Gettonopoli, due consiglieri si dimettono. Lino Polimeni è una furia con il sindaco Abramo

L’ultimo passaggio del “terremoto” che ha colpito il Comune di Catanzaro è l’accusa in diretta Facebook, di Lino Polimeni, giornalista e padre del presidente del consiglio comunale Marco Polimeni che urla contro il sindaco Abramo: “vergognati, avete mandato un ragazzo al macello”

 

CATANZARO – Non è l’Arena per ben due volte si è occupata di Catanzaro dipingendo una città e un consiglio comunale che esce, inevitabilmente, con le ossa rotte. Ieri l’annuncio delle dimissioni di due consiglieri del Comune di Catanzaro, finiti nella bufera dopo l’inchiesta “Gettonopoli. Si tratta di Nicola Fiorita e Gianmichele Bosco, anche se a gran voce e da più parti, si chiedono anche le dimissioni del sindaco Sergio Abramo. Tra questi, a voce molto alta, c’è Lino Polimeni, padre del presidente del Consiglio comunale Marco. In una durissima videodiretta su Facebook, il conduttore ha definito il sindaco un “vigliacco” che ha “mandato a massacrare in televisione un ragazzo” come fosse “carne da macello” e se l’è presa anche con gli indagati che sarebbero spariti.

Intanto Fiorita e Bosco nell’annunciare le loro dimissioni hanno rivolto l’invito anche al sindaco: “Quando, il 13 dicembre scorso, abbiamo appreso che l’avviso di conclusione delle indagini relative al funzionamento delle commissioni consiliari riguardava anche le nostre persone abbiamo immediatamente ribadito la nostra fiducia nella magistratura, l’apprezzamento per il lavoro che sta svolgendo e l’assoluta correttezza del nostro operato”.

I due hanno anche chiesto di essere sentiti dal Pm ed infatti il prossimo 7 febbraio sarà ascoltato Bosco e una settimana dopo Fiorita. Un Comune, dicevamo, che esce con le ossa rotte e con l’immagine ‘strappata’. Dal giorno dell’inchiesta “il consiglio comunale non è stato più convocato ed il sindaco si è trincerato dietro una dichiarazione pilatesca – scrivono i due consiglieri – che non affronta la questione cruciale del permanere della legittimazione politica della sua maggioranza e la sensazione diffusa è che si pensi di poter tirare a campare come se nulla fosse. Oggi riteniamo che da questo consiglio comunale indebolito, delegittimato, frammentato non possa venire più niente di buono e che a nulla varrebbe ostinarsi a farne parte. L’unico modo per restituire credibilità a Catanzaro è quello di restituire la parola agli elettori”.

Tornando alla partecipazione di Marco Polimeni alla trasmissione di Massimo Giletti su La7, non è passata inosservata la discussione tra il presidente del Consiglio comunale (che non è indagato) ed il conduttore quando, ad un certo punto del collegamento, il giovane Polimeni cita Gratteri e Giletti si altera e urla contro di lui  ritenendo che qualcuno gli abbia suggerito quella frase: “Mi sono rotto le palle, pulitevi la bocca prima di parlare di Gratteri! Gli chieda scusa e si vergogni!”. Ed è lo stesso Giletti che rende noto un video e parla della presenza di un ragazzo a fianco di Polimeni. “Si tratta Andrea Celia Magno, dell’ufficio stampa del comune che se tanto mi dà tanto ha suggerito a Polimeni. Non c’è nulla di male in questo – avrebbe detto Giletti -, ma sarebbe una mancanza di rispetto nei confronti di Gratteri”. A rincarare la dose domenica le dichiarazioni di Alessandro Cecchi Paone che ha attaccato Poloimeni “Continuate a eleggere degli incapaci, siete ultimi in tutto. Non ne avete azzeccata una. Se lavoraste in una azienda privata verreste presi a calci“. Ha poi appellato il giovane con un “lei è una vecchia Balena democristiana travestita. La Calabria ha tutti i numeri negativi, si deve vergognare“. Polimeni replica srizzito: “questo è un ragionamento da Grande Fratello, mi ha chiamato balena. La Calabria è composta da gente perbene, non faccia di tutta l’erba un fascio”.

 

Ultimo passaggio di questa vicenda, che non è affatto chiusa, è il video dell’ira di Lino Polimeni, da padre e giornalista: “è vergognoso che una città, Catanzaro, in testa il suo sindaco che si deve vergognare, avete mandato al macello un ragazzo. Dimettiti! Non meritate nulla, la gente dovrebbe sputarvi in faccia. Ma non è finita qua ci vediamo la settimana prossima al Comune”

Gepostet von Lino Polimeni am Montag, 20. Januar 2020