“La solitudine dei numeri primi: grazie a tutti i Tecnici sanitari di radiologia medica”

Fabio Rubino TSRM del Pugliese di Catanzaro: “Rimani solo tu, il tuo collega in consolle, il paziente e la malattia invisibile che leggi solo negli occhi di chi hai davanti…e che non vorresti mai condividere. Grazie mille a tutti i TSRM d’Italia e del mondo”

 

CATANZARO – “La solitudine dei numeri primi…e ne siamo orgogliosi!!! Eh già…I Tecnici sanitari di radiologia medica sono i veri numeri primi di questa emergenza. Nessuno ti conosce o per meglio dire pochi se non pochissimi ti citano nei loro meravigliosi discorsi di ringraziamento e pubblico elogio (non che sia di vitale importanza…però una pacca sulla spalla fa bene un pò a tutti). In quel momento sei solo ad attendere una barella coperta con un “poveraccio” che deve fare tac/rx.” Queste le parole molto toccanti ma di assoluta verità di Fabio Rubino un Tecnico sanitario di radiologia medica dell’ospedale Pugliese di Catanzaro, che ha voluto diffondere in un post sulla sua pagina Facebook.

Fabio Rubino è intervenuto anche ai microfoni di RLB

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Una bellissima riflessione, uno “sfogo” in un momento così difficile, dove tutti gli operatori sanitari in campo in questa emergenza, sono i protagonisti assoluti, gli eroi che combattono questa battaglia per tutti noi. Anche quelli un pò “in ombra”, di cui si parla poco e niente – come i TSRM – non molto conosciuti agli occhi della gente, ma che affrontano in ugual modo il rischio a fianco dei pazienti contagiati e dimostrano lo stesso coraggio e la stessa passione che anima tutti coloro che stanno svolgendo questa dura “missione”, in un momento storico tra i più difficili e tristi che il mondo intero sta attraversando.

“Chi rimane? – si legge nel post – Rimani solo tu, il tuo collega in consolle, il paziente e la malattia invisibile che leggi solo negli occhi di chi hai davanti…e che non vorresti mai condividere. Grazie mille a tutti i TSRM d’Italia e del mondo non solo per l’iconografia diagnostica che forniamo, cercando di non sbagliare un colpo, ma grazie anche al nostro senso del dovere e al coraggio (al pari di tutto il personale sanitario) con cui affrontiamo questo durissimo momento. Grazie a tutti noi. Tutto passerà e saremo più forti di prima”.