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Consiglio regionale, approvate 7 proposte di legge. Anche la proroga sui rifiuti

Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato 7 proposte di legge e 3 proposte di provvedimento amministrativo. Decisa la proroga al 31 dicembre 2021 per l’esercizio degli impianti privati di trattamento dei rifiuti urbani

 

REGGIO CALABRIA – Tra le proposte di legge approvate dall’aula, il provvedimento che prevede di prorogare, al 31 dicembre 2021, la possibilità di “integrare le autorizzazioni all’esercizio degli impianti privati di trattamento dei rifiuti urbani”, a firma dei consiglieri regionali Pietro Molinaro (Lega), Giuseppe Neri (Fratelli d’Italia), Nicola Paris (Udc) e Vito Pitaro (Jole Santelli Presidente). Un punto sul quale si è registrato un acceso dibattito. Per l’opposizione, il capogruppo del Misto, Francesco Pitaro, ha annunciato voto contrario parlando di “emergenza rifiuti che così diventa eterna e si perpetua la logica delle discariche, in continuità con il passato, a dispetto delle linee programmatiche della presidente Santelli, proporrò una Commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti in Calabria”.

Secondo il capogruppo del Pd, Domenico Bevacqua, “anche in questa occasione la Giunta ha dimostrato grave improvvisazione e facendo facile propaganda dicendo di voler puntare sugli impianti pubblici, ma contraddicendosi con questo provvedimento. Spiace l’assenza oggi in aula della presidente Santelli e dell’assessore De Caprio”.

Per la maggioranza, sono intervenuti i consiglieri regionali Pietro Raso e Filippo Mancuso (Lega), Nicola Paris e Giuseppe Graziano (Udc), Filippo Pietropaolo e Raffaele Sainato (Fratelli d’Italia) e Vito Pitaro (Jole Santelli Presidente), che hanno ricordato “le gestioni fallimentari del passato”, parlando di “una proroga necessaria per consentire un rientro nell’ordinata gestione dei rifiuti e il conseguente cambiamento programmato dalla presidente della Regione, che ha intrapreso una strada completamente diversa” e comunque sollecitando la Giunta a un’azione di comunicazione e pianificazione più incisiva.

A concludere, l’intervento dell’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo: “La Giunta Santelli sta dando un segnale una discontinuità rispetto al passato, a esempio nominando l’assessore De Caprio e non firmando l’ordinanza in favore di una discarica privata. Questa proroga – ha rimarcato Gallo – è importante per dare risposte immediate alle problematiche esistenti e creare le basi per la discontinuità, che richiede tempo”.

Passa l’aumento dello spazio per lidi e stabilimenti balneari

Il Consiglio regionale ha approvato anche la proposta di legge che, “esclusivamente per la stagione balneare 2020 e su richiesta dei titolari di concessione”, consente ai Comuni di “concedere un’estensione” fronte-mare degli stabilimenti balneari “sino al massimo del 30% di quello relativo alla concessione demaniale in essere, nel rispetto di particolari condizioni”: questa proposta di legge è motivata dall’esigenza – si legge nella reazione – “di contenere gli effetti socio-economici sul territorio calabrese che scaturiscono dalle emergenze sanitarie ed epidemiologiche da Covid-19”.

La proposta a firma del consigliere Giovanni Arruzzolo (Forza Italia), ha generato perplessità da parte del consigliere di “Io Resto in Calabria”, Graziano Di Natale, per il quale “il provvedimento nasce senza il confronto con gli operatori balneari e con le associazioni ambientaliste e rischia di pregiudicare la balneazione libera”, mentre il capogruppo del Pd, Domenico Bevacqua, ha invitato la maggioranza a “spiegare con chiarezza i termini del provvedimento”: in difesa della proposta, invece, per la maggioranza il consigliere Vito Pitaro (Jps) e Filippo Mancuso (Lega).

L’aula ha poi approvato, tra gli altri provvedimenti, una proposta di legge in tema di servizi educativi presentata da Tilde Minasi (Lega) e Flora Sculco (Democratici Progressisti), una proposta di legge in tema di modifica del “Piano Casa”, presentata da Pierluigi Caputo (Jole Santelli Presidente) e Antonio De Caprio (Forza Italia), e una proposta di legge, di iniziativa di diversi consiglieri di maggioranza, che proroga al 31 dicembre 2021 la conclusione della procedura di liquidazione delle Comunità Montane.