Il consiglio regionale approva la legge sulla pianificazione sismica

Il Consiglio Regionale ha approvato il disegno di Legge 146 del  in materia di “Procedure per la denuncia il deposito e l’autorizzazione di interventi di carattere strutturale e per la pianificazione territoriale in prospettiva sismica”. Ma è bagarre in aula per l’inversione dell’ordine del giorno

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REGGIO CALABRIA – Bagarre in aula all’annuncio del presidente Tallini di invertire l’ordine del giorno della seduta, per passare subito all’esame del quarto punto, aggiunto in coda questa mattina dopo l’approvazione del progetto di legge di iniziativa della Giunta regionale recante “Procedure per la denuncia il deposito e l’autorizzazione di interventi di carattere strutturale e per la pianificazione territoriale in prospettiva sismicaabrogazione della legge regionale 31 dicembre 2015 n. 37″. La legge in questione è poi stata approvata e recepisce il dettato normativo nazionale e consentirà una notevole semplificazione degli iter procedurali per la legittimazione degli interventi edilizi suddividendo gli interventi edilizi nei riguardi della pubblica incolumità, nelle seguenti categorie: “rilevanti”, di “minore rilevanza” e “privi di rilevanza”, introducendo, per le ultime due fattispecie, il regime del deposito con eventuale successivo controllo a campione.

Nuovo impulso al sistema edilizio calabrese

L’assessore alle infrastrutture Domenica Catalfamo ha comunicato che “sarà immediatamente avviato l’iter per l’approvazione da parte della Giunta del connesso Regolamento in ossequio a quanto disposto dalla Legge che le demanda l’adozione delle elencazioni degli interventi ricadenti nelle tre macrocategorie, sulla scorta delle indicazioni fornite dalle linee guida approvate con il d. m. 30 aprile 2020 ed a cui farà seguito l’aggiornamento della Piattaforma Informatica Sismica a supporto di professionisti ed imprese. La rilevanza del nuovo strumento legislativo determinerà per l’intero comparto edilizio calabrese, sia in termini di salvaguardia del patrimonio edilizio che delle ricadute economiche sulle attività delle imprese e dei professionisti con le quali si è operato in completa sinergia, un rinnovato impulso al sistema produttivo edilizio della nostra Regione“.

Proteste dell’opposizione

“Una legge – ha detto Tallini – che giunge in Aula fortemente in ritardo”. La decisione ha scatenato la reazione, del capogruppo Pd Domenico Bevacqua, quindi di Carlo Guccione, dello stesso partito, in ordine all’impossibilità di rispettare i tempi di presentazione degli emendamenti e di Francesco Pitaro (Misto) per il quale “si dà sempre l’impressione di un Consiglio in cui le regole non vengono rispettate – ha sostenuto – perché impedite una facoltà quella di depositare emendamenti”. Proteste davanti alle quali Gianluca Gallo ha ricordato come nella passata legislatura fosse prassi consolidata quella di far giungere in Aula progetti di legge approvati in Commissione poco prima dei lavori, e spesso anche “senza il necessario passaggio in Commissione”. Poi rivolto ai colleghi di minoranza, Gallo ha ribadito che con la procedura messa “non viene meno o espropriata la possibilità di presentare emendamenti“. Nonostante le reiterate richieste dell’opposizione, non accolte, di votazione per appello nominale, l’Aula ha accolto l’inversione dell’ordine dei lavori e approvato a maggioranza la proposta di legge con l’autorizzazione al coordinamento formale.

Caputo “Norme fondamentali per il settore dell’edilizia”

“Grazie alla nuova legge regionale “Sismica” e agli adeguamenti apportati con l’approvazione degli emendamenti, la Regione Calabria si dota di regole che agevoleranno non soltanto il settore dell’edilizia pubblica ma anche quello privato». È stato il consigliere regionale Pierluigi Caputo, presidente della commissione “Assetto e utilizzazione del territorio e protezione dell’Ambiente”, a presentare e relazionare nel corso dell’ultimo consiglio regionale la nuova normativa che riguarda le “Procedure per la denuncia il deposito e l’autorizzazione di interventi di carattere strutturale e per la pianificazione territoriale in prospettiva sismica“. «E’ stato fondamentale nella redazione degli emendamenti il contributo che ci hanno fornito non solo gli ordini professionali ma anche le associazioni di categoria, tutti auditi nelle commissioni. Abbiamo fatto nostre le esigenze del settore per contribuire alla stesura di una legge completa e capace di snellire l’eccessivo carico burocratico che spesso ingessa le strutture degli uffici tecnici regionali».

Cinque sono stati in tutto gli emendamenti alla legge deliberata dalla giunta nel mese di luglio. Due già approvati in commissione e i restanti vagliati nell’ultimo consiglio. «Questa nuova legge – conclude Pierluigi Caputo – garantirà velocità nell’avvio dei lavori a chi presenterà progetti rilevanti ai fini dell’incolumità pubblica, considerato che gli uffici tecnici regionali saranno alleggeriti dal carico di lavoro in precedenza causato dall’analisi del progetti sia di minore che privi di rilevanza ai fini della pubblica incolumità. Snellire la procedure che riguarda il settore dell’edilizia è una priorità di questa maggioranza. La legge, così per come approvata, ne è dimostrazione soprattutto per il settore delle costruzioni, fortemente penalizzato dalla pandemia da Coronavirus. Rimane solo il rammarico di aver presentato le modifiche alla legge in assenza della minoranza che in tutte queste settimane, considerato che l’ordine del giorno era stato già previsto nel corso dell’ultima riunione del consiglio di luglio, ha preferito trincerarsi dietro le polemiche di tempistiche poco adeguate circa la presentazione dell’ordine del giorno, invece che entrare nel merito della discussione».