Stabilizzazione ex LsU-LpU, avviata segnalazione per la procedura di infrazione in Commissione Europea

De Benedetti: “la situazione di continua reitera dei contratti costituisce una gravissima infrazione del Diritto Comunitario, in particolare delle direttive che limitano la possibilità di prolungare i contratti a termine”

 

LAMEZIA TERME (CZ) – Assunzione di tutti i lavoratori con contratti (e categorie) pertinenti a non meno di ventisei ore settimanali, maggiori opportunità su mobilità interna, un referente istituzionale ma, soprattutto, una cabina di regia (con funzioni di ufficio direttivo e coordinamento per gli amministratori locali) per portare a termine le procedure nell’ambito di un percorso che dovrà concludersi nel giro di pochi mesi. E’ quanto emerso durante l’incontro promosso a Lamezia Terme dal Comitato Precari Storici Calabresi in collaborazione con lo Studio Legale De Benetti & Co., a cui hanno partecipato (e sono intervenuti) ex Lsu-LpU, sindaci ed esponenti politici. La conferenza “Precariato nella Pubblica Amministrazione: diritti dei lavoratori e doveri degli amministratori” ha richiamato l’attenzione su storia, compiti, norme, prospettive e criticità di un Comparto che da oltre venti anni attende il completamento del percorso di stabilizzazione. “I lavoratori – ha spiegato l’avvocato Massimiliano De Benetti – hanno diritto alla stabilità lavorativa. Questo diritto – ha aggiunto – si attua in due modi: attraverso l’assunzione a tempo indeterminato, oppure,  attraverso un indennizzo equo in grado di risarcire la perdita di chance occupazionale”.

I legali dello Studio De Benetti, ricordiamo, hanno già avviato una segnalazione in sede di Commissione Europea (a cui seguiranno i ricorsi) per l’avvio di una procedura d’infrazione in quanto “la situazione di continua reitera dei contratti costituisce una gravissima infrazione del Diritto Comunitario, in particolare delle direttive che limitano la possibilità di prolungare i contratti a termine”. Nel corso dell’assemblea hanno relazionato Giusy Zelesco, Giorgio Verteramo e Antonio Trifoli. I lavoratori hanno riconosciuto i “grandi passi in avanti” ottenuti dall’azione di Governo negli ultimi mesi, lamentando, tuttavia, l’insufficienza delle risorse per quanto concerne l’incidenza di quest’ultime circa le prospettive legate all’orario di lavoro in caso di assunzione. “Non difendiamo il fenomeno dei fannulloni ma quello dei precari. Ci sono lavoratori che gestiscono l’amministrazione degli enti territoriali. Siamo assolutamente certi – ha concluso l’avvocato De Benetti – che in un mondo o nell’altro, speriamo in maniera sinergia con le istituzioni, la vicenda possa giungere a soluzione, anche per quanto riguarda il riconoscimento di diritti negati nel corso di questo ventennio in rapporto alle mansioni effettivamente svolte”.