Ragazzo somalo aggredito, individuati gli autori - QuiCosenza.it
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Ragazzo somalo aggredito, individuati gli autori

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Ai due è stata contestata anche l’aggravante della discriminazione razziale. Nelle vicinanze di un bar di Catanzaro Lido, i due avrebbero colpito la vittima alla testa con una bottiglia di vetro e subito dopo con un bicchiere e derubato della somma di 50 euro, ma anche pesantemente insultato per la sua origine straniera

 

CATANZARO  – Avrebbero aggredito violentemente un cittadino somalo, rapinandolo di quel poco che aveva con sé e al punto da mettere in pratica anche una evidente discriminazione razionale. E’ accaduto a Catanzaro lo scorso mese di ottobre, ma la squadra mobile del capoluogo calabrese, insieme alle Volanti e al personale del Commissariato di Lido, è riuscita ad identificare i responsabili. Si tratta di L.C.M., 38 anni, e C.G., 23 anni, entrambi già avvisati orali di pubblica sicurezza. Ai due è stata contestata anche l’aggravante della discriminazione razziale. Nelle vicinanze di un bar di Catanzaro Lido, i due avrebbero colpito la vittima alla testa con una bottiglia di vetro e subito dopo con un bicchiere e derubato della somma di 50 euro, ma anche pesantemente insultato per la sua origine straniera. Le indagini hanno permesso di risalire ai responsabili, consentendo alla Procura della Repubblica di chiedere ed ottenere dal Gip la misura cautelare in virtù della quale i due indagati, rintracciati uno nel quartiere Lido e l’altro nel quartiere Santa Maria, sono stati arrestati e condotti nella casa circondariale di Catanzaro. Le indagini hanno permesso anche di appurare che C.G., nell’ultimo periodo e sempre a Catanzaro Lido, si sarebbe reso responsabile di ulteriori fatti violenti commessi all’interno di locali pubblici, dove pretendeva di non pagare quanto consumato o comunque di atteggiamenti aggressivi nei confronti dei titolari o di altri avventori. Aspetti su cui sono in corso altri approfondimenti.

Calabria

In fiamme cataste di rifiuti: ennesimo incendio nel campo rom di Scordovillo

Le colonne di fumo intenso hanno provocato enormi disagi per quanti abitano a ridosso del campo rom ed ai pazienti ricoverati nel presidio ospedaliero

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LAMEZIA TERME – Un vasto incendio si è sviluppato alle prime luci dell’alba di ieri nel campo nomadi di contrada Scordovillo, di Lamezia Terme. Si tratta dell’ennesimo rogo in contrada Scordovillo che ha interessato cataste di rifiuti di vario genere (materiale plastico, gomme, carcasse di elettrodomestici, bottiglie di gpl) provocando colonne di fumo intenso con enormi disagi per quanti abitano a ridosso del campo rom ed ai pazienti ricoverati nel presidio ospedaliero Giovanni Paolo II.

L’incendio è stato domato grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco del comando di Catanzaro distaccamento di Lamezia Terme. Sul posto carabinieri per gli adempimenti di competenza. Non si registrano danni a persone.

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Ristorazione e sequestro di alimenti: i Nas chiudono 3 attività e denunciano 8 persone

I Nas hanno ispezionato complessivamente 70 attività del settore alimentare, rilevandone 22 irregolari pari al 31% degli obiettivi ispezionati

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CATANZARO – Nel corso dell’attuale periodo estivo, i carabinieri del Nas di Catanzaro, nei territori delle provincie di Catanzaro e Vibo Valentia, hanno ispezionato complessivamente 70 attività del settore alimentare, rilevandone 22 irregolari (pari al 31% degli obiettivi ispezionati), che hanno portato alla contestazione di 10 sanzioni penali e 37 violazioni amministrative per oltre 20.000 mila euro. Complessivamente sono state deferite all’Autorità Giudiziaria 8 persone mentre 18 sono state segnalate alla Autorità Amministrativa.

In particolare in Squillace, Lamezia Terme e Nicotera Marina, presso un’attività di supermercato e tre di ristorazione, sono stati rinvenuti e sottratti alla vendita complessivamente oltre 150 kg di alimenti per varie irregolarità. Sono stati inoltre disposti 3 provvedimenti di chiusura di depositi annessi ad attività di vendita e preparazione di alimenti, poiché attivati in assenza di autorizzazioni e di requisiti igienico sanitarie e strutturali.

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Coltivavano 2mila piante di marijuana, 3 arresti: uno di loro è consigliere comunale

La Prefettura ha disposto per il consigliere la sospensione temporanea della carica. La droga è stata sequestrata penalmente

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CROTONE – I carabinieri di Petilia Policastro, dopo aver individuato una piantagione di “canapa indiana” all’interno del fondo agricolo di proprietà di un commerciante del luogo, 62enne, ubicato nella località “Acquasale”, hanno sorpreso lo stesso, mentre, insieme ad altre due persone, un 49enne, operatore socio sanitario di Mesoraca, e un 57enne, commerciante di Rizziconi, erano intenti a prendersi cura e a raccogliere, esfoliandole, numerose piante di “marijuana”.

I militari, hanno accuratamente perquisito l’area d’interesse, rinvenendo complessivamente più di 2.500 arbusti in fase d’infiorescenza, 9,00 chili di droga, già stipati in alcuni sacchi e pronti per la successiva commercializzazione, e vario e numeroso materiale idoneo alla coltivazione, al confezionamento e all’essiccazione delle suddette piante. Immediatamente condotti in caserma per il prosieguo degli accertamenti di rito, i tre sono stati arrestati per “coltivazione e detenzione ai fini di spaccio in concorso di sostanze stupefacenti”, condotti presso le loro dimore in regime di “arresti domiciliari”, tranne il commerciante di Rizziconi, associato alla Casa Circondariale di Crotone, e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa dello svolgimento dell’udienza di convalida, al cui termine, è stato emesso nei loro confronti un provvedimento custodiale di detenzione domiciliare.

Solo per uno di loro, in ragione della carica di Consigliere Comunale ricoperta, la Prefettura di Crotone ha successivamente disposto la sua sospensione temporanea. I materiali e la droga, sono stati sequestrati penalmente.

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