Inchiesta Helios, archiviata la posizione dell’assessore Catalfamo

Gli avvocati “effetti negativi non solo sulla vita privata, personale e familiare, ma anche su quella pubblica”

 

REGGIO CALABRIA – Il gip di Reggio Calabria ha disposto l’archiviazione del procedimento a suo carico. La Catalfamo, nella qualità di dirigente pro tempore del settore viabilità della Città Metropolitana di Reggio Calabria, nonché responsabile dei lavori del progetto della Gallico-Gambarie, era indagata con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata allo scopo di commettere una pluralità di delitti contro la pubblica amministrazione e inoltre, in concorso, di corruzione per l’esercizio della funzione e corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio.

Gli avvocati Antonio Saffioti e Umberto Abate, riguardo al procedimento penale nei confronti dell’ing. Catalfamo, hanno ritenuto doveroso precisare come “alla luce dell’interrogatorio richiesto dalla stessa – nel corso del quale è stato chiarito ogni aspetto della vicenda -, nonché della documentazione prodotta, l’Ufficio di Procura ha ritenuto che la posizione della nostra assistita mancasse degli elementi essenziali per ritenere integrate le fattispecie di reato ipotizzate: più nello specifico, che fosse rimasto del tutto infondato il preteso rapporto causale tra l’assunta strumentalizzazione dell’ufficio pubblico e le ipotizzate utilità perseguite”.

“Pur in presenza del giusto esito della vicenda, alla quale la nostra assistita è risultata totalmente estranea, non si può fare a meno di considerare gli effetti negativi che la stessa ha prodotto, anche a causa della incontrollata e, in taluni casi, strumentale sovraesposizione mediatica, non solo sulla vita privata, personale e familiare, ma anche su quella pubblica, avuto riguardo al ruolo che l’ing. Catalfamo ricopriva, e ricopre, quale assessore regionale con deleghe di rilevante importanza”.