Ferrovie in Calabria scrive al ministro sull'elettrificazione della linea Jonica - QuiCosenza.it
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Ferrovie in Calabria scrive al ministro sull’elettrificazione della linea Jonica

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L’Associazione “Ferrovie in Calabria” presieduta da Roberto Galati ha scritto al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, all’assessore ai trasporti Domenica Catalfamo e a Murizio Gentile, AD e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana Spa

 

COSENZA – La missiva è incentrata sui ritardi e le criticità circa l’elettrificazione della Ferrovia Ionica, a due anni ormai dalla storica giornata del 20 agosto 2018, durante la quale, presso la stazione ferroviaria di Corigliano, quando, in una partecipatissima cerimonia e relativo convegno di presentazione, veniva posato il primo palo tipo “LS” dell’elettrificazione in corso di realizzazione lungo la Ferrovia Ionica tra Sibari e Catanzaro Lido”.

“Un momento, e soprattutto un’importantissima opera, attesi dal territorio per decenni. E’ superfluo ribadire, in questa sede – scrive l’associazione – i benefici legati all’integrale elettrificazione del corridoio ferroviario ionico, che serve anche il capoluogo di regione, Catanzaro: basti solo ricordare, uno tra tutti, il ripristino di collegamenti ferroviari a lunga percorrenza di tipo InterCity ed InterCity Notte, in un territorio di fatto totalmente isolato dal resto d’Italia per via ferroviaria, ed anche Frecce, come nel caso del collegamento Frecciargento Sibari – Bolzano che verrebbe prolungato fino a Crotone/Catanzaro Lido in seguito alla messa sotto tensione della tratta ferroviaria a sud di Sibari”.

“L’Associazione Ferrovie in Calabria, dal momento della sua nascita nell’ottobre del 2006 come gruppo di appassionati, dal 2012 come Associazione culturale e dallo scorso anno Associazione di Promozione Sociale, si è sempre spesa per la causa del rilancio e dell’elettrificazione del corridoio ferroviario Ionico, all’interno delle proprie attività di valorizzazione del trasporto su ferro calabrese. La nostra costante opera di sensibilizzazione ed interlocuzione istituzionale, nel tempo, ha portato ad importanti risultati: basti pensare al finanziamento nazionale di oltre 500 milioni di euro, risalente al 2016, per il generale rinnovo e velocizzazione della Ferrovia Ionica da Sibari a Melito di Porto Salvo, ed i successivi 150 milioni di euro, provenienti dal Fondo di Sviluppo e Coesione della Regione Calabria, stanziati dalla giunta Oliverio proprio per la realizzazione dell’elettrificazione della tratta ferroviaria Ionica tra Sibari e Catanzaro Lido, con prosecuzione verso Lamezia Terme Centrale”.

“Ma – prosegue Galati – mentre gli interventi di sostituzione dell’armamento ferroviario stanno effettivamente rispettando il cronoprogramma, lo stesso non si può dire dei lavori di elettrificazione, sui quali incombono ancora numerose incognite. Nello specifico, l’Associazione Ferrovie in Calabria chiede che si faccia luce e si diano risposte certe e chiare ai cittadini calabresi, relativamente alle seguenti problematiche ancora in sospeso:

– Progettazione e costruzione delle Sottostazioni Elettriche di alimentazione sulla linea Ionica. Si chiede di conoscerne lo stato di avanzamento, relativamente alle tratte Catanzaro Lido – Sibari e Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale;

– Criticità all’interno della Galleria di Cutro (tratta Crotone – Catanzaro Lido) che sembrerebbero impedire l’installazione di sostegni e filo di contatto: come si pensa di risolvere tale problematica?

– Lavori di rettifica ed elettrificazione della Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale: ad oggi, oltre un upgrade tecnologico, i lavori non sono ancora stati avviati. Quanto tempo bisognerà ancora attendere? Cosa impedisce l’avvio di lavori già finanziati?;

– Finanziamento per l’elettrificazione della tratta Jonica Catanzaro Lido – Melito di Porto Salvo: al momento su questa tratta, pur essendo prevista da cronoprogramma di RFI, non risulta alcuno stanziamento di risorse al fine di completare la messa sotto tensione dell’intero corridoio Ionico.

