Maltempo, interrotta la Statale106. Crolla un ponte a Torre Melissa, in arrivo 40 volontari dalla Campania

Resta particolarmente difficile la situazione a Crotone dove sono caduti quasi 300 mm di acqua da ieri. da ieri 44 uomini e 34 mezzi sono impegnati ininterrottamente per ripristinare le condizioni di transitabilità sulla strada statale 106 “Jonica”. In arrivo dieci squadre con 40 volontari dalla Campania

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CROTONE – Continua a piovere a Crotone, anche se in modo meno intenso rispetto a ieri quando soprattutto nella mattinata in poche ore si sono riversati 200 mm di acqua. La protezione civile regionale, per tutta la giornata di oggi, ha prolungato l’allerta meteo di colore rosso. La situazione, comunque, si mantiene critica tanto che é stato interrotto il traffico sulla statale 106 jonica all’altezza del ponte sul fiume Neto. La decisione é stata presa perché il ponte non dà garanzie di stabilità. A Melissa un ponte ha ceduto alle piogge ed è crollato. Secondo quanto si é appreso, non ci sono feriti perché non risultano persone coinvolte nel crollo.

 

Disagi per il traffico, deviato sulla viabilità locale. Tutte le forze dell’ordine, insieme alla Protezione civile, sono impegnate per la gestione della situazione. Rallentamenti segnalati anche dal km 226  nel comune di Isola di Capo Rizzuto, al km 277 in quello di Cirò Marina dove si stanno ultimando le operazioni di pulizia del piano viabile da fango e detriti. L’Anas comunica che da ieri 44 uomini e 34 mezzi sono impegnati ininterrottamente per ripristinare le condizioni di transitabilità sulla strada statale 106 “Jonica”. L’amministrazione comunale di Crotone ha ribadito l’invito alle persone di restare a casa sia per la propria sicurezza ma anche per non intralciare il lavoro delle squadre che sono costantemente sul territorio per portare soccorso a chi è in difficoltà. Al lavoro ci sono gli uomini del COC della Protezione Civile, della Polizia Locale, della Protezione Civile Regionale, ma anche delle associazioni di volontariato oltre ai vigili del fuoco e agli uomini delle forze dell’ordine che hanno presidiato il territorio per tutta la notte e continueranno a farlo nel corso della giornata di oggi. Nel frattempo una “colonna mobile” della Protezione civile della Campania è partita in soccorso delle popolazioni colpite dall’alluvione a Crotone. Si tratta di dieci squadre, composte da oltre 40 volontari, e dotate di moduli idrogeologici (completi di idrovore) si sono messe in moto da Napoli, Avellino, Caserta e Salerno.

Raccolta fondi emergenza alluvione

Attraverso l’IBAN: IT49K0311122200000000010640 (intestatario: Comune di Crotone) è partita l’iniziativa di dare immediato avvio ad una raccolta fondi non si pone in alcun modo come un’alternativa al contributo straordinario ed eccezionale in termini di impegno e di risorse che lo Stato dovrà necessariamente mettere in campo per risollevare la nostra città da uno dei momenti più bui che la abbiano mai attraversata, con la contemporanea esistenza di un’emergenza alluvionale ed una epidemiologica e con una crisi finanziaria che ha finanche imposto provvedimenti restrittivi della possibilità di spendere le poche risorse a disposizione. La raccolta fondi è esclusivamente la risposta alle centinaia di sollecitazioni che a partire da ieri provengono da tutti quelli che, spontaneamente, sentono il desiderio di fornire il proprio contributo concreto in questa terribile situazione di emergenza che ha colpito decine di attività e centinaia di abitanti. “Attraverso un meccanismo che assicuri piena trasparenza nella rendicontazione dei fondi ricevuti di giorno in giorno – scrive il Comune – non appena avremo consistenza dei danni patiti, utilizzeremo le somme ricevute per fornire sollievo alle attività colpite dagli eventi meteorici e che, per le proprie condizioni economiche già deficitarie, non possono attendere i tempi per l’erogazione di sussidi che potrebbero richiedere anche molto tempo prima di poter essere erogati dallo Stato. I criteri per il riconoscimento degli importi verranno predeterminati e pubblicati entro i prossimi giorni. E mentre si attende che le condizioni meteo migliorino, si inizia a fare la conta dei danni. Pesantissimi quelli all’agricoltura con i raccolti totalmente allagati e le semine compromesse. Danni anche alle strutture con diverse serre distrutte. Nei prossimi giorni, quando l’acqua si sarà ritirata si potranno valutare i danni, che al momento si prospettano comunque importanti – dichiara Podella Nicodemo, Presidente Regionale di Cia – soprattutto nella nostra regione, dove il territorio è particolarmente fragile. Servono programmi di manutenzione dei corsi d’acqua per mettere in sicurezza intere aree, prevenendo dissesti idrogeologici che ogni anno causano vittime e danni ingenti alle imprese e all’agricoltura”.