Quasi 100 nuovi contagi in un giorno in provincia di Cosenza. In Calabria +224 - QuiCosenza.it
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Quasi 100 nuovi contagi in un giorno in provincia di Cosenza. In Calabria +224

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Tornano a salire a livelli record i nuovi contagi da coronavirus in Calabria ma soprattutto nella provincia di Cosenza dove mai si erano registrati così tanti casi in un solo giorno: +95. Non si fermano i ricoveri ancora in crescita con altri 14 ingressi.
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COSENZA – Nuovo record negativo di contagi in provincia di Cosenza. Mai finora erano stati registrati così tanti contagi in 24 ore: sono 95 in più (il record negativo era del 24 ottobre con 92 contagi accertati). Numeri che fanno impennare nuovamente il dato giornaliero dei nuovi contagi in Calabria che oggi registra un aumento di +224 casi, mentre ieri erano stati 196. Sale ancora il numero di tamponi analizzati. Da ieri sono stati processati 2.725 tamponi (mercoledì erano stati 2.655) che portano il totale dei test analizzati a 266.077. Altre all’amento record nel cosentino, contagi si registrano in tutte le province ma con una decisa diminuzione nella provincia di Reggio Calabria che conta oggi 27 nuovi contagi. In provincia di Catanzaro oggi si contano 48 nuovi positivi, 4 nella provincia di Crotone e 4 anche in quella di Vibo Valentia. Con i numeri di oggi il totale dei casi nella nostra Regione, comprese le vittime e i guariti, in Calabria sale a 4.624.

I numeri del contagio 

Analizzando i dati e i numeri sul contagio in Calabria, compresi i residenti e le persone da fuori regione, salgono a 2.713 504 le persone positive al virus, 209 in più rispetto a ieri. Le vittime totali sono 113, con un incremento di +2 da ieri. Da ieri si registrano anche 13 guariti in più che portano il totale delle persone che hanno sconfitto la malattia a 1.798. Cresce ancora il numero dei ricoveri ordinari in ospedale (+14) ma scende quello delle terapie intensive (-4): sono 141 in totale i ricoveri di cui 7 in terapia intensiva, 10 in più rispetto ai 131 di ieri. Nel dettaglio 34 sono a Catanzaro (di cui uno in terapia intensiva), 52 all’Annunziata di Cosenza (di cui due in terapia intensiva), 52 Al GOM di Reggio Calabria (di cui quattro in terapia intensiva) mentre allo Jazzolino di Vibo Valentia i ricoverati sono tre. Infine sono 2.572 le persone in isolamento domiciliare con sintomi lievi o asintomatiche, 199 in più rispetto a ieri. Di questi 268 sono persone residenti in un’altra regione o all’estero.

Incontro tra Spirlì e i primari di Malattie infettive

Nuovo vertice in Regione Calabria per affrontare l’epidemia da Coronavirus. Il presidente facente funzioni della Giunta, Nino Spirlì, ha incontrato i primari dei reparti di Malattie infettive degli ospedali della regione. Al centro dell’incontro, l’analisi di nuove strategie, alla luce del nuovo scenario regionale e nazionale, per contrastare gli effetti del Covid-19 in Calabria, con particolare attenzione alla questione dei ricoveri e delle terapie per ottimizzare l’assistenza e la degenza dei malati. Al vertice, a cui ha preso parte anche il delegato del soggetto attuatore, Antonio Belcastro, erano presenti Carlo Torti, primario di Malattie infettive del Policlinico universitario di Catanzaro; Lucio Cosco, primario di Malattie infettive del Pugliese Ciaccio di Catanzaro; Giuseppe Foti, primario di Malattie infettive del Gom di Reggio Calabria; Benedetto Caroleo, infettivologo della task Force regionale; Giuseppina Panizzoli, commissario straordinario dell’azienda ospedaliera Annunziata di Cosenza.  “Ringrazio i primari per la loro disponibilità massima e per l’impegno profuso negli ultimi mesi e in questi giorni così complessi. La loro alta professionalità e la grande disponibilità al sacrificio – afferma Spirlì – mi tranquillizzano. So che la mia gente di Calabria è in buone mani, materne e paterne. Nessuno resterà senza cure. Nessuno si sentirà solo”.

Territorialmente in casi sono così distribuiti

Catanzaro
CASI ATTIVI 346 (33 in reparto; 1 in terapia intensiva; 312 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 337 (301 guariti, 36 deceduti)

Cosenza
CASI ATTIVI 809 (50 in reparto; 2 in terapia intensiva, 757 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 639 (598 guariti, 41 deceduti)

Reggio Calabria
CASI ATTIVI 1065 (43 in reparto; 4 in terapia intensiva; 1018 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 523 (500 guariti, 23 deceduti)

Crotone
CASI ATTIVI 75 (75 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 161 (155 guariti, 6 deceduti)

Vibo Valentia
CASI ATTIVI 39 (3 ricoverati ,36 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 124 (118 guariti, 6 deceduti)

Altra Regione o stato Estero
CASI ATTIVI 268 (238 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 127 (126 guariti, 1 deceduto). È compresa anche la persona deceduta al reparto di rianimazione di Cosenza che era residente fuori regione

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Pnrr, rigenerazione per 14 borghi calabresi: due nel cosentino

Obiettivo degli interventi è la rigenerazione culturale e sociale dei piccoli agglomerati storici che punteggiano da nord a sud la regione

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CATANZARO – Sono 14 i comuni calabresi destinatari – in forma singola o associata per progetti omogenei e territoriali e in base alle deliberazioni del Ministero della Cultura – delle risorse previste dal Piano nazionale borghi, finanziato con il Pnrr. Obiettivo degli interventi è la rigenerazione culturale e sociale dei piccoli agglomerati storici che punteggiano da nord a sud la regione.

