Scomparsa Jole Santelli: aperta la camera ardente nella sede della Regione

La camera ardente rimarrà aperta fino alle 13, poi mons. Vincenzo Bertolone benedirà la salma del presidente Santelli, che dopo la benedizione muoverà verso il cimitero di Malito, paese di origine della presidente Santelli

 

CATANZARO – Le note del “Silenzio” hanno accolto, questa mattina, il feretro della presidente della Regione Calabria Jole Santelli alla Cittadella a Catanzaro. La camera ardente è stata allestita nel piazzale San Francesco di Paola sotto alcuni gazebo. All’arrivo del feretro della Santelli erano presenti il presidente del Consiglio regionale Domenico Tallini e dall’assessore regionale all’Ambiente, Sergio De Caprio. Accanto alla bara le sorelle della presidente, Paola e Roberta, gli assessori e consiglieri regionali.

Amministratori, dipendenti e anche semplici cittadini sono in fila per porgere un ultimo saluto alla governatrice. La camera ardente rimarrà aperta fino alle 13, poi il presidente della Conferenza episcopale calabra e arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Vincenzo Bertolone, benedirà la salma del presidente Santelli, che dopo la benedizione muoverà verso il cimitero di Malito, paese di origine della presidente Santelli.

Foto di Francesco Greco

Commozione e lungo applauso dopo l’inno nazionale

Momenti di commozione alla camera ardente del presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, sulle note dell’inno nazionale. Tutti in piedi nella piazza della Cittadella regionale per un lungo applauso in omaggio a Santelli. Intanto, continua l’afflusso, ovviamente contingentato per le misure anti coronavirus, di esponenti politici, amministratori e semplici cittadini, una lunga fila indiana che copre l’intero viale di accesso della Cittadella.

 

Il presidente della Regione Puglia Emiliano: “per me un’alleata”

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha reso omaggio alla salma di Jole Santelli nella camera ardente allestita a Catanzaro. Particolarmente commosso, si è rivolto prima alla famiglia della presidente della Calabria, poi al vicepresidente Nino Spirlì affermando: “Non l’ho mai percepita come un avversario politico, ma come un’alleata. E il Sud va governato così”.

L’omaggio degli ex presidenti della Regione Calabria

A rendere omaggio al feretro della governatrice Jole Santelli ci sono anche ex presidenti della Regione. In particolare, alla camera ardente nella Cittadella sono arrivati Mario Oliverio, ultimo governatore della Calabria prima di Santelli, Guido Rhodio e Donato Veraldi, che hanno guidato la Regione Calabria negli anni ’90. Particolarmente toccanti gli abbracci che i tre ex presidenti di Regione hanno avuto con i familiari di Santelli.

Sindaci indossano la fascia tricolore

Centinaia di sindaci della Calabria si sono schierati nella piazza della Cittadella regionale indossando la fascia tricolore, per rendendo omaggio al feretro di Jole Santelli. In fila insieme a tanta gente comune, si sono soffermati davanti alla salma per alcuni attimi. Alcuni di loro, particolarmente commossi, hanno salutato il feretro con un segno della croce. In testa il gonfalone dell’Anci e i sindaci dei cinque capoluoghi. Dopo un momento di silenzio è risuonato l’inno di Mameli, quindi un interminabile applauso.

Il sindaco di Catanzaro Abramo: “ci ha insegnato cos’è il coraggio”

Il sindaco di Catanzaro e presidente della provincia capoluogo, Sergio Abramo, è intervenuto in ricordo del presidente Santelli nel corso della camera ardente alla Cittadella regionale, tracciandone, con toni commossi, i principali tratti politici e umani. “Con il suo sorriso, la sua grinta e la sua determinazione – ha detto Abramo – è riuscita a conquistare il cuore di tutti calabresi. Grazie a Jole per averci insegnato che cos’è il coraggio, il vero coraggio e grazie per averci regalato sempre un sorriso, anche quando non c’era motivo di sorridere. E com’era bello quel sorriso quando le parlavi di un bel progetto sulla Calabria”. In tanti anni da sindaco – ha aggiunto Abramo – mai avevo conosciuto un presidente che sapeva ascoltare il parere degli altri”.

Anche gonfalone della Regione Campania nella camera ardente

C’è anche il gonfalone della Regione Campania a rendere omaggio alla salma di Jole Santelli nella camera ardente allestita in Piazza San Francesco di Paola, davanti agli uffici della Regione Calabria. In piazza anche i gonfaloni delle cinque province calabresi.

