Incidenti stradali: sei anni senza Franco - QuiCosenza.it
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Incidenti stradali: sei anni senza Franco

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COSENZA – Quella maledetta notte di novembre. Il 25 novembre di sei anni fà, Franco Loise, giovane professionista cosentino, di 28 anni, perse la vita in un lettino del reparto di Rianimazione dell’ospedale Umberto I di Roma. Domenica familiari, amici, conoscenti di Franco si sono

ritrovati nella chiesa di San Pietro e Paolo per ricordarlo con una messa solenne, celebrata da don Antonio Abruzzini. Il decesso di Franco Loise avvenne a quasi una settimana dal gravissimo e tremendo incidente stradale in cui rimase, suo malgrado, coinvolto. La notte dell’incidente, infatti, Franco, in sella al suo motorino, in compagnia di un’amica, stava ritornando a casa. Era stato ad una festa, organizzata da una sua amica per festeggiare una felice ricorrenza. Era sorridente, soddisfatto del suo lavoro e pronto a riotnare nella sua città per passare il Santo Natale. Ma il suo entusiasmo s’è spento lungo un vialone di Roma, per causa di un suo coetaneo che, alla guida di una potente auto, l’ha centrato in pieno, travolgendolo. L’omicida di Franco, perchè tale è, condannato dal tribunale di Roma con il patteggiamento, non s’è fermato ad un semaforo rosso, invadendo la carreggiata di Franco e facendolo volare il 28enne e la sua amica di parecchi metri. L’impatto fu devastante. Le condizioni di Franco Loise, immediuatamente soccorso dai sanitari del 118, alletati da alcuni automobilisti in transito, apparvero subito gravissime. Il giovane centauro riportò fratture su tutto il corpo e numerosissime fratture interne, nonchè uu estesissimo trauma cranico. Arrivò in ospedale che era già in coma. Per quasi una settimana rimase attaccato alle macchine. Il 25 novembre di sei anni fà morì. Giampiero e Giuliana, genitori di Franco, unitamente alle sorelle del 28enne Alessia e Valeria, decisero di donare gli organi del loro congiunto. Un atto d’amore che ha permesso a tante persone di ritonare a vivere. Lo stesso Franco l’aveva lascito come suo testamento. Lui amava far del bene agli altri, e proprio per questo aveva deciso di adere all’Aido (associazione italiana donatori organi). Proprio per quella sua predisposizione al bene e per quella sua vocazione ad aitare gli altri, i genitori e le sorelle di Franco Loise, hanno costituto l’associazione Franco Loise onlus”, una delle realtà di volontariato sociale più attive in città e nell’hinterland. Di Franco ricorderemo sempre il suo sorriso gentile, i suoi occhi pieni di vita, la sua simpatia coinvolgente, il suo entusiasmo contagioso.

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Cosenza e Paganese ci provano fino alla fine, ma a Pagani finisce senza reti. Rossoblu spreconi nel primo tempo

Marco Garofalo

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Le due squadre danno vita ad una bella gara, ricca di emozioni e azioni da rete, ma il risultato non si schioda dallo 0 a 0. Per i rossoblu è il sesto risultato utile consecutivo. Cosenza migliore nella prima frazione di gara. Annullata una rete a La Mantia nella ripresa
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Sparatoria con due morti a Roma, convalidato il fermo di un giovane calabrese

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Il caso Legnochimica arriva in Senato, si chiede ai ministri il perché del blocco della bonifica

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Continui rimpalli di responsabilità e aumento di patologie ‘anomale’ tra i residenti, cosa intende fare il Governo? (altro…)

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