I corpi trovati sono di Rosario e Salvatore Manfreda, la conferma arriva dal Dna

Non ci sono più dubbi e a confermare l’identità dei due cadaveri trovati in un dirupo a Petilia Policastro sono stati gli accertamenti biologici

 

PETILIA POLICASTRO (KR) – Uccisi e gettati in un burrone. Appartengono a Rosario e Salvatore Manfreda, rispettivamente padre e figlio di 68 e 35 anni di Petilia Policastro, i due corpi rinvenuti in un dirupo in località Scala di Mesoraca il 4 settembre del 2019. I due allevatori erano scomparsi dal giorno di Pasqua. I carabinieri di Petilia Policastro hanno reso noto che al termine degli accertamenti biologici effettuati dai carabinieri del R.I.S. di Messina sui due cadaveri: l’esame del DNA non lascia dubbi.

Per la scomparsa dei due, erano stati arrestati Pasquale Buonvicino e Salvatore Emanuel Buonvicino rispettivamente 51 e 20 anni, padre e figlio, insieme a Pietro Lavigna. I primi due sono ancora detenuti con l’accusa di essere gli autori del duplice omicidio. Lavigna invece è accusato di aver soppresso i cadaveri. Il P.M. titolare del fascicolo, dott. Alessandro Rho, ha già disposto la restituzione delle salme ai familiari.