Uccide il fratello al culmine di una lite familiare, arrestato

L’autore, un 75enne, è stato bloccato e sottoposto a fermo dai carabinieri. Si tratta del fratello della vittima

 

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Una lite tra fratelli è finita con una vittima, un anziano di 81 anni, ucciso stamattina intorno alle 8.30 in località Ferrito di Villa San Giovanni da un colpo di fucile. A sparare il fratello al culmine di una lite familiare originata da dissidi di vicinato e per questioni legate a confini di terreni. L’autore si chiama Antonio Bellantone, 75 anni, che ha aggredito i tre fratelli e ad un certo punto ha imbracciato un fucile da caccia ed ha sparato alcuni colpi contro di loro. Uno di questi, ha centrato il fratello, Giuseppe Bellantone uccidendolo sul colpo mentre l’altro è rimasto ferito 

Doppia esecuzione con un fucile calibro 12

L’episodio si è verificato nella frazione di Ferrito di Villa San Giovanni e, più specificamente, all’interno di un terreno agricolo ubicato in via Nazionale, in comproprietà tra i fratelli. I fratelli Giuseppe e Salvatore erano intenti a coltivare il suddetto terreno agricolo, quando Antonino Bellantone, posizionato in un terrapieno poco distante, ha esploso verso di loro due colpi d’arma da fuoco con un fucile da caccia calibro 12, illegalmente portato. Successivamente, il 75enne si è avvicinato ai due fratelli ed ha esploso altri due colpi d’arma da fuoco verso il proprio fratello Giuseppe, colpito in varie parti del corpo e morto sul posto. Salvatore, invece, è stato attinto alla gamba sinistra ed alla clavicola sinistra ed è stato successivamente trasportato agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria e poi successivamente dimesso.

Immediato l’intervento dei Carabinieri che hanno bloccato l’omicida poco lontano dalla scena del crimine. È tuttora in corso una serrata e scrupolosa attività investigativa, condotta mediante l’escussione di tutte le persone informate sui fatti e l’analisi dei filmati degli impianti di videosorveglianza ubicati nelle zone limitrofe al luogo del delitto. L’uomo, al termine delle formalità di rito, è stato associato presso la Casa circondariale di Reggio Calabria – Arghillà, in attesa dell’udienza di convalida.