Vaccini, per Spirlì "i ritardi ci tornano utili. La Calabria è benedetta da Dio" - QuiCosenza.it
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Vaccini, per Spirlì “i ritardi ci tornano utili. La Calabria è benedetta da Dio”

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Per il presidente il territorio deve recuperare il tempo speso a cambiare tutti i direttori generali aggiungendo che “la situazione Pfizer ci torna utile perché quantomeno copriremo totalmente quelli che hanno avuto la prima dose”

 

 

COSENZA – La Calabria rimane ancora ultima nelle somministrazioni dei vaccini. Secondo il presidente ff della Regione Calabria Spirlì “perché ha necessità di recuperare dal momento che, quando sono arrivati le prime dosi il Governo contemporaneamente chiedeva al Commissario ad acta per la sanità e al presidente della Regione, che comunque doveva dare una sorta d’intesa, di cambiare tutti i direttori generali di Aziende ospedaliere e sanitarie“.

Spirlì “situazione Pfizer ci sta tornando utile”

Spirlì, però, sembra non perdersi di morale sottolineando “che nonostante non sia bella la maglia nera con quello che sta succedendo in questo momento con Pfizer che non solo garantisce i tempi ma addirittura adesso non garantisce neanche le quantità, essere riusciti a tenere qualche fiala in più, ci sta tornando anche utile“. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì rispondendo alle domande dei giornalisti sui ritardi nella somministrazione dei vaccini.

“Adesso infatti – ha aggiunto Spirlì – ci sono delle regioni italiane che stanno avendo grossissimi problemi a riuscire a somministrare la seconda dose. Allora: a questo punto devo dire che, nella sciagura, la Calabria ancora una volta è stata benedetta da Dio perché quantomeno copriremo totalmente quelli che hanno avuto la prima dose e che avranno sicuramente il richiamo. Speriamo che, nelle prossime settimane, con dosi ridotte perché ci hanno detto che delle 13 mila che aspettavamo ce ne manderanno probabilmente solo 8 mila non so nemmeno quando, spero in queste ore, cominceremo a somministrare la prima dose mettendo da parte, per lo stesso soggetto, quella del richiamo. Il rischio potrebbe essere, infatti, non riuscire a coprire il richiamo“.

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Covid, in Calabria meno casi ma si rischia la ‘zona gialla’

La Fondazione Gimbe nel monitoraggio settimanale sul Covid rileva: “sopra la soglia il dato dei ricoveri nei reparti e nelle terapie intensive”

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CATANZARO – In Calabria nella settimana dall’8 al 14 settembre si registra una performance in miglioramento per i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti (257) e si evidenzia una diminuzione dei nuovi casi (-14,8%) rispetto alla settimana precedente. I dati arrivano dalla Fondazione Gimbe e dal monitoraggio settimanale sul Covid che segnala però, il superamento della soglia di saturazione per quanto concerne posti letto in area medica e in terapia intensiva occupati da pazienti Covid-19. Elemento, questo, che potrebbe preludere al passaggio della regione in zona gialla.

La popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari 62,4% (media Italia 68%) a cui aggiungere un ulteriore 5% (media Italia 6,1%) solo con prima dose. Tra le fasce della popolazione, gli over 50 anni che non hanno ricevuto nessuna dose di vaccino sono il 17% (media Italia 11,1%) mentre quelli tra i 12 e 19 anni nella stessa condizione sono il 41,1% (media Italia 33,7%).  L’elenco dei nuovi casi dell’ultima settimana suddivisi per provincia vede in testa Reggio di Calabria con 121, Crotone 110, Cosenza 82, Vibo Valentia 28 e Catanzaro 26.

In Italia contagi e decessi in calo, in ospedale quasi tutti non vaccinati

Dai decessi per Covid ai contagi, la settimana 8-14 settembre, rispetto alla precedente, ha visto tutti i numeri in calo nel nostro Paese: scendono -14,7% i nuovi casi (33.712 rispetto a 39.511), del -6,7% i decessi (389 rispetto 417), dell’-8,8% le persone in isolamento domiciliare (117.621 rispetto a 128.917), del -3,3% i ricoveri con sintomi (4.165 rispetto a 4.307) e del -1,6% le terapie intensive (554 rispetto a 563). Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe fa emergere come in ospedale ci siano “quasi esclusivamente persone non vaccinate”.