“Regione Calabria e Governo, hanno intenzione di affrontare questa tematica? Ricordiamo che la somma stimata necessaria alla realizzazione di questa opera, si aggira attorno ai 200 milioni di Euro. Briciole, se paragonate alla potenza di fuoco del Recovery Fund, le cui risorse dovrebbero peraltro essere investite, nel campo delle infrastrutture, proprio per colmare questi gap presenti nel Sud Italia. Ricordiamo a tutti gli interlocutori della  missiva – scrive l’Associazione – che in gioco ci sono risorse pubbliche della Calabria, e quindi dei calabresi. Dovrebbe essere un obbligo delle istituzioni e degli enti preposti, portare a conoscenza della collettività, lo stato di avanzamento dei lavori, le eventuali criticità, spiegando il perché dei ritardi, ormai evidenti. Indubbiamente l’emergenza Covid-19 ha purtroppo contribuito al rallentamento di ogni opera, ma è innegabile, però, che determinate problematiche fossero presenti già precedentemente allo scoppio della pandemia. Non è corretto, ed è soprattutto irrispettoso nei confronti dei calabresi, che debba essere un’Associazione a “stimolare” chi di competenza a rompere questo preoccupante silenzio, questo gioco di rimpalli e di occultamento delle problematiche che impediscono/rallentano il completamento di un’opera che rappresenterebbe la svolta economica e sociale di un territorio. Ricordiamo – conclude Galati nella missiva – che la Calabria, regione trattata atavicamente come ultima ruota del carro, attende queste importanti opere, Alta Velocità compresa, da decenni: le lungaggini, gli slogan, gli annunci privi di alcun contenuto, non convincono ormai più nessuno”.

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Occhiuto in missione a Bruxelles per “lo sviluppo della Calabria 2030”

Nel corso della missione il presidente della Calabria avrà tre importanti riunioni con i massimi vertici dei Servizi della Commissione europea

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CATANZARO – Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, svolgerà nei giorni di domani, 30 novembre, e di dopodomani, 1 dicembre, “una missione istituzionale a Bruxelles, presso la Commissione europea. Nel corso della missione il presidente Occhiuto avrà tre importanti riunioni con i massimi vertici dei Servizi della Commissione”, è scritto in una nota inviata dal suo portavoce.

Occhiuto a Bruxelles, gli incontri in programma

Il primo incontro, previsto per domani, martedì 30 novembre, alle ore 14, sarà con il capo Unità della Direzione Occupazione, Affari Sociali e Inclusione, Adelina Dos Reis, e con i servizi tecnici della Direzione medesima. Verranno affrontati in questa sede i temi salienti relativi all’attuazione del Fse e le propsettive per un nuovo sistema del welfare e delle politiche sociali in Calabria.
A seguire, sempre nella giornata di domani, alle ore 17, il presidente sarà impegnato in una bilaterale con la commissaria per la Coesione e le riforme, Elisa Ferreira.  I temi all’ordine del giorno sono cruciali, prefigurando il modello di sviluppo pensato per la Calabria 2030.
Oggetto dell’incontro sarà anche la definizione della nuova programmazione 2021-2027 della Regione, e la definizione delle principali strategie d’attuazione.  Sarà rilevante anche la questione relativa alla capacità amministrativa e alla nuova visione di governance messa in campo dalla nuova giunta regionale.
Mercoledì 1 dicembre, infine, alle ore 9, presso la sede di Bruxelles della Regione Calabria, il presidente incontrerà il capo Unità della Direzione generale della Politica regionale e urbana, Willebrord Sluijters.  Sarà il momento per fare un check sulla programmazione 2014-2020, e per confrontarsi sui nuovi modelli per lo sviluppo delle aree interne e delle agende urbane della Regione.
Una missione, dunque, molto importante, a poche settimane dall’avvio della consiliatura e, soprattutto, all’alba di quella che sarà una stagione di programmazione determinante per il futuro della Calabria.

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Covid in Calabria, ancora su ricoveri e tasso di positività. Un morto a Cosenza

In calo i contagi del ‘lunedì’ con 146 nuovi contagi con un calo di tamponi processati (+2.541). Il tasso di positività si attesta al 5,75%

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CATANZARO – Calo del lunedì in Calabria con 146 nuovi positivi con un calo di tamponi processati (+2.541), sia antigenici che rapidi. Una vittima registrata a Cosenza nelle ultime 24 ore. Aumentano i ricoveri in area medica con +7 nuovi ingressi (124) mentre rimangono stabili le terapie intensive (16). In Regione si registrano +4.279 attualmente positivi e +98 guariti. Il tasso di positività sale al 5,75% (ieri era al 4,57%).

Boom di contagi nel reggino con +112 nuovi casi seguita da Crotone +15. La provincia di Cosenza registra +9 nuovi positivi, Catanzaro +4, Vibo Valentia +3. Sono 3 i positivi registrati fuori Regione.

