Coronavirus, ordinanza della regione Calabria. Nuove misure e prescrizioni

I contenuti dell’ordinanza sono stati emessi dalla presidente Jole Santelli e prevedono misure per la prevenzione e la gestione dell’emergenza. Dagli erogatori di disinfettanti, alla pulizia straordinaria dei mezzi pubblici, dal triage telefonico fino alla sorveglianza sanitaria negli aeroporti calabresi. Attivato un numero verde

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CATANZARO – Il presidente della Regione Calabria Jole Santelli ha emesso una ordinanza relativa alle misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza Coronavirus, recependo le indicazioni fornite dal Governo per tutte le Regioni non direttamente colpite da Covid-19.

Tutte le Regioni ‘no cluster’ hanno firmato l’ordinanza tipo messa a punto dal governo, in raccordo con la Conferenza delle Regioni, l’Istituto superiore di sanità e la Protezione civile, per coordinare le azioni nei territori fuori dall’area del contagio che garantisce sicurezza, contenimento del contagio e l’immediata ripartenza per ogni attività. Tra la serata di ieri e questa mattina sono state emanate le ordinanze di: Lazio, Puglia, Abruzzo, Molise, Sicilia, Campania, Toscana, Sardegna, Basilicata, Umbriaa, Provincia autonoma di Bolzano e appunto Calabria. Dalla Valle d’Aosta e dalla Provincia autonoma di Trento si attendono gli adempimenti.

Ma cosa prevede l’ordinanza della Santelli. Innanzitutto che le scuole di ogni ordine e grado, le università, gli uffici e gli esercizi commerciali espongano le informazioni sulle misure di prevenzione rese note dal Ministero della Salute. Nelle pubbliche amministrazioni, in particolare nelle zone di accesso al pubblico, dovranno essere predisposti erogatori di soluzioni disinfettanti e le aziende di trasporto pubblico locale dovranno attuare interventi di pulizia straordinaria dei mezzi. In Calabria, dunque, le scuole restano aperte, mentre i viaggi d’istruzione e le iniziative affini sono sospese fino al 15 marzo.

La presidente Santelli ha inoltre disposto che chiunque arrivi in Calabria o vi abbia fatto ingresso negli ultimi quattordici giorni dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico o nei Comuni italiani dove è stata dimostrata la trasmissione locale del virus, deve comunicarlo al proprio Medico di Medicina Generale o al Pediatra di Libera Scelta. Questi, a loro volta, dopo un primo “triage” telefonico, informeranno il Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale territorialmente competente.  In aggiunta a quanto indicato dal Governo, è stato inserito nell’ordinanza regionale anche un punto sulla sorveglianza sanitaria su tutti i passeggeri in arrivo da destinazioni extraregionali negli aeroporti calabresi.

“Una misura – ha dichiarato il presidente Jole Santelli – che si rende necessaria in considerazione del fatto che in questi giorni la Calabria vede tornare i tanti che, per lavoro o per studio, vivono in altre regioni. Tali controlli verranno effettuati grazie all’ausilio di volontari appartenenti alla Protezione Civile calabrese e ad altre organizzazioni di volontariato”. Per ricevere supporto e informazioni sul Coronavirus, la Regione ha anche istituito il numero verde: 800767676. A rispondere, dalle 8.00 alle 20.00, sono operatori sanitari con una formazione specifica sull’argomento. “L’obiettivo – ha dichiarato la Santelli – è e resta quello di rassicurare la popolazione e non creare panico infondato”.