Rimborso buono postale errato, Adiconsum ottiene la condanna di Poste Italiane

A rivolgersi all’associazione un risparmiatore di Poste Italiane e titolare di un buono fruttifero serie “P” ed “aggiornato” alla serie “Q/P”, il quale in fase di riscossione ha ottenuto un importo inferiore a quello effettivamente dovuto

 

CATANZARO – «Adiconsum Calabria – spiega il presidente regionale Michele Gigliotti – a seguito della segnalazione ricevuta si è attivata per procedere con il controllo di tutta la documentazione, all’esito del quale, in virtù del nuovo conteggio effettuato, si è giunti all’esatto importo del rimborso spettante all’utente. L’anomalia riscontrata ha evidenziato, infatti, che sebbene sul buono sia stato apposto il timbro della serie Q/P indicante i nuovi tassi introdotti con il D.M del 13 giugno 1986, nel caso di specie debba comunque applicarsi il tasso riportato nella tabella a tergo del titolo poichè la stampigliatura apposta risultava “totalmente illeggibile”».

«Si è fatto rilevare – continua Gigliotti – che in presenza di “discrepanze” rispetto alle condizioni originariamente indicate sul buono prevale il principio del legittimo affidamento del risparmiatore (sul punto si richiama la sentenza n. 13979/2007 delle SS.UU.). Adiconsum Calabria poiché Poste Italiane non ha riconosciuto pienamente i rendimenti dei titoli, si è rivolta all’Arbitro Bancario Finanziario che ha ritenuto fondata la richiesta ed ha condannato Poste Italiane alla liquidazione di 12 mila euro». «A questo punto- conclude la nota – attendiamo solo che Poste Italiane comunichi nel più breve tempo possibile all’Arbitro le azioni poste in essere per adempiere alla decisione e procedere con l’indennizzo».