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All’Ordine dei Medici si discute di ricetta telematica

 

REGGIO CALABRIA – La trasmissione dei dati delle ricette è stato il tema di un incontro promosso dall’Ordine dei medici della Provincia di Reggio

Calabria, in collaborazione col Dipartimento Salute della Regione Calabria, al fine di rendere edotti tutti i medici prescrittori sulle nuove frontiere della ricetta telematica e dematerializzata. All’incontro, a cui hanno partecipato anche il Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera di Reggio Calabria, Domenico Carbone ed il presidente dell’Ordine reggino, Pasquale Veneziano, ad aprire l’assise è stato il vicepresidente dell’Ordine dei Medici, Giuseppe Zampogna, che nel porgere i propri saluti ai relatori ed al ricco uditorio, ha auspicato “una riedizione dell’iniziativa nella Piana e nel comprensorio della Locride in modo da consentire a tutti i medici di medicina generale di poter essere informati su queste importanti e rivoluzionarie novità”. 

 

“Con il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 26 marzo 2008 – ha evidenziato Rosalba Barone del Dipartimento Regionale della Salute – tutti i medici prescrittori avrebbero dovuto provvedere all’invio telematico delle ricette. I ritardi registrati in tal senso, nella nostra Regione, hanno determinato anche il blocco di alcuni fondi Fas, poichĂ© non sono stati raggiunti i livelli richiesti dal Ministero in relazione all’invio telematico delle ricette. Chiediamo, pertanto, uno sforzo da parte di tutti i medici per metterci a regime con la normativa in quanto almeno il 40% dei medici deve aver provveduto all’invio delle ricette in forma telematica ed ancora siamo lontani dal raggiungere questo traguardo a cui auguriamo di arrivare entro marzo, pena delle sanzioni”. 

 

E’ intervenuto, quindi, a relazionare sul tema di giornata, Giuseppe Cesaretti, della Sogei, la Società Informatica del Ministero delle Finanze il quale è partito dal progetto tessera sanitaria per delineare il quadro normativo e tecnico della ricetta telematica e dematerializzata.

 

“Quasi tutta l’Italia, a differenza della Calabria – ha evidenziato Cesaretti – è a regime su questo progetto. I primi segnali, in questa direzione, furono contenuti nella finanziaria del 2003 che impose un monitoraggio della spesa sanitaria con il primo atto che va individuato nell’emissione della tessera sanitaria. Tuttavia, per la prima volta nel 2010, il legislatore ha dato avvio all’iter vero e proprio di quella che un giorno sarà la ricetta elettronica. Il decreto del 2011, invece, ha introdotto il concetto di ricetta dematerializzata che dovrebbe portare, nel tempo, all’abolizione della ricetta cartacea. Tra qualche mese, su questo punto, il Molise, e qualche altra regione, inizierà con una fase sperimentale. Tuttavia, dal mese di Aprile prossimo inizieranno ad essere erogate le sanzioni nei confronti delle Regioni che non adempiranno alla trasmissione telematica delle ricette. Nonostante ciò, il ricettario rosso non andrà mai in pensione poiché servirà a sopperire ad eventuali intoppi di carattere tecnico; inoltre, alcune prescrizioni, come la terapia del dolore, per decisione ministeriale, continueranno ad essere effettuate in forma cartacea”.

 

“Tra i riverberi di questo progetto – ha aggiunto, infine, Giuseppe Cesaretti – ci sarà l’utile possibilità di effettuare con puntualità indagini epidemiologiche”.