Una piantagione di marijuana con 340 piante alte anche 3 metri. Arrestati padre e figlio

Provvedimento emesso dal Gip su richiesta della Procura per tre persone che si prendevano “cura” della piantagione provvedendo alla concimazione, all’irrigazione ed alla coltivazione delle piante scoperte a settembre dai carabinieri

 

LOCRI (RC)  – I carabinieri di Agnana Calabra e dello squadrone eliportato “Cacciatori Calabria” di Vibo Valentia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, nei confronti di Cartuccio Salvatore di 53enne e del figlio Giovanni, 27enne, entrambi di Canolo e con precedenti di polizia specifici e dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria di T. S., 28enne, provvedimento emesso dal Gip su richiesta della procura della Repubblica di Locri, che ha concordato a pieno con le risultanze investigative rapportate dall’Arma. Il provvedimento rappresenta l’epilogo di una complessa attività d’indagine effettuata dai carabinieri di Agnana Calabra, coordinati dalla Procura della Repubblica di Locri, a seguito del rinvenimento di una piantagione di marijuana dello scorso settembre.

In particolare, i militari dell’arma, nel corso di un rastrellamento effettuato a Canolo, frazione di Canolo Nuovo nel reggino, avevano rinvenuto nell’alveo del torrente Maria (area demaniale) una piantagione di marijuana, ben occultata fra la vegetazione, composta da circa 340 piante di altezza variabile dai 190 centimetri ai 320 cm, irrigata mediante un sistema di tubi in polietilene con rubinetti del tipo “goccia a goccia”. Le indagini effettuate capillarmente dai carabinieri, hanno permesso di documentare e accertare che i tre si prendessero cura della piantagione provvedendo, alla concimazione, all’irrigazione ed alla coltivazione delle rigogliose piante lì messe in dimora.