Varato il “piano vaccini” della Calabria, è suddiviso in quattro step

Soddisfatto il commissario ad acta per la sanità Longo: “Lavoriamo per fare fronte all’immunizzazione di massa”. Suddiviso in quattro step sarà su base libera e volontaria

 

CATANZARO – E’ stato approvato dal commissario ad acta per la sanità calabrese, Guido Longo, il piano vaccini regionale che è suddiviso in quattro fasi. Nella prima, in atto dallo scorso 27 dicembre data d’inizio della campagna, è inserita la logistica: arrivo delle dosi, stoccaggio e distribuzione delle dosi nei quattro ospedali hub, i due di Catanzaro, quello di Cosenza e quello Reggio e gli spoke di Crotone e Vibo Valentia.

Nella seconda fase si procederà alla vaccinazione di soggetti di età compresa tra i 60 e i 79 anni e di età inferiore ma con situazioni di rischio clinico; poi, gli appartenenti a gruppi socio demografici a rischio più elevato, insegnanti e personale scolastico prioritario. A seguire, nella fase 3, si andrà avanti con la vaccinazione di altro personale scolastico; personale dei servizi essenziali; popolazione carceraria e relativo personale. Per il personale dei servizi essenziali si procederà secondo l’ordine indicato: personale dei servizi di ordine pubblico (Vigili del fuoco Polizia, Carabinieri, Polizia locale, Guardia di Finanza, Esercito, Protezione Civile); addetti ai servizi di trasporto pubblico e di distribuzione di prodotti di prima necessità; personale degli uffici postali; idrico, elettrico, gas e telefono e nettezza urbana. Pertanto al quarta fase interesserà chi non è coinvolto nei primi tre step e comunque la vaccinazione sarà su base volontaria.

Longo: “vaccino, unico rimedio per uscire dal tunnel”

Il commissario Guido Longo all’indomani dell’approvazione sottolinea: “Siamo come si dice un work in progress. E in questo senso abbiamo cercato di fare un Piano vaccinale nel modo più razionale e puntuale possibile e il migliore possibile anche dal punto di vista scientifico in modo da favorire la somministrazione dell’unico rimedio che ci consentirà l’uscita dal tunnel”. Il piano vaccinale è stato inviato al ministro della Salute Roberto Speranza: “Speriamo così – ha aggiunto Longo – e stiamo lavorando per poter fare fronte alla futura vaccinazione di massa. Le difficoltà certo ci sono state ma hanno riguardato comunque un po’ tutte le regioni. La nostra possiamo dire che è una macchina diesel che ha un avvio lento ma poi marcia spedita. Adesso siamo impegnati per fare meglio rispetto alla fase iniziale. Poi si vedrà”. Il piano licenziato dall’ufficio del Commissario, soggetto attuatore, che ha lavorato all’elaborazione del documento assieme al delegato per l’emergenza Antonio Belcastro “proprio per dare continuità all’azione svolta”.