Sanità, l'Esecutivo non approva Mostarda come commissario in Calabria - QuiCosenza.it
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Sanità, l’Esecutivo non approva Mostarda come commissario in Calabria

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Sembrava fatta ed invece nuovo passo indietro sul commissario della sanità calabrese. Serve perciò altro tempo e un altro nome

 

ROMA – Il profilo di Narciso Mostarda, medico che dirige la Asl Roma 6, non passa il vaglio dell’Esecutivo e neanche il nome di Luigi Varratta, già prefetto a Reggio Calabria. Mostarda vicino al Pd e Varratta sostenuto dal M5S saltano enmtrabi, dopo un confronto andato avanti fino a tarda notte. Le acque sulla sanità restano agitate e il settore calabrese in alto mare.

Spunta il nome di Agostino Miozzo, attuale coordinatore del Cts. Il premier Giuseppe Conte ed il ministro Roberto Speranza, speravano di chiudere la partita ieri sera ed invece le ipotesi di Mostarda o Varratta sembrano essere sfumate. La nomina a questo punto slitta ad un nuovo Cdm ma secondo quanto emerso sono già al vaglio profili alternativi. Il balletto continua dunque, dopo i nomi delle settimane scorse che ha visto saltare ben tre commissari o potenziali: il generale Saverio Cotticelli, il manager Giuseppe Zuccatelli e l’ex rettore Eugenio Gaudio.

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Regionale, Boccia: “con Amalia Bruni vincono unità e futuro”

Il deputato Pd e responsabile Enti locali della Segreteria nazionale del partito è intervenuto in una conferenza stampa a Lamezia Terme

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LAMEZIA TERME – “Amalia Bruni, per quello che ha fatto nella sua vita, per quella che è stata la sua carriera da neuroscienziata, parla con i fatti. Con lei prevale l’unità e la voglia di futuro”. Così Francesco Boccia, deputato Pd e responsabile Enti locali della Segreteria nazionale del partito, nel corso di una conferenza stampa a Lamezia Terme.

“E vorrei che alla Regione Calabria, a prescindere dalla sua candidatura – ha aggiunto Boccia – venissero rispettate la storia e le eccellenze presenti nel suo Centro di neurogenetica, a partire dalle strutture e dalla burocrazia, perché ci sono segnali che non ci piacciono. Ci piacerebbe che il lavoro fatto in questi 25 anni, e che ha reso in questo campo la Calabria orgogliosa, venisse salvaguardato. Non si trasformano gli avversari in nemici, questa non è politica. Spero lo capiscano chiaramente Spirlì e Occhiuto. Spesso, in alcune dinamiche, si confonde il confronto politico con la guerriglia personale o con la delazione dell’avversario. È accaduto anche con Maria Antonietta Ventura che, con grande generosità, aveva dato la sua disponibilità a candidarsi ed è stata costretta a fermarsi per vicende che si sono rivelate totalmente infondate e i fatti le danno ragione. Anche il suo contributo per la crescita della Calabria è fondamentale, così come quello dei tanti imprenditori calabresi che hanno scelto di restare e lottare. Ma tutte queste vicende le riprenderemo alla fine della campagna elettorale con tutti coloro che hanno provato a picconare il Pd e il centrosinistra ma, mi dispiace per loro, non ci sono riusciti”.

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Covid, 122 nuovi positivi e nessun nuovo decesso

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 992.479 (+1.894). A Cosenza sono 35 i nuovi positivi al virus

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CATANZARO – In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 992.479 (+1.894). Le persone risultate positive al Coronavirus sono 70.955 (+122 rispetto a ieri). Nessun nuovo decesso. Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Asp della Regione Calabria.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono cosi’ distribuiti. Catanzaro: casi attivi 165 (4 in reparto, 0 in terapia intensiva, 161 in isolamento domiciliare); casi chiusi 10.262 (10.118 guariti, 144 deceduti). Cosenza: casi attivi 1.497 (29 in reparto, 3 in terapia intensiva, 1465 in isolamento domiciliare); casi chiusi 22.177 (21.601 guariti, 576 deceduti). Crotone: casi attivi 170 (2 in reparto, 1 in terapia intensiva, 167 in isolamento domiciliare); casi chiusi 6.612 (6.511 guariti, 101 deceduti). Reggio Calabria: casi attivi 648 (23 in reparto, 1 in terapia intensiva, 624 in isolamento domiciliare); casi chiusi 23.174 (22.835 guariti, 339 deceduti). Vibo Valentia: casi attivi 47 (3 in reparto, 0 in terapia intensiva, 44 in isolamento domiciliare); casi chiusi 5.585 (5.493 guariti, 92 deceduti).

La provincia con il maggior numero di nuovi positivi è Cosenza che segna + 35. Seguono Reggio Calabria (+28), Catanzaro (+11), Crotone (+15) e Vibo Valentia (+8).  L’asp di Cosenza comunica che dei 36 soggetti positivi uno e’ residente fuori regione. L’asp di Catanzaro comunica che dei 12 soggetti positivi uno e’ residente fuori regione. L’asp di Crotone comunica che dei 30 soggetti positivi 14 sono migranti ed uno residente fuori regione. L’asp di Reggio Calabria comunica che dei 36 soggetti positivi 8 sono migranti.

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Incendi, 35 roghi attivi in Calabria

Undici sono attivi nella provincia di Cosenza. In campo oltre duecento uomini e 8 mezzi aerei sull’intera regione

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CATANZARO – Si intensifica il lavoro delle sale operative dell’antincendio boschivo di “Calabria Verde”, Azienda regionale per la forestazione e per le politiche della montagna che, a causa delle alte temperature, in questi giorni sta fronteggiando situazioni critiche dovute ad un incremento significativo della gestione degli incendi. Fino alla tarda mattinata erano attivi 35 incendi (di cui 4 d’interfaccia, vale a dire il fuoco ha potenzialità ad espandersi nel costruito), in particolare: 5 nella provincia di Catanzaro; 11 in quella di Cosenza; 13 a Reggio Calabria; 4 a Crotone; 2 a Vibo Valentia. In questo momento, sono impiegati otto mezzi aerei, di cui quattro ancora su incendi; 43 le squadre attualmente al lavoro con circa 200 uomini in campo.

Tra le azioni che “Calabria Verde” ha attivato contro gli incendi boschivi c’e’ anche l’infittimento dei punti idrici nel territorio regionale. La possibilità di disporre un elevato numero di punti di rifornimento infatti, permette di ridurre gli spostamenti dei mezzi con evidenti vantaggi sul piano dell’efficienza poiché la disponibilità di acqua nella zona di operazione o a distanza utile costituisce una delle condizioni necessarie ed indispensabili per il buon successo degli interventi di spegnimento degli incendi.

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