Il consiglio regionale approva la variazione al bilancio di previsione 2020/2022

Il bilancio di previsione, che dovrà essere approvato entro fine anno, risentirà delle minori entrate a causa della crisi da Covid-19 che ha interessato le imprese ed i privati e che ha comportato minore entrate per la Regione

.
REGGIO CALABRIA – Approvata dal Consiglio regionale la variazione al bilancio di previsione 2020-2022 sul quale ha relazionato in Aula l’assessore al Bilancio Francesco Talarico. “Un provvedimento con poche variazioni – ha spiegato – perché poche sono le risorse disponibili che modificano il bilancio di previsione. La prima variazione riguarda l’indizione delle elezioni e le somme impegnate che saranno nell’ordine di 7 milioni di euro. La seconda riguarda il decreto Calabria e la messa a disposizione del personale nel numero di 25 unità per l’ammontare di 500mila euro. Con la nomina del Commissario Longo si può dar corso al reperimento del personale che lo affianchi. La Terza variazione riguarda il Consiglio regionale con una migrazione tra capitoli che non comporta un aumento di risorse. La quarta variazione riguarda il finanziamento della legge 5 del 2008 per un errore di quantificazione, 1.391mila euro. La quinta il finanziamento di Arcea per 300mila euro”. “Ulteriori due punti – ha aggiunto Talarico – dovranno essere approvati perché indifferibili e urgenti: il bilancio di previsione e il Def, come raccomandato dalla Corte dei Conti nel giudizio di parifica. Purtroppo il bilancio di previsione risentirà delle minori entrate a causa della crisi da Covid-19 che ha interessato le imprese ed i privati e che ha comportato minore entrate per la Regione. Il bilancio di previsione dovrà essere approvato entro il 31 dicembre per come sollecitato dalla Corte d’Appello, I Dipartimenti stanno lavorando a proposito”.

Il Consiglio regionale ha completato i suoi lavori con l’approvazione di una serie di rendiconti di Enti strumentali e subordinali alla Regione. L’approvazione è avvenuta a maggioranza al termine di un dibattito in cui l’opposizione ha manifestato dei dubbi sulla possibilità o meno che il Consiglio regionale, “già congedato lo scorso 10 novembre”, potesse procedere con l’approvazione di atti “che – come ha rilevato in apertura di confronto Carlo Guccione (Pd) – necessitano un approfondimento ed un rinvio al prossimo Consiglio”, mentre secondo altri consiglieri dell’opposizione non rientrerebbero nel novero degli atti indifferibili ed urgenti. Èiniziata così una lunga schermaglia con valutazioni diverse tra maggioranza ed opposizione, con quest’ultima che ha scelto di abbandonare l’Aula e non partecipare al voto, ad esclusione della sola Flora Sculco. Sono stati così approvati i rendiconti di esercizio per l’anno 2019, dell’Ente per i Parchi Marini Regionali (EPMR); l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente della Calabria (ARPACAL); l’Azienda Territoriale Edilizia Residenziale Pubblica Regionale (ATERP Calabria); l’Istituto regionale per la comunità Arbereshe di Calabria; l’Istituto regionale per la comunità Occitana di Calabria e l’Istituto regionale per la comunità Greca di Calabria.