Uccisa a coltellate, l'autore ha confessato: ha portato lui il corpo tra gli scogli - QuiCosenza.it
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Calabria

Uccisa a coltellate, l’autore ha confessato: ha portato lui il corpo tra gli scogli

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Un delitto premeditato quello di Loredana Scalone, la donna di 51 anni, trovata senza vita in un’intercapedine tra la scogliera di Pietragrande, a Stalettì

 

CATANZARO – Emergono particolari inquietanti sull’omicidio di Loredana Scalone, che svolgeva il lavoro domestica per una famiglia del catanzarese. Secondo quanto emerso infatti l’indagato, Sergio Giana sarebbe tornato dopo diverse ore sul luogo del delitto, infierendo sul cadavere della povera donna con altri fendenti. Avrebbe anche tentato di ‘pulire’ la scena del crimine con ammoniaca e preso il cellulare della vittima e mandato un messaggio alla figlia della donna per poi gettarlo via. L’uomo ha comunque confessato di essere l’autore del delitto compiuto proprio lunedì, giorno della scomparsa della donna. Giana è tornato ieri sul luogo dell’omicidio per nascondere il corpo tra gli scogli. Per questi motivi l’uomo l’accusa è anche di occultamento di cadavere.

Sergio Giana, di Badolato, sposato, pare avesse una relazione con la donna che era scomparsa da lunedì. Dal primo pomeriggio infatti, non avrebbe più risposto al telefono e i parenti hanno così deciso di recarsi dai carabinieri per sporgere denuncia. I sospetti si sono concentrati su Giana a poche ore dalla scomparsa della vittima. Giana interrogato tutta la notte in un primo momento ha raccontato che Loredana era caduta. E invece è stata accoltellata con numerosi fendenti in più parti del corpo. Addirittura il giorno dopo Giana sarebbe tornato sul luogo del delitto e infierito con altri fendenti sul cadavere di Loredana.

Sono stati tantissimi in queste ore i messaggi di cordoglio per l’atroce delitto di Loredana Scalone. “Non posso non esimermi a stringermi nel dolore per la perdita di una donna, di una mamma, di una concittadina. Nel modo più cruento che possa esserci. Una comunità che si sveglia attonita”. Una donna, descritta da chi la conosceva, simpatica, sorridente, solare e una grande lavoratrice.

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‘Ndrangheta, estradato il boss della droga Vittorio Raso che faceva affari milionari

Inserito nell’elenco dei cento latitanti di massima pericolosità del programma speciale di ricerca, era stato localizzato in Spagna

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TORINO – Era stato fermato sull’Avenida dels Banys, località ricreativa a cinquanta metri dalla spiaggia di Castelldefels, comune in provincia del capoluogo catalano dimora di vip due anni fa. Oggi è stato instradato in Italia Vittorio Raso, il boss della droga nei cui confronti la Polizia di Torino ha dato esecuzione a un mandato di carcerazione a 17 anni e 9 mesi di rper associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

Raso, inserito nell’elenco dei cento latitanti di massima pericolosità del programma speciale di ricerca, era stato localizzato in Spagna dagli investigatori della Squadra mobile torinese e tratto in arresto a Barcellona il 10 ottobre 2020. Una volta liberato, è stato nuovamente arrestato, sempre a Barcellona, il 22 giugno 2022. Oggi, infine, la consegna da parte delle autorità spagnole a quelle italiane, con l’arrivo a Milano Malpensa.

L’arresto di Raso fa seguito all’esecuzione dei provvedimenti restrittivi emessi dall’Autorità giudiziaria torinese nei confronti di 28 persone, tra cui lo stesso latitante. Secondo l’ipotesi di accusa, Raso era il vertice di un’associazione criminale attiva nell’importazione di grossi quantitativi di sostanza stupefacente sull’asse Spagna-Italia, con un volume di affari stimato in svariati milioni di euro.

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Stagione di caccia in Calabria, la Giunta approva il calendario. Si parte il 18 settembre

Apertura generale della stagione di caccia in Calabria 2022-2023 il prossimo 18 settembre e la chiusura generale per il 9 febbraio 2023

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CATANZARO –  Approvato dalla Giunta regionale il calendario venatorio per l’annualità 2022 – 2023. Su proposta dell’assessore regionale all’Agricoltura, l’Esecutivo ha stabilito l’apertura generale della caccia per il prossimo 18 settembre e la chiusura generale per il 9 febbraio 2023. La delibera stabilisce anche le giornate di preapertura della caccia al colombaccio, alla gazza e alla quaglia, prevedendo 5 giorni a settembre: 1,3,4,11,e 14 per la caccia a colombaccio e gazza; 2 per la quaglia: 11 e 14 settembre.

Nell’atto approvato, si ribadisce inoltre il rispetto della legge 353/2000 in materia di incendi boschivi che vieta per 10 anni, nei soprassuoli delle zone boscate percorse dal fuoco, il pascolo e la caccia. Il calendario venatorio tiene conto di tutte le misure necessari a mantenere e/o riportare lo stato di conservazione degli uccelli a un livello soddisfacente e di evitare il deterioramento dello stato attuale di conservazione degli uccelli, tenendo anche conto delle indicazioni proposte dal Mipaaf, direzione generale della competitività per lo sviluppo rurale alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano. Nella delibera si specificano le modalità di caccia, distinte specie per specie, gli orari, le località, le aree protette, i limiti e i divieti, nonché le regole sulla vigilanza e sulle sanzioni.

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Inquietante macchia in mare turba i bagnanti: decine le segnalazioni

Sconosciute al momento la causa e l’origine del fenomeno che sta creando non poca apprensione tra i bagnanti

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VIBO MARINA – Un’enorme macchia nera nelle acque antistanti Vibo Marina. Sono decine le segnalazioni giunta alla Capitaneria di Porto da parte di bagnati per la presenza dell’anomalia striscia di liquami comparsa in mare.

In particolare la macchia è stata registrata in località Pennello dove sono stati tanti i turisti e i cittadini che si trovavano in spiaggia a fotografare il fenomeno. Sconosciute al momento la causa e l’origine del fenomeno che sta creando non poca apprensione tra i bagnanti.

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