Il consiglio regionale approva la doppia preferenza di genere

La proposta legge licenziata alla unanimità dall’Assemblea. La proposta è stata condivisa negli interventi dei rappresentanti di entrambi gli schieramenti. Bruno Bossio “Ce l’abbiamo fatta!”
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REGGIO CALABRIA – Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato alla unanimità, nella seduta che segna il congedo dell’Assemblea dopo la prematura scomparsa della presidente Jole Santelli, la legge sulla doppia preferenza di genere. La Calabria era una delle regioni invitate a mettersi in regola per l’introduzione della norma che modificala legge regionale n. 1 del 7 febbraio 2005 “Norme per l’elezione della Presidente della Giunta regionale e del Consiglio regionale“. La proposta è stata condivisa negli interventi dei rappresentanti di entrambi gli schieramenti che si sono ricompattati per l’approvazione della proposta di legge. In particolare quelli delle consigliere regionali Flora Sculco (Democratici e progressisti) e di Tilde Minasi (Lega Salvini). Proprio ieri il Consiglio dei ministri ha deciso che in Calabria, in conseguenza dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid, si tornerà alle urne tra il 10 febbraio e il 15 aprile 2021. Le elezioni si sarebbero dovute tenere entro 60 giorni da oggi giorno di congedo del Consiglio regionale.

Flora Sculco, nel ricordare la prima nel ricordare “il primo presidente donna nella storia del regionalismo calabrese“, ha raccontato di un incontro avuto con lei, nel corso del quale, “oltre alle tante cose importanti e significative sulle problematiche della nostra terra, affrontammo, tema che più ci appassionò fu quello della legge elettorale e l’introduzione della doppia preferenza e convenimmo che era giunto il tempo di superare ogni ostacolo, ogni resistenza, e che fosse arrivato il tempo di allineare la Calabria a tutte le altre Regioni che hanno già adottato questa modalità. Oggi poniamo fine ad una lunga via crucis – ha aggiunto -caratterizzata da innumerevoli rinvii, un cammino non semplice. La Calabria ha fame di democrazia e ha fame di partecipazione e la legge sulla doppia preferenza offre questa possibilità ad una parte che in questi lunghi anni è stata inspiegabilmente esclusa”. Per Tilde Minasi (Lega Salvini), altra donna presente nell’assemblea, “si è posto finalmente fine ad un iter lungo e travagliato. Oggi siamo qui per garantire, e ribadisco, finalmente, un adeguamento della nostra Regione ai dettami normativi in materia per rendere tangibile il concetto di partecipazione femminile alla sfera istituzionale della Calabria”. In precedenza l’assemblea aveva preso atto della convalida del consigliere regionale Antonio Billari (Democratici Progressisti), subentrato in Assemblea dopo le dimissioni di Pippo Callipo. “Finalmente la Calabria approva la modifica alla legge elettorale che istituisce la doppia preferenza di genere, peccato però che questa pagina di buona politica sia macchiata dal resto dell’ordine del giorno imposto dalla maggioranza. Provvedimenti che non avrebbero dovuto proprio essere portati all’attenzione dell’aula e che danno una pessima immagine della politica, che in piena pandemia pensa ad alimentare clientele” ha dichiarato il commissario regionale del Partito Democratico della Calabria Stefano Graziano.

Irto (Pd) “la Calabria colma un ritardo storico”

“Oggi il Consiglio regionale, nella sua interezza, ha colmato un ritardo storico attraverso un percorso sano e condiviso da tutte le forze politiche. Il gap nella rappresentanza di genere viene finalmente cancellato, attraverso un lavoro che si è rivelato, nella nostra regione, più difficile e tortuoso del previsto. Ci avevamo già provato diverse volte, anche nella scorsa legislatura, nella quale ero stato tra coloro che avevano sostenuto l’approvazione di questa legge. Finalmente abbiamo scritto una pagina importante per il futuro della nostra terra”. Lo ha affermato, nel corso del suo intervento in aula, il consigliere regionale Nicola Irto (Pd). Il rappresentante dem a Palazzo Campanella ha proseguito: “Se questo risultato oggi è arrivato, lo si deve anche allo straordinario contributo che, al di fuori dell’aula del Consiglio regionale, è stato offerto dalle associazioni culturali, dal mondo impegnato, specie quello volto alla promozione e al pieno riconoscimento del ruolo delle donne, dai movimenti civici e dagli stessi organismi regionali, tra cui la Commissione regionale pari opportunità e la Consigliera di parità, che hanno aperto e condotto un grande dibattito su questa materia. Hanno organizzato tantissime iniziative, momenti di riflessione e di stimolo e raccolte di firme, a volte giustamente alzando i toni. Tutto questo però non basta – ha concluso Nicola Irto -. La Calabria non può fermarsi, ma deve dare piena e completa attuazione allo spirito della normativa nazionale, anche riguardo agli organismi di governo e sottogoverno e agli enti e alle aziende regionali, in cui è necessario garantire un’adeguata rappresentanza di genere, nel rispetto della Costituzione”.

Bruno Bossio “punto di partenza a favore delle donne”

Ce l’abbiamo fatta! Il Consiglio regionale della Calabria ha appena approvato la modifica della legge elettorale con l’inserimento della doppia preferenza di genere”. Ad affermarlo è la parlamentare del Pd, Enza Bruno Bossio, e aggiunge: “La Calabria finalmente si riporta al passo con il resto dell’Italia e, soprattutto, si dota di uno strumento fondamentale per promuovere le pari opportunità dentro alle istituzioni. Giunge a compimento – prosegue – una battaglia di civiltà e di rinnovamento che abbiamo portato avanti come democratiche insieme a movimenti e associazioni: una lotta dura, che ci ha visto scontrare con un mondo ostinatamente declinato al maschile. Quello di oggi è un punto di arrivo e di partenza e ci impegna per l’immediato futuro in nuovi e avvincenti traguardi per le donne calabresi”.

Soddisfazione dal sindaco di Cariati

“Quella che scrive oggi il Consiglio Regionale è una pagina di civiltà per la quale insieme alle donne calabresi ci siamo lungamente battute. Viene sanato un gap di rappresentanza e di democrazia a causa del quale la Calabria era rimasta tra le ultime regioni d’Italia a non garantire la preferenza di genere”. È quanto dichiara il Sindaco Filomena Greco esprimendo soddisfazione per l’approvazione della tanto attesa legge regionale licenziata oggi (martedì 10) dalla massima istituzione democratica della regione.  “Si tratta di un risultato storico ed epocale – aggiunge il Primo Cittadino – che restituisce finalmente e soprattutto in questo periodo, dignità, speranza e forza alla politica, alle istituzioni e a tutti i calabresi; una conquista per la quale la Presidente Jole Santelli si era schierata in prima linea e che oggi avrebbe applaudito insieme a noi con la passione, la libertà e l’autenticità che ha contraddistinto il suo mandato fino alla fine dei suoi giorni. E con questo spirito – conclude – che rivolgo un appello a tutte le donne che vogliono investire passione, competenza, abnegazione a servizio dei territori già dal prossimo appuntamento elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale e l’elezione del nuovo Presidente della Giunta, programmata dal Governo tra il 10 febbraio ed il 15 aprile 2021: trasformare questa nuova e grande opportunità in un valore aggiunto di crescita per questa terra.