Progetto “Riparti Calabria”, in arrivo 25 milioni di euro per le famiglie in difficoltà e 25mila tablet

25 milioni di euro per le famiglie in difficoltà, finalizzati all’acquisto dei beni alimentari e farmaceutici e per assicurare ai giovani il diritto allo studio, la Regione Calabria ha deciso di intervenire con l’acquisto e distribuzione, tramite le istituzione scolastiche, di 25.000 tablet

 

CATANZARO – “Oggi in Giunta abbiamo affrontato due emergenze: la prima di natura contabile, avendo dovuto approvare – ad aprile – il bilancio di previsione che la precedente Giunta non era riuscita ad approvare. È un bilancio che tiene conto dell’emergenza che la Calabria sta vivendo, che è anche economica oltre che sanitaria, considerato che abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione rilievi gravissimi da parte della Corte dei Conti che peseranno notevolmente negli anni a venire. Abbiamo, poi, assunto provvedimenti importanti sull’emergenza Covid-19; lo abbiamo fatto destinando 25 milioni di euro per le famiglie in difficoltà, finalizzati all’acquisto dei beni alimentari e farmaceutici.” Così ha reso noto Jole Santelli, presidente della Regione Calabria.

“I 17 milioni – continua – destinati dal Governo alla Calabria, del resto, erano decisamente insufficienti per rispondere alle esigenze del territorio. Questi 25 milioni saranno distribuiti alle famiglie calabresi seguendo gli stessi criteri utilizzati dal Governo, che attribuisce i fondi ai Comuni. Un ulteriore provvedimento, che corrisponde a una richiesta che le Regioni avevano fatto al Governo, senza ottenere alcuna risposta, è stato assunto rispetto alla dotazione informatica, così da assicurare ai giovani il diritto allo studio. La Regione Calabria ha deciso di intervenire con l’acquisto e distribuzione, tramite le istituzione scolastiche, di 25.000 tablet.

Sempre nella Giunta di oggi, abbiamo approvato un ulteriore provvedimento per categorie in difficoltà: il comparto florovivaistico e lattiero caseario. Anche in questo caso la voce delle Regioni nei confronti del Governo è rimasta inascoltata e per non dispendere l’enorme patrimonio che questo comparto produttivo garantisce alla Calabria, abbiamo assicurato 5 milioni di euro, oltre a chiedere lo stato d’emergenza al Governo. Tutti questi provvedimenti, insieme ai 150 milioni per le imprese, costituiscono il progetto unitario “Riparti Calabria” che rappresenta un articolato intervento suddiviso su varie misure e che dimostra, ancora una volta che la Regione Calabria è una regione pilota nella gestione dell’emergenza che stiamo affrontando.”

 

 

Al via misure di sostegno alimentare, con preferenza per l’acquisto di prodotti calabresi. Il provvedimento approvato su proposta ed iniziativa dell’Assessore all’Agricoltura Gallo

Implementare gli aiuti alle famiglie in stato di bisogno, garantendo loro farmaci ma pure beni alimentari prodotti in Calabria. Tende a coniugare il rispetto dei diritti sociali e l’esigenza di sostenere il comparto agroalimentare calabrese il provvedimento approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’Assessore al Welfare ed all’Agricoltura, Gianluca Gallo. Il provvedimento, i cui contenuti erano stati anticipati già nei giorni scorsi dal Presidente Iole Santelli, che lo aveva indicato come uno dei principali atti della prima fase del nuovo Governo regionale, si inserisce nella più ampia strategia elaborata dalla Regione per fronteggiare, sul piano sociale ed economico, le conseguenze negative della pandemia di Covid-19. In particolare, con 25 milioni di euro ritagliati tra fondi nazionali ed europei, si punterà adesso a garantire nel volgere di qualche giorno l’attuazione di misure di solidarietà che andranno ad innestarsi su quelle promosse dai Comuni, in proprio o con le risorse agli stessi trasferiti dal Governo per il soddisfacimento di analoghi bisogni.

«Non più tardi di una settimana fa – ricorda l’Assessore Gallo – abbiamo stanziato 200.000 euro in favore del Banco Alimentare, preoccupati dall’aggravarsi di una recessione economica che disvela effetti negativi anche in ambito sociale, spingendo decine di migliaia di famiglie sull’orlo della povertà. Per questo, su indicazione del Presidente e di concerto con l’intera Giunta, abbiamo lavorato per pianificare una risposta istituzionale ancor più forte e articolata, specie in favore di quei nuclei familiari non solo provati da disoccupazione e miseria, ma esclusi anche da qualsiasi forma di sostegno pubblico. Una situazione intollerabile, peraltro foriera anche di ulteriori ripercussioni in una terra in cui la ‘ndrangheta trova nel disagio sociale terreno fertile».

Nelle intenzioni dell’Assessorato, attraverso la necessaria e fondamentale opera del Dipartimento Lavoro, Formazione e Politiche Sociali, le somme disponibili saranno ripartite – secondo precisi criteri – ai Comuni calabresi, perché siano poi destinate alle famiglie bisognose esclusivamente per l’acquisto di farmaci e beni di prima necessità. A proposito di questi ultimi, si chiederà agli Enti coinvolti la massima collaborazione per far sì che i buoni alimentari vengano spesi per l’acquisto, in via preferenziale, di prodotti agroalimentari calabresi. «La crisi collegata al Coronavirus – osserva Gallo – ha colpito duramente anche il comparto agroalimentare, motore dell’economia calabrese. Abbiamo il dovere di tutelare le nostre ricchezze naturali ed economiche. Da qui la scelta di promuovere un’iniziativa che tiene insieme famiglie e produttori, nel segno di quell’impegno che intendiamo perseguire senza esitazioni: difendere la nostra terra riportando la persona al centro di ogni scelta».