La regione Calabria anticipa l’estate in tutti i sensi

Nino Spirlì, il vicepresidente della Giunta, ha le idee chiare riguardo alla ripresa economica dopo l’emergenza e anticipare i saldi è solo un piccolo mattone per ripartire più forti di prima

 

La Banca d’Italia prevede un trend negativo, ma…

I dati emersi dal resoconto della Banca d’Italia relativi al periodo 2008-2014 affermano che il PIL della regione calabrese, rispetto al 2007, ha fatto registrare ben 14 punti di percentuale di regressione, numeri che potrebbero ripetersi nel finale del 2020 e inizio 2021, se non si attivano strategie economiche adeguate. La task force per l’economia calabrese che si era già riunita a maggio aveva all’epoca individuato delle azioni da intraprendere per anticipare diverse problematiche. A quella task force avevano partecipato Spirlì, la Santelli e Fausto Orsomarso, particolarmente interessato, visto e considerato che ricopre il ruolo di assessore regionale allo sviluppo economico e al lavoro. Si era discusso in particolare del comparto commerciale nonostante fossero presenti anche molti dirigenti di diversi dipartimenti regionali, quali Agricoltura, Turismo e Spettacolo, Risorse Agroalimentari, oltre a un rappresentante a testa delle varie confederazioni e già all’epoca si era parlato dei bandi “Riparti Calabria e dell’idea di anticipare i saldi estivi per far circolare più “moneta” e far ripartire l’economia. La Giunta regionale sembrerebbe essere partita con i tempi e il piede giusti e questo viene confermato dalle tante azioni già intraprese, in cui la riapertura dei negozi e il “permesso” per anticipare i saldi è solo la punta dell’iceberg di una politica volta al ritorno alla normalità.

Turismo e giochi online sembrano in ripresa

Se la regione Calabria ha dovuto mettere in pratica delle strategie di prevenzione per prepararsi a un’estate 2020 e un inizio 2021 che potrebbero sembrare particolarmente difficili per diversi settori, ci sono due comparti economici che non sembrerebbero aver patito la crisi in maniera grave. Uno di questi riguarda tutto ciò che è legato alle attività online, quindi non soltanto chi il lavoro lo espleta completamente in digitale, ma anche altre attività come scommettere online, “giocare” in borsa, vendere e acquistare su piattaforme digitali etc. L’altro settore che in previsione sembrerebbe in netta ripresa è quello del turismo. Sebbene si pensava che il settore alberghiero e turistico sarebbero stati travolti da una profonda crisi, appare all’orizzonte un trend che sembra sempre più reale, cioè quello delle vacanze “italiane degli italiani”. La prospettiva sembrerebbe quasi un ritorno a un tipo di vacanza che ricorda molto la dinamica degli anni ‘60, con permanenze in case vacanze o case al mare/montagna per periodi medio-lunghi, un minore utilizzo di voli sia nazionali che internazionali e un relax tutto all’insegna dell’Italia. A conferma di questo dato ci sono le numerose visite e prenotazioni sui siti di case vacanze e di strutture alberghiere da parte di italiani, quando invece in questo periodo normalmente le ricerche vengono effettuate per mete più esotiche o anche Grecia, Tunisia, Egitto.

La regione Calabria ha tanto da offrire in termini turistici e quest’estate 2020 potrebbe rappresentare una svolta epocale per ciò che riguarda le vacanze degli italiani sulla nostra penisola, considerando che paradossalmente viaggiamo molto all’estero e conosciamo poco la nostra meravigliosa penisola, in particolare il sud Italia.