Anche i 5 Stelle chiedono l’immediata revoca di Zuccatelli “la sua nomina è una beffa”

Oltre una decina tra europarlamentare, parlamentari e consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle chiedono al Ministro Speranza e al Premiere Conte la revoca immediata della nomina di Zuccatelli a commissario della sanità calabrese “è inopportuna ed è un’inaccettabile beffa per cittadini”

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COSENZA – Anche i parlamentari ed europarlamentari del Movimento 5 Stelle dicono no alla nomina di Zuccatelli e lo fanno con una richiesta al Premiere Conte e al Ministro della Salute Speranza affinché revochino subito l’incarico a Zuccatelli “dopo un sofferto confronto istituzionale durato un’intera giornata, a seguito della bufera che ha travolto il generale Saverio Cotticelli, non possiamo che prendere le distanze dalla nomina di Giuseppe Zuccatelli come commissario straordinario della sanità calabrese che ha creato grande imbarazzo tra noi portavoce del Movimento 5 Stelle” scrivono nela nota che porta la firma dell’europarlamentare, dei parlamentari e dei consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle: Granato, Auddino, Abate, Scutellà, Barbuto, Sapia, Melicchio, Corrado, Ferrara, Marasco, Giorno, Anselmo, Santoro, Gioè, che definiscono la nomina di Zuccatelli “inopportuna” e “un’inaccettabile beffa per i cittadini” e auspicano che il ministro alla Salute Roberto Speranza ed il premier Giuseppe Conte “accolgano la nostra proposta di revoca della nomina di Zuccatelli con effetto immediato”.

“A seguito dell’uscita del video che lo riprende mentre esprime colorite teorie empiriche quasi negazioniste sulle modalità di contagio del virus CoVid 19, a una settimana dalla proclamazione della Calabria ‘zona rossa’ – prosegue la nota M5S – la nomina frettolosa di Zuccatelli si è rivelata inopportuna, un’inaccettabile beffa per i cittadini, costretti a restrizioni sulle attività produttive, sulla frequenza scolastica in presenza, non per il numero dei contagi, ma per una gestione sanitaria inadeguata a cui oggi la politica è chiamata a porre rimedio. Dopo le dimissioni del generale Cotticelli, non possiamo permetterci un’altra figura inadeguata a sovrintendere alla sanità calabrese. Ci auguriamo che Ministro Speranza e il Presidente Conte accolgano la nostra proposta di revoca della nomina di Zuccatelli con effetto immediato o tutt’al più il suo mancato rinnovo con l’entrata in vigore del nuovo decreto Calabria, che avverrà a giorni. Dovremo avere la certezza che la Calabria sia messa questa volta in buone mani. Siamo sicuri che il nuovo decreto potrebbe essere salvifico per la sanità calabrese solo se la sua attuazione sarà affidata alle persone giuste”.

Per Francesco Forciniti “al di là dell’imbarazzante video, che lo riprende mentre espone improbabili teorie negazioniste con fare sguaiato, che pure ha una sua valenza da non sottovalutare, la nomina di Giuseppe Zuccatelli non può soddisfare i cittadini calabresi perché rappresenta una scelta di assoluta continuità con il passato. Nel metodo, perché perpetua la logica dei dirigenti con la tessera di partito in tasca, e nel merito, perché Zuccatelli ha già amministrato aziende sanitarie in Calabria, e fa parte a pieno titolo di quella classe dirigente che certamente non ha portato i risultati sperati alla nostra terra”. Così il deputato del M5s, Francesco Forciniti. “Pur comprendendo – prosegue Forciniti – le motivazioni che hanno mosso il governo nel ricercare una figura che avesse già un minimo di esperienza pregressa, ritengo che la Calabria abbia bisogno di altro. Lo Stato centrale ha un debito verso la Calabria dopo decenni di esperienze commissariali poco efficaci, e questa volta non ci si può permettere di sbagliare, a maggior ragione se si considera che il nuovo decreto Calabria conferisce alla futura struttura commissariale importanti strumenti e ingenti risorse”. “Auspico quindi – sostiene ancora il parlamentare – che il governo torni sui suoi passi, ritirando la nomina di Zuccatelli e avviando un percorso condiviso volto a individuare altri profili. Lo abbiamo già richiesto con forza nelle sedi opportune, e continueremo a farlo fin quando non sarà resa giustizia alla nostra regione. La Calabria merita di più”.