Maltempo, danni all’ufficio Dogane di Reggio Calabria

I vigili del fuoco hanno dichiarato inaccessibile ed interdetta tutta l’area interessata. Impiegati costretti ad utilizzare solo il piano terra della struttura

 

REGGIO CALABRIA – Il maltempo degli ultimi giorni dell’anno ha causato seri danni all’Ufficio delle Dogane di Reggio Calabria, situato sul molo Margottini del porto, costringendo gli impiegati ad utilizzare esclusivamente il piano terra della struttura. A denunciarlo la Uilpa.

“Il forte vento – precisa il segretario regionale Uilpa Dogane Calabria Paolino Pugliese  – ha divelto la copertura dell’immobile, procurando importanti infiltrazioni di acqua piovana e conseguenti distacchi di intonaci dai soffitti del primo piano della struttura, tanto da rendersi necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno dichiarato inaccessibile ed interdetta tutta l’area interessata. La stagione invernale – prosegue il segretario generale territoriale
Patrizia Foti  – caratterizzata proprio dal mal tempo, aggraverà ancora di più la situazione dell’immobile e, di conseguenza, della sicurezza dei lavoratori che, anche se trasferiti al piano sottostante, sono costretti a spazi più angusti e poco idonei allo svolgimento del loro lavoro, per non parlare di tutti gli incartamenti d’ufficio rimasti all’interno dell’area interdetta. Ad oggi, nonostante l’evento in questione sia finito sulle pagine dei quotidiani, non esiste una pianificata ricognizione della salute degli immobili destinati ed adibiti ad uffici pubblici e non può più essere rimandata sine die, occorre invece un maggiore interesse delle amministrazioni preposte, affinchévengano sollecitati i Governi nazionale, regionale e locale, perchéprovvedano alla messa in sicurezza degli stabili in tempi rapidi. Urge programmare – incalza Foti –un piano straordinario d’intervento, che garantisca non solo la messa in sicurezza dell’intero edificio ma,soprattutto, l’incolumità fisica dei lavoratori, già quotidianamente provati dalla carenza di organico e dall’aumento dei ritmi lavorativi, che hanno costretto ad inasprire la battaglia, non solo con una dura nota al Ministro Gualtieri, ma anche con la proclamazione dello stato di agitazione del personale a carattere nazionale. Auspichiamo – concludono Foti e Pugliese – che le azioni messe in campo fino ad ora, possano portare ad una risoluzione immediata dei problemi, senza dover ricorrere, in extrema ratio, alla tutela dei dipendenti, attraverso la proclamazione dello sciopero del personale”.