Il vicepresidente Spirlì: “anche in futuro racconteremo Calabria bella. Porteremo avanti il tuo sogno”

“Jole ha preso il libro della politica e ha strappato le pagine più brutte. È entrata in questo palazzo e ha sfondato le porte per farci entrare la confidenza, l’amicizia leale, la fratellanza”. A dirlo il vicepresidente della Regione Calabria Nino Spirlì che ha portato, a nome dio tutta la Giunta, l’ultimo saluto al presidente Jole Santelli. “Non ci sarà più spazio in questa sede – ha proseguito – per altri linguaggi per raccontare questa terra. Anche in futuro verrà sempre raccontata la Calabria bella, della cultura, dei giovani, di chi crede che questa è la regione dei calabresi e non delle cronache sui calabresi. Credo che, nella storia della legislatura regionale, non ci sia stato mai nessun politico che abbia girato la Calabria con jeans e scarpe da ginnastica. Jole è stata un presidente che non amava le formalità. Mai abbottonata. Autorevole senza essere autoritaria. Mai respingente, sempre accogliente. Jole è stata ed è una luce immensa nel patrimonio politico, nel senso di polis, di questa terra. Ha saputo spezzare i silenzi istituzionali. Non è facile raccontare le nostre riunioni perché non sono mai state formali, non c’è mai stata nessuna necessità di aggiustare, di mediare, perché il lavoro l’aveva fatto prima lei.

Ci ha scelti uno a uno, ciascuno secondo le proprie competenze, la propria personalità, le proprie contraddizioni sapendo che saremmo stati una squadra unita attorno a lei. Una squadra colorata, profumata. Ognuno di noi ha un suo colore. Jole ha nominato omosessuali nella sua Giunta. È stata la prima in Italia e ha avuto coraggio anche in questo. Ti diciamo grazie per il coraggio da leonessa con il quale hai difeso la nostra terra e tutti noi. Il tuo sogno è stato un progetto profumato che noi continueremo a portare avanti, tutti insieme. Cominceremo già da lunedì a lavorare sui programmi che abbiamo condiviso. Jole – ha concluso Spirlì – parte oggi da questa sede, ma qui rimane il raggio di sole che ha portato dentro questi uffici dal primo giorno del suo insediamento. Ha amato tanto questa terra che da questa terra non se ne andrà mai”.

 

Il presidente del Consiglio regionale Tallini: “ha cancellato divisioni e lacerazioni”

“Da oggi, nel nome tuo, Jole  Santelli, questo grande palazzo è davvero e per sempre la casa  di tutti calabresi”. Così, nel giorno della camera ardente  allestita in Cittadella, il presidente del Consiglio regionale,  Domenico Tallini, ha ricordato il presidente della Regione, Jole Santelli. Tallini ha sottolineato le capacità diplomatiche della prima donna alla guida della Calabria- “Jole – ha detto – hai compiuto un vero e proprio miracolo, la tua più grande opera: quella di unire tutto il nostro popolo, cancellando d’un colpo divisioni e lacerazioni, contrapposizioni e conflitti“. Il presidente Tallini ha proseguito descrivendo lo stato d’animo di una comunità intera: «Il dolore acuto e composto della nostra gente, dalle cime del Pollino al mare dello Stretto, è stato in grado di dare il senso dell’unità e dell’identità, quel senso che purtroppo troppo spesso è mancato, segnando negativamente la storia della Calabria. Non ci sono cosentini o catanzaresi, reggini, crotonesi e vibonesi a piangerti, amata presidente. Ci sono solo i calabresi, addolorati e uniti. Jole ci hai lasciato anche un altro messaggio, oltre a quello dell’unità e dell’orgoglio. Il tuo messaggio più alto è quello dell’amore per la nostra terra, che deve orientare le nostre vite e le nostre azioni sociali e politiche. Solo uno smisurato amore per la Calabria poteva consentirti di affrontare la difficilissima sfida del cambiamento della nostra regione, una sfida appena iniziata e spezzata da un destino crudele”. In chiusura, da parte del presidente dell’Assemblea calabrese, un elogio all’alto senso delle istituzioni del presidente Santelli e il saluto in suo onore.

“In questi due giorni drammatici – ha detto Tallini – in tanti in Calabria e in Italia hanno tessuto le tue lodi, Jole. Avevi un rispetto straordinario per le istituzioni. Mi avevi chiesto, non molto tempo fa, di spostare al nono piano di questo palazzo i gruppi consiliari, perché volevi avere un contatto più diretto con tutti consiglieri regionali, anche con quelli dell’opposizione. Avevi il senso della squadra, anche se sapevi che le decisioni più importanti andavano assunte in solitudine, la solitudine che accompagna tutti coloro che hanno grandi responsabilità. Nel darti, Jole, l’ultimo saluto, a nome del Consiglio regionale, sento di dirti che questi otto mesi della tua presidenza valgono quanto una legislatura, perché il tuo coraggio straordinario è servito a dimostrare che la Calabria può cambiare, che la Calabria non è quella delle cronache nere, che la Calabria è una perla del Mediterraneo, una terra piena di colori che può guardare con speranza al futuro. Ciao Jole, non ti dimenticheremo”.