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 1.425.683 – Le persone risultate positive al Coronavirus sono 92.651 (+146) rispetto a ieri.

Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

Catanzaro: CASI ATTIVI 335 (14 in reparto, 7 in terapia intensiva, 314 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 11.783 (11.617 guariti, 166 deceduti).

Cosenza: CASI ATTIVI 1.587 (56 in reparto, 6 in terapia intensiva, 1.525 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 27.935 (27.258 guariti, 677 deceduti).

Crotone: CASI ATTIVI 180 (3 in reparto, 0 in terapia intensiva, 177 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 8.873 (8.755 guariti, 118 deceduti).

Reggio Calabria: CASI ATTIVI 1.675 (41 in reparto, 3 in terapia intensiva, 1.631 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 31.268 (30.848 guariti, 420 deceduti).

Vibo Valentia: CASI ATTIVI 372 (9 in reparto, 0 in terapia intensiva, 363 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 7.144 (7039 guariti, 105 deceduti).

L’Asp di Reggio Calabria comunica 115 nuovi soggetti positivi di cui 3 fuori regione.

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Consiglio Regionale: approvato l’assestamento di bilancio

Occhiuto ha fatto un appello a tutti per evitare l’esercizio provvisorio. “Se iniziamo con il piede giusto rendiamo meno difficile il nostro compito e possiamo programmare per l’avvenire”

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REGGIO CALABRIA – Il Consiglio regionale ha approvato l’assestamento del bilancio di previsione per il triennio 2021/2023. Il provvedimento è stato approvato a maggioranza, con l’autorizzazione al coordinamento formale dopo un articolato dibatto al quale hanno preso parte diversi consiglieri di maggioranza e di opposizione. In precedenza, dopo la relazione della vice presidente Giusy Princi sulla manovra, il presidente della giunta Roberto Occhiuto ha svolto una breve informativa sullo stato dei conti della Regione “che rischiano di rappresentare un problema per il Bilancio regionale”.

Ricordando la navigazione “a vista” della passata legislatura, ha richiamato il Consiglio al senso di responsabilità per giungere al più presto all’approvazione del documento contabile, ed evitare l’esercizio provvisorio. Occhiuto ha informato di aver partecipato ad una audizione alla Corte dei Conti, “rappresentando la Regione. Fatto che è stato molto apprezzato” ha sottolineato Occhiuto che si è soffermato su un problema “che non è imputabile alla Regione e che riguarda la Diga del Menta. Nel 2021 il Cipe indicava un elenco di opere pubbliche in programma, e non c’era la diga del Menta. Successivamente venne pubblicata una ulteriore tabella che indicava altre opere pubbliche considerate definanziate, e non c’era la Diga del Menta. Da allora c’è stata una lunga interlocuzione con il Ministero dello Infrastrutture, e alle nostre comunicazioni sullo stato di avanzamento dei lavori non ha mai risposto. Ma recentemente il Governo ha segnalato che tale opera doveva essere considerata come definanziata, circostanza che creerà un buco nel bilancio regionale di circa 50-52 milioni. Mi sono subito attivato e conto che il 10 dicembre, nel giudizio di parifica della Corte dei Conti, questo aspetto possa essere chiarito.

Comunque – ha annunciato Occhiuto – questo equivoco siamo preparati ad affrontarlo con l’assestamento esaminato oggi nel quale le economie che si sono prodotte sono state quasi tutte destinate per l’accantonamento in un fondo rischi”. Occhiuto ha quindi fatto un appello a tutti, a fare in modo che si possa evitare l’esercizio provvisorio. “Vi chiedo di aiutarmi in quest’opera. Perché se iniziamo con il piede giusto poi rendiamo meno difficile il nostro compito e possiamo programmare per l’avvenire”. Il Governatore ha quindi accolto formalmente l’invito del consigliere Raffaele Mammoliti (Pd) che, presentando una mozione, ha chiesto al Presidente della Giunta di intervenire sui motivi della protesta dei lavoratori davanti alla Cittadella a Catanzaro. L’Aula ha quindi preso atto delle linee programmatiche del Presidente Occhiuto, rinviando il dibattito alla prossima seduta del Consiglio regionale. Il Consiglio quindi ha concluso i suoi lavori con l’approvazione, con l’autorizzazione al coordinamento formale, di due proposte di legge, del consigliere Pierluigi Caputo (Forza Azzurri), riguardanti, rispettivamente, “Norme sull’ordinamento della struttura organizzativa della Giunta regionale e sulla dirigenza regionale”, e “Istituzione del Bollettino telematico della Regione Calabria e norme per la pubblicazione degli atti”.

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