Risalgono i contagi in Calabria (+230) e crescono ancora i ricoveri. Da ieri 4 vittime - QuiCosenza.it
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Risalgono i contagi in Calabria (+230) e crescono ancora i ricoveri. Da ieri 4 vittime

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Dopo il netto calo di ieri tornano a salire i nuovi casi in Calabria, con un numero di tamponi processati in deciso aumento: quasi 3.000 da ieri. Sale ancora il dato sui ricoveri, mentre nelle ultime 24 ore si contano altre 4 vittime

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COSENZA – I circa 100 e passa nuovi contagi da coronavirus registrati ieri, sono stati subito cancellati dal nuovo dato giornaliero diffuso dal dipartimento salute della Regione che oggi certifica un nuovo deciso aumento dei casi in Calabria, dove il virus torna a segnare un deciso incremento nelle province di Cosenza e Catanzaro oltre che a Reggio Calabria che rimane la provincia più colpita. Scende leggermente il dato delle vittime ma torna nuovamente a crescere quello dei posti letto occupati nei reparti covid oramai sopra quota 200. Sono +230 i nuovi positivi (ieri erano stati appena 102) con un numero ancora in crescita di tamponi analizzati (sia molecolari che antigenici): ne sono stati processati 2.953 (ieri erano stati 2.081), che portano il totale dei test a 590.389. Con l’incremento odierno, comprese le vittime e i guariti, la Calabria raggiunge i 38.363 casi totali da inizio pandemia. Resta sempre la provincia di Reggio Calabria a far registrare il maggior numero di casi giornalieri (+80) in aumento rispetto a ieri. Crescono i contagi anche nella provincia di  Cosenza che oggi registra un incremento di +61 casi (ieri erano stati +18) e in quella di Catanzaro che oggi certifica +60 nuovi contagi contro i 20 di ieri. Segue la provincia di Vibo Valentia con +19 nuovi contagi e quella di Crotone con +10 nuovi casi.

Quattro le vittime da ieri, una a Cosenza

Analizzando i dati e i numeri sul contagio in Calabria, compresi i residenti e le persone da fuori regione, continua leggermente a scendere il numero di persone attualmente positive: sono in totale 6.259 i casi attivi al momento, appena 6 in meno rispetto a ieri. Il numero dei guariti sale in totale a 31.407, con un incremento di 337 persone in più rispetto a ieri. Scende di poco il dato sui decessi. Sono quattro le vittime accertate, che portano il totale dei morti a 697: tre a Reggio Calabria e una a Cosenza.

Crescono i ricoveri nei reparti covid

Torna a risalire il numero dei posti letto occupati negli ospedali calabresi con una crescita nei reparti covid mentre resta invariato nelle terapie intensive. Ad oggi sono 221 le persone ricoverate in totale in Calabria. Di queste, 201 sono nei reparti di malattie infettive (+6) e 20 in terapia intensiva (+0). Infine scende a 6.038 il numero di persone in isolamento domiciliare, -12 in meno rispetto a ieri. Di questi 50 sono persone residenti fuori Regione o in altri Stati esteri. Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 180.

Territorialmente i casi positivi sono così distribuiti:

Cosenza
CASI ATTIVI 2.440 (38 in reparto Azienda ospedaliera di Cosenza; 14 in reparto al presidio di Rossano;6 al presidio ospedaliero di Acri; 4 al presidio ospedaliero di Cetraro; 1 all’ospedale da Campo; 5 in terapia intensiva, 2.372 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 8.640 (8.347 guariti, 293 deceduti)

Catanzaro
CASI ATTIVI 1.569 (23 in reparto all’Azienda ospedaliera di Catanzaro; 2 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 4 in reparto all’Azienda ospedaliera universitaria Mater Domini; 7 in terapia intensiva; 1533 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 3.820 (3721 guariti, 99 deceduti)

Crotone
CASI ATTIVI 166 (9 in reparto; 157 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 2.694 (2651 guariti, 43 deceduti)

Vibo Valentia
CASI ATTIVI 443 (16 ricoverati, 427 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 3163 (3107 guariti, 56 deceduti)

Reggio Calabria
Reggio Calabria: CASI ATTIVI 1.591 (75 in reparto all’Azienda ospedaliera di Reggio Calabria; 9 in reparto al presidio ospedaliero di Gioia Tauro; 8 in terapia intensiva; 1.499 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 13.478 (13.272 guariti, 206 deceduti)

Altra Regione o stato estero: CASI ATTIVI 50 (50 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 270 (270 guariti)

