Terme Luigiane, sit in alla Cittadella regionale: “Chiediamo solo lavoro”

Si è spostata alla Cittadella intitolata a Jole Santelli la protesta dei dipendenti delle Terme Luigiane che rischiano di perdere il lavoro e si trovano in mezzo alla contesa tra Comuni e Sateca

 

CATANZARO – “No alla morte delle Terme Luigiane” e “Non possiamo continuare a subire, la magistratura intervenga“. Sono alcune delle frasi riportate sugli striscioni esposti questa mattina alla Cittadella regionale dai dipendenti della Sateca. La vertenza si protrae da mesi ma negli ultimi giorni i due Comuni, di Acquappesa e Guardia Piemontese, rappresentati dai rispettivi sindaci Tripicchio e Rocchetti, hanno avviato le procedure di acquisizione dei beni delle Terme Luigiane. Ad opporsi la Sateca secondo cui i beni rimangono in possesso dell’azienda fino a quando non subentrerà il nuovo gestore. Tra i due litiganti ci sono circa 237 lavoratori e il tessuto economico che si sviluppa attorno alle Terme Luigiane che rischia di morire.

 

Per questo motivo stamattina, come annunciato nei giorni scorsi dalla Cisl, è stata promossa una manifestazione a Catanzaro, per chiedere l’intervento della Regione Calabria, proprietaria delle acque e additata di immobilismo nella vicenda. Una delegazione di manifestanti e il segretario provinciale di Cosenza della Cisl Gerardo Calabria, è stata ricevuta da un dirigente che per conto della Regione, si è impegnato a convocare le parti attorno ad un tavolo istituzionale per tentare di risolvere la vertenza.