Migranti, Giudiceandrea a Santelli: “non è da calabrese esprimere opinioni razziste”

Giuseppe Giudiceandrea del Coordinamento provinciale del Pd Cosenza interviene sulle dichiarazioni della presidente della Regione Calabria Santelli relative all’arrivo in Calabria di 50 migranti

 

COSENZA – “Il più povero contro il più povero.. e così all’infinito”. Giudiceandrea si rivolge alla governatrice della Calabria “ignora che i 50 migranti dovranno fare, come chiunque, i controlli appena sbarcati, prima di partire per la Calabria ed una volta giunti da noi“. Lo fa perché non sa o perché è impegnata a scagliarsi contro gli studenti fuori sede, i migranti e chiunque, rispettando le regole ed in totale sicurezza, arriva o vuole tornare nella nostra regione”.

“Ignora o fa finta di non ricordare che chiunque si sposti anche da casa propria deve rispettare le norme di sicurezza. E mentre punta l’indice contro 50 poveri cristi – prosegue Giudiceandrea – che verranno messi in quarantena come per legge, dimentica l’atteggiamento lassista nella gestione delle Rsa, soprattutto quando sono di proprietà di suoi sodali”.

“Ignora la Presidente di Regione che queste persone oltre ad aver fatto un viaggio allucinante, saranno ospiti in strutture adeguate che ne cureranno le ferite dell’animo prima ancora che quelle da tortura. Faccia il suo lavoro, signora Presidente, che non è da calabrese esprimere opinioni infondate, razziste e dal vago sentore “da caccia all’untore”.

Poi l’invito “ad amministrare la regione in cui è nata ed ha vissuto così poco” e a rileggere “Manzoni, la peste ed il peggio che l’Umanita’ è in grado di sfoderare in casi come questi, e nell’interesse dei calabresi tutti, quelli che l’hanno votata e quelli che no, si astenga dal ripetere opinioni che la Storia e la letteratura mondiale hanno condannato ormai da più di un secolo”.