In Calabria con questo ritmo tutti vaccinati nel 2027. Lo studio del Politecnico di Milano

La nostra Regione, secondo lo studio degli esperti, si classifica come la peggiore in assoluto a causa della lentezza nelle somministrazioni. E gli ultimi dati aggiornati ci fanno ripiombare in fondo alla classifica

 

 

 

COSENZA – All’indomani dall’approvazione del documento che traccia la “road map” vaccinale in Calabria e che è stato inviato al ministro della Salute Roberto Speranza, il Politecnico di Milano ci classifica come la Regione peggiore in assoluto nel calcolo delle tempistiche di somministrazione dei vaccini anti-Covid 19. Con questi ritmi ci vorranno anni secondo lo studio del Pse Lab del Politecnico di Milano che ha calcolato il tempo che ogni Regione d’Italia potrebbe impiegare per inoculare i vaccini a tutta la popolazione e sconfiggere il Covid-19, raggiungendo l’immunità di gregge. In Calabria, insomma, potremmo essere vaccinati tutti entro il 2027.

Con le sole due dosi di Pfizer attualmente disponibili ed effettuate al 12 di gennaio, secondo quanto riportano i dati del ministero della salute – la Calabria impiegherebbe 8 anni e 299 giorni. Scenderebbe a 4 anni e 149 giorni per l’obiettivo del 67% di copertura necessaria all’immunità di gregge. La nostra Regione si classifica, così, la peggiore in assoluto nella classifica realizzata dal team di ricerca del Politecnico. Ad oggi in Calabria sono stati inoculati 13.681 vaccini a fronte di 39.280 consegnate, rimanendo ancora ultima in classifica con il 34,8%.

Di Natale: “siamo all’anno zero, dati inseriti a penna”

“Dopo le nostre denunce, documentate e scevre da futili populismi, la Regione Calabria ha pubblicato il piano regionale di vaccinazione. Mio malgrado devo asserire che avevamo ragione noi quando denunciavamo gravi defezioni al fine di sollecitare interventi urgenti”. È quanto rende noto il segretario-questore dell’assemblea regionale, Graziano Di Natale, che così prosegue: “Siamo all’anno zero. Quello che è stato fatto fino ad ora, lo si deve esclusivamente alla buona volontà e preparazione dei nostri sanitari lasciati soli senza nessuno strumento.  Manca il personale, mancano i locali adibiti allo scopo, mancano gli strumenti e addirittura la registrazione dei vaccinati viene fatta a penna perché manca hardware e software per la gestione informatizzata dell’anagrafe vaccinale.

Longo: “stiamo lavorando per fare meglio”

“Stiamo lavorando per poter fare fronte alla futura vaccinazione di massa” –  ha detto il commissario ad acta della sanità in Calabria Guido Longo – “le difficoltà certo ci sono state ma hanno riguardato comunque un po’ tutte le regioni. La nostra possiamo dire che è una macchina diesel che ha un avvio lento ma poi marcia spedita. Adesso – aggiunge – siamo impegnati per fare meglio rispetto alla fase iniziale”