Coronavirus, scuole aperte in Calabria. Conte “ingiustificata la chiusura fuori dai focolai”

La Presidenza del Consiglio è stata così costretta a smentire le notizie che riguardavano la chiusura di tute le scuole italiane: “le decisioni e le misure adottate dal Governo vengono comunicate esclusivamente attraverso i canali e le fonti ufficiali, alle quali si prega di far riferimento”

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COSENZA – “Nelle zone che non sono focolaio del virus non si giustifica la chiusura delle attività scolastiche“. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte sottolineando che l’Italia è stata divisa in 3 zone: quelle focolaio, dove valgono le misure restrittive varate, un secondo livello “che si estende alle aree circostanti che presentano episodi da contagio indiretto” e un terzo livello che riguarda il resto d’Italia. E qui “sicuramente non ha ragione di esistere la sospensione si attività scolastiche. L’Italia – ha ribadito Conte – grazie al suo sistema sanitario d’eccellenza e ad una politica sanitaria di massima tutela e rigore, può mandare i suoi cittadini in giro tranquillamente. Questo è il messaggio che vogliamo mandare all’Unione Europea e al mondo. Sarebbe ingiusto che arrivassero limitazioni da parte di stati esteri. Non lo possiamo accettare –  ha concluso Conte – sottolineando che i nostri concittadini possono partire sicuri, per loro e per gli altri”.

 

Terminata la riunione in videoconferenza tra i rappresentanti di Governo, i governatori regionali e la Protezione civile sull’emergenza Coronavirus, nel primo pomeriggio era stata la la Presidenza del Consiglio a smentire la fake news sulla chiusura d tutte le scuole italiane precisando che: “le decisioni e le misure adottate dal Governo vengono comunicate esclusivamente attraverso i canali e le fonti ufficiali, alle quali si prega di far riferimento”. Restano quindi chiuse almeno fino al primo marzo le scuole in Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, mentre nelle altre regioni, Calabria compresa, le scuole saranno regolarmente aperte. Quelle che invece restano sospese fino al 15 marzo sono le gite scolastiche