“Continuano a diminuire i nuovi casi settimanali – dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – mentre solo 4 Regioni registrano un incremento percentuale dei nuovi casi“. Inoltre, “solo in 2 Province si contano oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Siracusa (178) e Messina (168). In calo anche i decessi: 389 negli ultimi 7 giorni (di cui 52 riferiti a periodi precedenti), con una media giornaliera di 56 rispetto ai 60 della settimana precedente”.

“Sul fronte ospedaliero – afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari del Gimbe – dopo 8 settimane di aumento si registra una lieve riduzione dei posti letto occupati da pazienti Covid-19, che scendono del 3,3% in area medica e dell’1,6% in terapia intensiva”. “Iniziano a scendere anche gli ingressi giornalieri in terapia intensiva – spiega Marco Mosti, direttore Operativo Gimbe – con una media mobile a 7 giorni di 36 ingressi al giorno rispetto ai 42 della settimana precedente”.

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Carabinieri salvano 7 cuccioli, 23enne denunciato per abbandono di animali

Erano appena nati ed erano stati abbandonati in un terreno incolto. I carabinieri sono riusciti a risalire ad un giovane grazie alle telecamere di videosorveglianza

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BRANCALEONE (RC) – I carabinieri hanno rinvenuto 7 cuccioli di cane appena nati che erano stati abbandonati in un terreno incolto e denunciato un 23enne del posto per abbandono di animali, scoperto tramite le telecamere di videosorveglianza. Tutto è accaduto nel fine settimana quando i militari, nel corso di una normale pattuglia, hanno sentito dei lamenti provenire da un terreno incolto, non distante dal campo sportivo comunale.

Avvicinatisi per controllare hanno notato, all’interno di un vecchio forno da cucina abbandonato, la presenza di sette cuccioli di cane meticci. Nati verosimilmente da pochi giorni e con gli occhi ancora socchiusi, i piccoli hanno toccato i cuori dei giovani carabinieri che li hanno trovati, i quali si sono subito adoperati per trovare loro una sistemazione, grazie anche al contributo del sindaco di Brancaleone, il quale li ha dapprima portati con sé e poi affidati all’associazione no profit “Anime randagie” di Bovalino, dove sono tuttora accuditi ed in cerca di un padrone.

Parallelamente, i militari si sono subito messi alla ricerca dei responsabili di un atto così odioso e i risultati non si sono fatti attendere: tramite la visione di una telecamera comunale situata nelle vicinanze, i Carabinieri hanno potuto ricostruire tutta la scena, risalendo infine al responsabile del reato, individuato in A.B., 23enne del posto, il quale è stato deferito alla Procura della Repubblica di Locri e dovrà ora rispondere del reato di abbandono di animali.

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Sequestrate 2.500 piante di marijuana, tre arresti in flagranza

Tre persone sono state arrestate in flagranza di reato per coltivazione illecita di sostanza stupefacente

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GIOIA TAURO (RC) – I carabinieri hanno arrestato a Gioia Tauro, i 3 soggetti, due di Rosarno ed uno di Anoia. Nel corso di un servizio di controllo del territorio, i militari sono stati attirati da un forte odore di marijuana proveniente da un appezzamento di terreno tra contrada Vena e contrada Gabellone, e precisamente in una traversa insita nella strada provinciale che da Rizziconi conduce a Cittanova.

L’intervento è stato immediato e i carabinieri hanno sorpreso all’interno dell’appezzamento di terreno, in parte delimitato da un muro, persone intente alla raccolta di numerose piante di marjiuana, di tipo “olandese nana”. Fatta irruzione nel terreno, tre soggetti, accortisi della presenza dei carabinieri, hanno tentato la fuga tra i campi circostanti, ma sono stati raggiunti e bloccati. Sull’area sono state rinvenute quasi 2.500 piante, la maggior parte delle quali è stata distrutta sul posto, previa campionatura di una parte che è stata sequestrata unitamente al materiale utilizzato per l’irrigazione.

I tre arrestati sono stati posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria presso il tribunale di Palmi e, dopo l’udienza di convalida, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Sempre a Rizziconi, già nel mese di agosto, i carabinieri avevano rinvenuto un’altra coltivazione costituita da circa 250 piante di marijuana, situata in area scoscesa e difficile da raggiungere. Da inizio estate, nei territori di Gioia Tauro, Palmi e Taurianova, sono state scoperte e distrutte quasi 9.000 piante di “Cannabis” e arrestate in flagranza di reato, 6 persone.

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