Certificano l’indigenza per ottenere sussidi senza averne diritto, 126 denunce

I controlli, svolti dalle Fiamme gialle di Tropea, hanno permesso di accertare che la metà dei nuclei familiari richiedenti avevano presentato false autocertificazioni

 

TROPEA (VV) – Percepivano i “buoni spesa”, erogati dai Comuni alle famiglie in difficoltà senza averne diritto. La Guardia di Finanza di Vibo Valentia ha denunciato 126 persone, beneficiarie dell’assegno emesso dal Comune di Tropea, al quale erano state assegnate somme per 55.568 euro, interamente erogate. I controlli svolti dalle Fiamme Gialle della locale tenenza su 225 persone hanno permesso di accertare che oltre la metà dei nuclei familiari richiedenti aveva presentato false autocertificazioni. Dall’attività ispettiva svolta è emerso che uno o più componenti dei nuclei familiari controllati, nel periodo di riferimento, a seconda dei casi, avevano:

– disponibilità liquide anche rilevanti sui conti correnti;
– ricevuto lo stipendio, anche per cospicui importi, a fronte di rapporti d’impiego regolari;
– percepito il Reddito di Cittadinanza, indennità di disoccupazione o altre prestazioni sociali agevolate, come risultante dalle informazioni fornite dall’Inps, con il quale il Corpo intrattiene rapporti di collaborazione.

Tra le irregolarità rilevate sono emerse anche richieste presentate distintamente da due componenti appartenenti allo stesso nucleo familiare, al fine di ottenere il contributo per un importo raddoppiato rispetto a quello previsto. Avrebbero presentato pertanto autocertificazioni in cui era stata omessa l’indicazione di familiari coabitanti, risultanti dallo stato di famiglia, regolarmente retribuiti o già percettori di sussidi, allo scopo di simulare una condizione di indigenza. I soggetti coinvolti, tra i quali anche pregiudicati appartenenti alla criminalità organizzata, sono stati sanzionati amministrativamente e denunciati per indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, che prevede il pagamento di una somma da 5.164 a 25.822 euro, nonché segnalati al Comune per il recupero delle somme non spettanti.