa diminuzione dei tamponi analizzati (sia molecolari che antigenici): ne sono stati processati 1.253 (ieri erano stati 2.809), che portano il totale dei test a 601.651. Con l’incremento odierno, comprese le vittime e i guariti, la Calabria raggiunge i 39.459 casi totali da inizio pandemia. Il maggior numero di nuovi contagi è stato accertato in provincia di Reggio Calabria con +64 casi, in quella di Vibo Valentia con +15 e in quella di Catanzaro con +7 nuovi positivi. Crolla il dato in provincia di Cosenza che oggi registra un incremento di +4 positivi (ieri erano stati +109). Nessun nuovo contagio in provincia di Crotone.

Scendono i positivi. Una vittima nelle ultime 24 ore

Analizzando i dati e i numeri sul contagio in Calabria, compresi i residenti e le persone da fuori regione, torna a scendere il numero di persone attualmente positive: sono in totale 6.621 i casi attivi al momento, 28 in meno rispetto a ieri. Il numero dei guariti sale in totale a 32.132, con un incremento di 116 persone in più rispetto a ieri. Un solo decesso è stato registrato nelle ultime 24 ore con il numero totale delle vittime che sale a 706.

Ancora in crescita i ricoveri

Continua a salire il numero dei posti letto occupati negli ospedali calabresi con una crescita costante sia nei reparti covid che nelle unità di terapie intensive. Ad oggi sono 256 le persone ricoverate in totale in Calabria. Di queste, 221 sono nei reparti di malattie infettive (+4) e 32 in terapia intensiva (+2). Infine scende a 6.368 il numero di persone in isolamento domiciliare34 in meno rispetto a ieri. Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 112.

Territorialmente i casi positivi sono così distribuiti:

Cosenza
CASI ATTIVI 2.671 (47 in reparto AO di Cosenza; 14 in reparto al presidio di Rossano;5 al presidio ospedaliero di Acri; 9 al presidio ospedaliero di Cetraro; 0 all’Ospedale da Campo; 11 in terapia intensiva, 2.585 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 8.824 (8.530 guariti, 294 deceduti)

Catanzaro
CASI ATTIVI 1.693 (22 in reparto all’AO di Catanzaro; 4 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 1 in reparto all’AOU Mater Domini; 12 in terapia intensiva; 1.654 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 3.858 (3759 guariti, 99 deceduti)

Crotone
CASI ATTIVI 233 (16 in reparto; 217 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 2.722 (2.679 guariti, 43 deceduti). –

Vibo Valentia
CASI ATTIVI 435 (14 ricoverati, 421 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 3.263 (3.205 guariti, 58 deceduti)

Reggio Calabria
CASI ATTIVI 1.539 (79 in reparto all’AO di Reggio Calabria; 10 in reparto al P.O di Gioia Tauro; 9 in terapia intensiva; 1.441 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 13.862 (13.650 guariti, 212 deceduti)

Altra Regione o stato estero: CASI ATTIVI 50 (50 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 309 (309 guariti)

 

Calabria

Immobile di tre piani in fiamme, vigili del fuoco al lavoro per 4 ore

L’incendio è divampato nel pomeriggio intorno alle 15 e i vigili del fuoco hanno lavorato per quattro ore Chiusa la strada che ospita la palazzina che ha subito ingenti danni

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

GROTTERIA (RC) – Un incendio ha interessato nel primo pomeriggio di oggi, nel centro storico di Grotteria, nel reggino, una palazzina di tre piani. L’intervento dei vigili del fuoco di Siderno, intervenuti con cinque unità e due mezzi,  ha evitato che le fiamme si propagassero ai palazzi adiacenti. Il responsabile delle operazioni di soccorso ha disposto tramite il tecnico del Comune e il sindaco la chiusura delle strade adiacenti l’abitazione per il rischio di caduta di materiale e di cornicioni.

Le cause che hanno determinato l’incendio sono in corso d’accertamento. Il terzo piano della palazzina è andato distrutto. Nella palazzina abitava una donna anziana, ultraottantenne, che fortunatamente in questi giorni era ospite della figlia per problemi di salute.

 

Continua a leggere

Calabria

Inchiesta “Coccodrillo”, economia collusa. Chiesto il giudizio per 3 imprenditori

Il mondo dell’economia mescolato a quello della criminalità organizzata. Lo spaccato emerso dall’operazione “Coccodrillo”

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

CATANZARO – La Dda di Catanzaro ha chiuso le indagini per 14 persone e chiesto il rito immediato per i principali indagati nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Guardia di finanza, denominata Coccodrillo sui rapporti di alcuni imprenditori con cosche del reggino e del crotonese.

In particolare la Dda ha chiesto il giudizio immediato per gli imprenditori Antonio, Giuseppe e Daniele Lobello per una serie di presunte intestazioni fittizie di beni, realizzate attraverso un sistema di società, formalmente intestate a terzi, e tuttavia, secondo l’accusa, controllate e gestite dagli stessi, al fine di sottrarle ad eventuali sequestri. I difensori degli imprenditori hanno chiesto il rito abbreviato. Secondo l’accusa Giuseppe Lobello “pur non facendone parte” avrebbe concorso con la cosca Arena alla quale – è l’ipotesi accusatoria – avrebbe fornito “attraverso condotte attive, un contributo concreto, specifico e volontario per la conservazione e il rafforzamento della capacità organizzativa dell’associazione, con la consapevolezza dei metodi e dei fini dell’associazione stessa.