Calabria

Scoperte 800 piante di marijuana in montagna

L’ennesima piantagione di marijuana scoperta in Calabria dai carabinieri che avrebbe portato un guadagno di svariate migliaia di euro

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MAMMOLA (RC) – Sono stati i carabinieri di Roccella Jonica e dello Squadrone Carabinieri Cacciatori Calabria, nell’ambito di un’attività mirata a contrastare il fenomeno della produzione di stupefacenti a scoprire la vasta piantagione. Composta da 800 piante di tre metri, le piante erano giunte a completa maturazione. La coltivazione, ubicata in territorio montano, previa autorizzazione dell’Autorità giudiziaria è stata estirpata e distrutta in loco dai militari operanti, sottraendo così l’illecito profitto alla criminalità organizzata, che avrebbe ricavato un guadagno di svariate migliaia di euro.

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Calabria

Lavoravano in nero e con il reddito di cittadinanza, nei guai azienda di carni

Al momento del controllo nessuno dei dipendenti indossava guanti o mascherine. Alcuni impiegati erano in nero e percepivano il reddito di cittadinanza

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GALLICO (RC) – I Carabinieri del NAS (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) e del NIL (Nucleo Ispettorato del lavoro) di Reggio Calabria, hanno denunciato alla Procura di Reggio Calabria, il titolare un’azienda di import export di carni per violazione delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro. I militari hanno ispezionato l’azienda per verificare la filiera di importazione delle carni, immesse sul mercato a favore di macellerie e supermercati in Calabria e Sicilia, e tuttavia sebbene non abbiano riscontrato irregolarità igienico sanitarie, sono emerse gravi difformità in tema di sicurezza sul lavoro e prevenzione Covid.

Al momento del controllo infatti, i militari hanno constatato che nessuno dei dipendenti indossava nè i guanti, nè le mascherine, oltre che l’assenza di qualsiasi dispositivo anti-infortunistica, inoltre gli unici estintori presenti avevano validità scaduta da oltre due anni.
Identificati tutti i dipendenti, i carabinieri del NIL hanno accertato che 4 di essi risultavano essere impiegati “in nero”, di cui due percettori del reddito di cittadinanza già da 10 e 7 mesi. I due, pertanto, sono stati segnalati all’INPS al fine di far decadere il beneficio.
Al titolare dell’azienda verranno elevate, inoltre,sanzioni per oltre 15.000 euro.

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Calabria

Guerra agli “zozzoni” che abbandonano rifiuti, oltre 100 multe grazie alle fototrappole

Pugno di ferro della Polizia locale contro chi abbandona per strada la spazzatura. La polizia locale da gennaio ha visionato centinaia ore di filmati

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LAMEZIA TERME – Oltre 100 sanzioni per abbandono di rifiuti sono state elevate dalla Polizia Locale di Lamezia Terme, da inizio anno, grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza e di altri dispositivi tecnologici acquisiti. Per contrastare questo odioso malcostume di alcuni cittadini, il Comune ha acquistato fototrappole con elevata autonomia e con particolari caratteristiche tecniche funzionali per essere posizionate, di volta in volta, in aree dove l’abbandono dei rifiuti risulta essere più frequente.

Le sanzioni comminate dal Comando della Polizia Locale rappresentano un segnale forte per il contrasto al malcostume di coloro che con il loro comportamento deturpano l’immagine di una città per la sua stragrande maggioranza civile e rispettosa delle regole. L’utilizzo della videosorveglianza prevede che la visione di ore e ore di filmati. Poi per comminare una sanzione è necessario avviare indagini per risalire ai responsaili e, solo una volta acquisiti elementi probatori di un certo valore, gli Agenti di Polizia Municipale possono elevare le multe.

A tale proposito, il Commissario Prefettizio “ha voluto ringraziare il Responsabile ed i funzionari della Polizia Locale e tutti gli operatori, anche tecnici, per l’importante attività svolta, pur nella esiguità di risorse umane e finanziarie, ricordando come la recente riattivazione del sistema di video sorveglianza cittadino permetterà ulteriormente di individuare e sanzionare comportamenti irrispettosi dell’ambiente e dell’intera Comunità. Avere una città pulita e ordinata é possibile, ma dipende anche dagli stessi utenti ai quali si vuole ricordare che è possibile utilizzare gli appositi contenitori presenti in città, chiedere il ritiro gratuito di materiali ingombranti presso la propria abitazione o conferire i rifiuti direttamente e gratuitamente alla Multiservizi”.

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