I comuni beneficiari sono, nel dettaglio:

Monasterace (1,6 milioni), Sellia (1,6), Scilla (1,59), Crucoli (1,58) Riace, Pazzano e Stilo (2,56 milioni), San Demetrio Corone (1,6), Roghudi (1,3), Santa Severina, Castelsilano e Caccuri ( 2,5), Ferruzzano (1,59) e Roseto Capo Spulico (1,55 milioni).

Sempre il Ministero, nell’ambito degli interventi previsti per il restauro e la valorizzazione di parchi e giardini italiani di interesse culturale, ha finanziato anche un intervento per il restauro e la valorizzazione della Villa comunale Ruggiero di Cittanova. Alla struttura sono stati destinati un milione e 800 mila euro. “Con la pubblicazione dei decreti di assegnazione delle risorse – è detto in una nota – il ministero guidato da Dario Franceschini conferma la tabella di marcia del Pnrr e raggiunge tutti gli obiettivi che erano previsti per il 30 di giugno. Questo risultato è stato possibile – è detto ancora nella nota – grazie alla costante e virtuosa collaborazione che le strutture del ministero guidato da Dario Franceschini hanno avuto con il Ministero dell’economia e delle finanze, gli enti locali, le Regioni, l’Anci, le province autonome, il mondo dell’associazionismo, gli operatori economici e le associazioni di categoria”.

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Gruppo di rifugiati ucraini in visita a Museo dei Bronzi di Riace. “Un momento carico di emozioni”

“Famiglie, scampate all’orrore della guerra, camminavano tra le vetrine del Museo e ammiravano i Bronzi di Riace e di Porticello, in un viaggio ‘nella bellezza’”

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REGGIO CALABRIA – Un gruppo di donne appartenenti al mondo accademico provenienti dall’Ucraina, con bambini e ragazzi, ha visitato il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, accompagnata da una delegazione dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio. Il gruppo è stato accolto dal direttore del MArRC, Carmelo Malacrino, nel suggestivo spazio di Piazza Paolo Orsi, che si configura sempre più come vera e propria “piazza” della città all’interno del Museo.

“È stato un momento carico di emozioni – ha affermato Malacrino -. Ho visto famiglie, scampate all’orrore della guerra, camminare tra le vetrine del Museo e ammirare i Bronzi di Riace e di Porticello, in un viaggio ‘nella bellezza’ del nostro patrimonio archeologico, della nostra storia. Così, accoglienza e integrazione si trasformano in conoscenza attraverso la cultura, con un linguaggio universale che travalica ogni confine”.
La proposta dell’Università per Stranieri di organizzare la visita è stata accolta dal Museo con grande entusiasmo. Il gruppo di ucraini ha osservato con curiosità e stupore i tanti reperti esposti al MArRC, accompagnati da una guida e un interprete. “Questa iniziativa è stata fortemente voluta per manifestare la nostra vicinanza al popolo ucraino, oltre che la nostra solidarietà – ha sostenuto il professor Roberto Mavilia, dell’Università ‘Dante Alighieri’ -.

La visita al Museo rappresenta un momento di importante dialogo di scambio tra culture diverse, che permette di cogliere un vero e proprio aspetto umanitario, oltre che un’unione tra popoli sia per la Città che per l’Università, nell’ottica dell’accoglienza e della condivisione di valori”. Anche questa volta i magnifici Bronzi di Riace, di cui quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario della scoperta, sono stati i protagonisti della visita al Museo. Nella sala in cui i capolavori sono esposti insieme ai Bronzi di Porticello, a conclusione del percorso di visita, è stata scattata una foto di gruppo, a ricordo di un momento significativo, in cui popoli diversi si uniscono nel segno della cultura.

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“Gli Evangelisti Luca e Giovanni”, l’opera di Matti Preti in Calabria fino al 10 luglio

Il quadro del celebre artista, risalente al 1670 circa e appartenente alla collezione Carlo Perri, in esposizione al museo diocesano di Lamezia Terme

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LAMEZIA TERME (CZ) – Verrà esposta a Lamezia Terme, dal 25 giugno al 10 luglio, l’opera del celebre pittore Mattia Preti “Gli Evangelisti Luca e Giovanni” del 1670 circa, appartenente alla collezione Carlo Perri. L’evento, organizzato dall’associazione culturale ARETE, è volto all’emersione e alla valorizzazione del patrimonio artistico calabrese, e segue al successo dell’esposizione de “Il trionfo di Galatea” di Luca Giordano della collezione d’arte privata calabrese “Romano Carratelli”.

“Il lavoro di Mattia Preti è una tela ricercata ed inedita che verrà accolta dal Museo Diocesano Lametino. Anche in questa occasione, come nella precedente esposizione, Arete – spiega una nota – ha voluto creare un confronto tra l’arte antica e quella contemporanea, perché le opere del passato possano costantemente dialogare con i linguaggi artistici del presente. Accanto al Cavalier Calabrese ci sarà Cesare Berlingeri, con il suo “Amore Rosso per Mattia Preti” del 2013. Pieghe che rimandano ad altre pieghe, che si riflettono nello spazio e nel tempo, senza soluzione di continuità”.

 

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