In particolare, muovendosi quale imprenditore edile titolare e amministratore di fatto delle imprese facenti capo alla famiglia Lobello – Strade Sud, Trivellazioni Speciali, Consorzio Stabile Zeus, Consorzio Stabile Genesi – faceva da intermediario tra i vertici della cosca e taluni imprenditori soggetti a estorsione per lavori nel Catanzarese, raccogliendo i ratei delle estorsioni e consegnandoli alle scadenze prestabilite ai vertici del clan, ciò allo scopo di evitare che la presenza di soggetti riconducibili al clan presso i cantieri potesse tirare l’attenzione delle forze dell’ordine; ottenendo al contempo per il legame stretto con gli Arena una posizione dominante nell’esecuzione di lavori edili su Catanzaro, ovvero la protezione da interferenze estorsive, di altri gruppi criminali, presso i cantieri relativi ai lavori eseguiti e presso l’impianto di calcestruzzo dell’impresa”. Agli indagati sono contestati, a vario titolo, reati di concorso esterno in associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, autoriciclaggio, favoreggiamento reale ed estorsione. Le indagini avrebbero evidenziato, oltre al legame mantenuto dalla famiglia Lobello con il clan Mazzagatti di Oppido Mamertina, anche il rapporto con il clan Arena di Isola Capo Rizzuto e altre cosche del crotonese, tra cui quella riconducibile a Nicolino Grande Aracri.

Continua a leggere

Calabria

Spirlì riabilita Mussolini e scoppia la polemica “Duce fautore della rivoluzione sociale”

Per il presidente f.f. della Calabria Mussolini è stato il fautore della rivoluzione sociale “una rilettura oggi si può fare”

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

COSENZA – ““Ha creato le case popolari, le pensioni, l’assistenza all’infanzia, l’assistenza alle donne, le bonifiche, l’industrializzazione, la grande industria della cinematografia con la costruzione di Cinecittà. Insomma tante e tante cose sono state fatte in quegli anni e io non posso dimenticarlo. Perché sarebbe come dire che dalla Prima Repubblica dobbiamo cancellare tutto perché ci sono state anche le stragi”. Non si sono fatte attendere le reazioni alle parole di Spirlì che, in un’intervista a Klaus Davi, ha riabilitato Mussolini parlando di “condanna assoluta e totale delle leggi razziali e delle guerre coloniali, della seconda Guerra Mondiale e di Salò ma bisogna riconoscere che il Duce è stato soprattutto all’inizio fautore di una rivoluzione sociale. Per la sua parte socialista mi piace dire che andrebbe riletto e nella rilettura dare una valutazione positiva a quello che la merita, poi c’è altro che non la merita. Una rilettura oggi si può fare” ha detto il presidente facente funzione della Regione Calabria, Nino Spirlì, riferendosi a Benito Mussolini.

Fratoianni spero venga cacciato dal centrodestra”

“Immagino che domani Tajani, Meloni e Salvini a Lamezia annunceranno la cacciata dalla loro coalizione per le prossime elezioni regionali di un tale che elogia Mussolini e il regime fascista, infarcendo le sue farneticanti parole di bufale, di falsità storiche, di pregiudizi, di ignoranza”  ha affermato il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni. “Se questo non accadrà – conclude Fratoianni – significa che in Italia abbiamo una classe politica di destra che è nostalgica del fascismo, e questa non è una buona cosa per il Paese e neanche per gli elettori democratici di destra del nostro Paese”.

Stumpo  (LeU) “la Calabria merita di meglio

Anche il deputato calabrese di LeU Nico Stumpo attacca Spirlì parlando di superficialità “le affermazioni del candidato del centrodestra alla vicepresidenza della Regione Calabria Nino Spirlì su Mussolini lasciano stupefatti per la superficialità della rilettura storica e il revisionismo. Forse non ricorda bene la storia del nostro Paese ma Mussolini era fascista, e il regime fascista non era quello che descrive. E’ stato un regime autoritario che mandava gli oppositori al confino o in galera e che ha portato il nostro paese ad allearsi con Hitler e i nazisti. Non proprio un benefattore. Il fascismo non è un’opinione, è un crimine. La Calabria merita di meglio“.

“Spero che i calabresi sapranno rispondere adeguatamente alle provocazioni antistoriche di Nino Spirlì sul fascismo – hainvece  commentato il deputato M5S e presidente della commissione Giustizia della Camera Mario Perantoni – e spero cioè che lo mandino a casa, perché la Calabria non merita tali rappresentanti. Il fascismo e il suo leader Mussolini sono stati causa del dramma peggiore della storia italiana ma c’è ancora qualcuno che per due voti tenta malamente di legittimarli”. “Nino Spirlì vuole una ‘rilettura’ del duce e della ‘sua parte socialista’. Si rilegga allora il discorso di Matteotti e si studi lo squadrismo contro le Camere del lavoro ad esempio. A destra non si arrendono a chiamarlo col suo nome: fascismo” ha commentato su Twitter la deputata del Pd Chiara Gribaudo.

L’Anpi “non una parola per dire che il fascismo è stato dittatura”

Anche l’associazione nazionale dei partigiani, per bocca del suo presidente Gianfranco Pagliarulo., ha criticato duramente le affermazioni di Spirlì “il Presidente della Regione Calabria, nel riciclare la solita tiritera per cui “il fascismo ha fatto anche cose buone”, nella vulgata nera piena di bufale ha omesso soltanto di dire che allora i treni arrivavano in orario” . Non una parola sul fatto che il fascismo è stato una dittatura, che ha negato ogni forma di libertà agli italiani, che ha condannato ad anni e anni di carcere o di confino tanti antifascisti, che ha portato a morte direttamente o per le violenze precedentemente subite i nomi più nobili, da Matteotti, a Gramsci, a Gobetti, ai fratelli Rosselli, a Giovanni Amendola, a cui si ispira la Repubblica di cui è autorevole rappresentante”.

Continua a leggere

Di tendenza