Coronavirus in Calabria, verso ordinanza con restrizioni agli orari e DAD nelle scuole

Per fronteggiare il crescente aumento dei contagi, anche la Calabria sta per varare un’ordinanza regionale di due settimane che prevede importanti restrizioni agli orari e la didattica a distanza nelle scuole medie e superiori

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COSENZA – Senza misure più forti, senza un ulteriore giro di vite, il lockdown sarà inevitabile. Gli scienziati e gli esperti lanciano l’allarme con le Regioni che si tutelano con ordinanze su chiusure e coprifuoco. Una situazione che, ammette il premier Giuseppe Conte alla Camera, “si sta rivelando molto critica” e che potrebbe portare ad una nuova stretta da parte dell’esecutivo, non nel weekend ma probabilmente già nei primi giorni della prossima settimana. Ad anticipare le mosse del governo sono però le Regioni, come tra l’altro previsto dall’ultimo Dpcm che dà ai governatori la possibilità di intervenire in maniera più restrittiva rispetto alle misure indicate dal governo. Dopo Lazio, Lombardia, Campania, Piemonte e Sardegna anche la Calabria, dove oggi ha registrato il numero più alto di nuovi contagi dall’inizio della pandemia, è pronta a varare un’ordinanza con restrizioni per le prossime due settimane.

Decisione maturata nelle ultime ore con un’ordinanza che dovrebbe essere in vigore da lunedì, firmata dal vicepresidente Spirlì, che riguarderebbe  in particolare restrizioni agli orari della movida e le scuole. In particolare le scuole dell’infanzia e le elementari rimarrebbero in presenza mentre per le medie e gli istituti superiori, è prevista la didattica a distanza. Previste restrizioni nelle visite a degenti e pazienti delle cliniche, negli ospedali ed RSA, anche se qualcuno si trova negli ambulatori in attesa di ricovero. Previste anche limitazioni per le visite specialistiche non urgenti, mentre dovrebbero rimanere aperti i poliambulatori e gli ambulatori per le visite urgenti, oncologiche, cardiologiche, diabetologiche e per le persone diversamente abili. Sugli orari e gli spostamenti, le limitazioni dovrebbero essere simili a quelle adottate dalle altre regioni con una sorta di coprifuoco da mezzanotte fino alle cinque del mattino.