Muore Chick Corea: le origini calabresi della leggenda del jazz

Armando Antonio Corea, detto Chick si è spento all’età di 79 anni dopo una vita di musica ed emozioni. Nato in Massachusetts la sua famiglia era originaria di Albi

 

CATANZARO – Un artista del pianoforte, del jazz/fusion, una leggenda della musica. Il pianista Armando Antonio Corea, si è spento all’età di 79 anni. Vincitore di ben 23 Grammy su 67 nomination, ha suonato con i più grandi jazzisti del mondo, Miles Davis, Herbie Hancock, Bobby McFerrin, Gary Burton e Stanley Clarke. Di rilievo anche la collaborazione con il compianto Pino Daniele, assieme al quale ottenne una targa Tenco nel 1993 con la canzone “Sicily”.

Di origine italiana, visto che all’anagrafe si chiamava Armando Antonio Corea, l’artista è morto a causa di una rara forma di tumore scoperta da poco tempo e la notizia della scomparsa del grande artista è stata pubblicata sul suo profilo Facebook con un post che contiene anche il suo commiato; un grazie a “tutti coloro che lungo il mio viaggio hanno contribuito a mantenere vivo il fuoco della musica” e un pensiero a chi gli è stato vicino e ai suoi “fantastici amici musicisti che sono stati come una famiglia per me da quando vi conosco: è stata una benedizione e un onore imparare e suonare con tutti voi. La mia missione è sempre stata quella di portare la gioia di creare ovunque potessi, e di averlo fatto con tutti gli artisti che ammiro così cari-questa è stata la ricchezza della mia vita”.

In un’occasione, durante un concerto, aveva raccontato quelle origini calabresi di cui andava fiero. Il nonno paterno infatti, emigrò a fine ‘800, ed era originario di Albi, piccolo centro della provincia di Catanzaro. Chick Corea lo ha anche ricordato durante un suo concerto in Calabria, al Parco Scolacium di Roccelletta di Borgia nel 2012, insieme a Stefano Bollani.

E in quell’occasione avrebbe conosciuto anche atri lontani parenti, con i quali aveva mantenuto una fitta corrispondenza. Una famiglia che lui ricordava spesso così come la sua visita con la famiglia in Calabria per ricostruire le sue origini.

La musica è stata la sua compagna per tutta la vita. In un’intervista la definì “qualcosa che somiglia al vapore, che in pochi attimi si disintegra nell’aria“. “Amava la musica spagnola che si balla ad Harlem. Le sonate di Bach. I dischi del quintetto di Miles Davis. La musica per il teatro Kabuki. E “Songs in the Key of Life” di Stevie Wonder”.