In Calabria da lunedì scuole superiori tornano in presenza. Anche Spirlì si arrende

Per il presidente facente funzioni, che avrebbe preferito proseguire con la DAD, non c’è possibilità di andare oltre la decisione del Consiglio di Stato “impone il ritorno alla didattica in presenza a meno di fatti così rilevanti e gravi da imporre una decisione diversa”

 

COSENZA – Ritorno a scuola in presenza da lunedì prossimo anche in Calabria. Le superiori tornano in aula al 50  in diversi istituti con orari scaglionati in entrata e in uscita. La conferma è arrivata dal presidente f.f. della Regione Nino Spirlì che seppur contrario alla riapertura, in un video su Facebook ha detto che “sulla didattica i confini entro i quali ci possiamo muovere sono quelli dettati dal Consiglio di Stato. Vuol dire che non c’è possibilità di andare oltre il Consiglio di Stato che impone il ritorno alla didattica in presenza a meno di fatti così rilevanti e gravi da imporre una decisione diversa”. Al momento non ci sono i presupposti per poter emanare una nuova ordinanza di sospensione delle lezioni sia dopo la pronuncia del TAR che quella del Consiglio di Stato, al quale si era rivolto proprio Spirlì a seguito della sospensione della sua ordinanza. Dunque il rientro per gli studenti calabresi delle scuole superiori è fissato per lunedì e tale resterà.

In vista della riapertura delle scuole, intanto, alcuni casi si segnalano nelle scuole elementari e medie già aperte. Scuole chiuse ad eccezione di quella dell’infanzia a Mormanno fino a venerdì 29 gennaio, dopo che quattro alunni positivi sono risultati positivi al Covid 19. A Vibo Valentia, invece, la positività d una docente della scuola primaria Don Bosco, ha provocato la messa in quarantena di due classi e la chiusura per due giorni per la sanificazione di tutti gli ambienti del plesso.

“Non pensate – ha aggiunto – che io non stia monitorando giorno dopo giorno la situazione delle scuole. Le scuole superiori saranno aperte il primo febbraio. Su tutte le altre non abbiamo potuto fissare altra soluzione. Laddove i casi tra gli studenti dovessero aumentare, e spero che non accada, non sarò così pazzo da non prendere una decisione successiva ma al momento non è possibile. Ci sono uffici che decidano per altri ma lavorano in smart working. Io non ce la farei a stare a casa a lavorare ed i ragazzi fuori a scuola. C’è anche chi, sono una minoranza, che dicono di aprire. Non so quale sia il motivo”.

Vaccini? Campagna finirà tra due anni

Intanto, mentre continuano a registrarsi casi di contagi nelle scuole calabresi tra docenti e alunni, il numero dei nuovi positivi giornalieri resta stabile poco oltre i 200 (232 contro i 207 di ieri) mentre il virus continua ad uccidere: 5 le vittime con il totale che arriva a 577. Crescono i ricoverati in area medica (283, +5) mentre calano quelli in terapia intensiva (19, -3) e gli isolati a domicilio (9.544, -259). Calano anche i casi attivi che scendono da 10.103 a 9.846, e crescono (+484) i guariti che arrivano a 21.088. In crescita anche il numero delle dosi di vaccino somministrate, ma con 26.163 inoculazioni sulle 48.640 attualmente disponibili – secondo il dato aggiornato alle 16,00 dell’Agenzia italiana del Farmaco, la Calabria resta ultima. Sul tema delle vaccinazioni, Spirlì ha affermato di ritenere che la durata della campagna, a livello nazionale, durerà “non meno di due anni. Si assumono delle responsabilità – ha aggiunto – a parlare in televisione a dire cose che io non mi permetterei mai di fare. Prima di parlare bisognerebbe avere concretezza in mano, e bisogna pensare e riflettere”.

“Arcuri – ha aggiunto – prima ci ha detto che entro agosto avremmo completato le vaccinazioni, adesso ci dice che entro la fine dell’estate probabilmente potrebbero essere vaccinati 40 milioni di italiani su 60, fermo restando che bisognerà vedere come si comportano le case farmaceutiche. Di cosa stiamo parlando. Stiamo dicendo dei numeri al vento. Capisco che stia lavorando, ci si stia facendo in quattro per tenere in mano tutta questa campagna Covid ma da quando è iniziato questo stramaledetto Covid abbiamo visto cose che noi umani non avremmo mai potuto immaginare e tutte dentro al governo”