Santelli: “sono pronta: non parlerò di legalità che è precondizione della politica”

Iole Santelli si dice pronta: “sarò presidente con una squadra perfetta che cambierà il pronome ‘io’ in’ noi’“. Sulle esternazioni di Occhiuto: “in questi giorni ho visto un altro Mario”

 

CATANZARO – All’uscita da un hotel del catanzarese dove si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione ufficiale della sua candidatura nel centrodestra Iole Santelli si dice “pronta a diventare Presidente della Regione, con una squadra perfetta che cambierà il pronome ‘io’ in’ noi'”.

“Sono uscita fuori grazie al fato – ha detto la candidata del Centrodestra – e questo dimostra che non c’è volontà di potere nella nostra proposta. La parola che vogliamo cancellare è speranza – ha aggiunto Santelli – Perché ci dà l’immagine di una Calabria disperata che vogliamo respingere. Questa regione deve riacquistare il senso della normalità perché i diritti devono essere ordinari. Non mi sentirete parlare mai del termine legalità – ha poi detto – perché la legalità è una precondizione della politica”.

“Le parole di Occhiuto? Sono interdetta”

“Non rispondo nulla, quello che ho visto in questi giorni è un altro Mario” ha dichiarato la Santelli a chi le ha chiesto un commento sulle dichiarazioni del sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, che l’ha accusata di “tradimento” politico. “Mi lascia onestamente – ha aggiunto la Santelli – abbastanza interdetta. Siccome ho conosciuto per molto tempo un altro Mario preferisco pensare a quello”.

Alla domanda su quanto influirà l’eventuale corsa in autonomia dello stesso Occhiuto in contrapposizione al centrodestra, Santelli ha osservato: “Lo decideranno i calabresi. Non ho mai visto i sondaggi, non sono innamorata dei sondaggi, quando c’è un tratto di strada davanti si cammina e poi alla fine – ha concluso la candidata governatore del centrodestra – si tirano le somme”. “In Calabria abbiamo avuto troppi uomini soli al comando, meglio una donna che sa fare il gioco di squadra”.