Via libera al corso di Medicina all’Unical, è scontro aperto fra Catanzaro e Cosenza

Dopo l’approvazione della Giunta Regionale, che ha dato parere favorevole all’attivazione del corso, guerra social fra le due associazioni della provincia dopo il ricorso al Tar di “Catanzaro Nel Cuore”

 

 

ARCAVACATA (CS) –  Qualche giorno fa la Giunta Regionale ha dato parere favorevole all’attivazione del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia Td (Tecnologie digitali) – classe di laurea LM-41. Il corso sarà avviato, a decorrere dall’anno accademico 2021-2022, all’Università della Calabria, come sede amministrativa, interateneo con l’Università “Magna Graecia” di Catanzaro.

Esplode però la polemica tra le due province dopo che l’associazione “Catanzaro Nel cuore”, ieri, ha incitato Comune e Provincia di Catanzaro affinché “procedano immediatamente ad impugnare la delibera della Giunta“. Pronta la replica dell’associazione “Cosenza nel cuore” su facebook che grida al “campanilismo, cancro della Calabria”.

Medicina all’Unical, guerra tra province

L’associazione “Catanzaro Nel Cuore” ha annunciato la decisione di ricorrere al Tribunale amministrativo regionale: “Riteniamo scorretto ed illecito l’atto con cui la Giunta regionale, lo scorso 4 febbraio, ha dato parere favorevole all’attivazione del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia Td (Tecnologie digitali) che sarà avviato a decorrere dall’anno accademico 2021-2022 all’Università della Calabria”.

Pertanto l’associazione chiede “che Comune e Provincia di Catanzaro procedano immediatamente ad impugnare la delibera della Giunta poiché è evidente che l’istituzione di un corso universitario non rientri nella “ordinaria amministrazione” cui dovrebbe limitarsi il governo calabrese. Si proceda, dunque, con un ricorso al Tar”.

“Catanzaronelcuore” ha anche annunciato che “la nostra associazione inizierà da subito a organizzare un ricorso ad adiuvandum col coinvolgimento di tutte le associazioni civiche e chiedendo la partecipazione anche alle associazioni di categoria del territorio, già in subbuglio per quest’ennesimo schiaffo alla città”.

“Campanilismo deviato”

Pronta la replica dell’associazione “Cosenza nel cuore Supporter Trust” che lancia un’invettiva su facebook: “il campanilismo deviato, cancro della Calabria. La guerra tra poveri e senza cultura che può mascherare affarismi e blocca lo sviluppo”.

“Riteniamo ingiusto, retrogrado e, soprattutto, dannoso per la nostra regione – proseguono – intervenire per bloccare lo sviluppo di territori diversi dal proprio. Tanto più che lo sviluppo in questione (l’istituzione del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia T.D. -Tecnologie digitali-, ma anche, perché no, l’istituzione della Facoltà di Medicina a Cosenza) non andrebbe certo a privare la città di Catanzaro di alcunché, atteso che la facoltà di Medicina dell’UMG risulta ogni anno al completo dei posti disponibili e diversi studenti calabresi sono obbligati a frequentare atenei fuori regione”.

“Non trascurando, inoltre, come l’Unical non solo costituisca il polo di riferimento della regione e della provincia più popolosa (circa 710000 abitanti), ma anche l’Ateneo dell’area urbana più grande della Calabria, diventata ormai una Città Unica di almeno 200000 abitanti che solo amministrativamente rimane colpevolmente frazionata”. L’associazione conclude ritenendo “di plaudire con convinzione all’istituzione del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia”.