Report dell’Istituto superiore di Sanità: l’indice di contagio più basso è in Calabria (0,17)

Report settimanale del monitoraggio sulla fase 2 da parte dell’ISS che certifica come l’indice di contagio Rt è segnalato sotto il valore 1 in tutte le regioni italiane tranne che in Val d’Aosta. Il più basso è in Calabria

.

COSENZA – L‘indice di contagio Rt è sotto il valore 1 in tutte le regioni italiane tranne che in Val d’Aosta, dove si registra un valore pari a 1.06. Il più basso è invece in Calabria che ha un indice RT di 0.17. Il dato emerge dal report settimanale del monitoraggio sulla fase 2, illustrato durante una conferenza stampa oggi all’Istituto superiore di Sanità. Per la Val d’Aosta si considera l’indice una oscillazione momentanea mentre in Lombardia c’è un decremento giornaliero dei casi. Le Regioni con un’incidenza considerata ancora alta sono Lombardia, Liguria, Piemonte, Molise e Provincia autonoma di Trento. Gli indici Rt  di tutte le regioni ci dicono che in ​Abruzzo è allo 0,86, Basilicata 0,63, Calabria 0,17, Campania 0,45, Emilia Romagna 0,49, Friuli Venezia Giulia 0,63, Lazio 0,71, Liguria 0,52, Lombardia 0,51, Marche 0,48, Molise 0,51, Piemonte 0,39, Bolzano 0,45, Trento 0,77, Puglia 0,56, Sardegna 0,27, Sicilia 0,69, Toscana 0,59, Umbria 0,53, Val d’Aosta 1,06 e Veneto 0,56.

Aumentano gli asintomatici

Nel report settimanale emerge che aumentano gli asintomatici individuati mentre le terapie intensive sono sotto il livello di soglia. La curva epidemica è stabile ed in calo mentre l’incidenza settimanale, è molto eterogenea nel territorio nazionale. In alcune Regioni il numero di casi è ancora elevato denotando una situazione complessa ma in fase di controllo. In altre il numero casi è molto limitato.

Decremento in tutte le Regioni

Il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, ha sottolineato che “il virus ancora circola e non possiamo escludere un incremento dei contagi nelle prossime settimane. Però possiamo incamminarci con fiducia sapendo che ci potranno essere momenti di incremento dei casi ma sapendo anche che abbiamo un sistema capace di intercettarli. Comunque in tutte le regioni i casi sono in decremento ma rimangano le differenze tra le regioni che dividono sostanzialmente in tre aree il paese. Anche in Lombardia c’è un decremento giornaliero dei casi. Sempre di più si andrà verso un numero di casi limitato tanto più il sistema sarà sensibile per individuare subito i casi – ha aggiunto il presidente dell’Istituto superiore di sanità – C’è una grande oscillazione dell’indice Rt di contagio sul territorio. Ma Rt non è una pagella ma uno strumento dinamico che ci aiuta a capire cosa succede e va letto con altri dati. L’Italia è a più velocità ma non abbiamo segnali di sovraccarico dei servizi ospedalieri, sia per quanto riguarda le terapia intensive sia per quanto riguarda i reparti. L’obiettivo è evitare la ripartenza di curve epidemiche sapendo che ci potranno essere degli episodi di ricrescita dei casi nei territori”.

Questione mobilità tra le Regioni

La questione della mobilità tra le Regioni va affrontata con un numero di nuovi casi ancora più ridotto rispetto a quello che abbiamo” ha concluso Brusaferro . “L’indice di contagi Rt invece cambia su base settimanale e lo escluderei come criterio al riguardo per gli spostamenti. Ma sono importanti anche le modalità di movimento, cioè come ci si sposta” ha poi precisato.